HOME arrow LE NOSTRE RECENSIONI: arrow Animazione arrow Arthur e il popolo dei Minimei
Giovedì 6 Agosto 2020
Cinemalia Menù
HOME
RECENSIONI:
PROSSIMAMENTE:
LE NOSTRE RECENSIONI:
IN DVD:
GLI INEDITI
CULT MOVIE
I FILM NELLE SALE
ARTICOLI CINEMA:
CINEMA & CURIOSITA':
IL CINEMA ASIATICO
LIBRI & CINEMA
COLLABORA CON NOI:
CONTATTI:
STAFF:
NEWS & RUMORS:
SERIE TV:
HOME VIDEO:
Recensioni Blu Ray
crawl_banner.jpg
Informativa sui Cookie
Per migliorare la tua navigazione su questo sito, utilizziamo cookies che ci permettono di riconoscerti. Scorrendo questo sito o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'utilizzo di cookies. Informativa
Cerca in Cinemalia
Anteprima TFF
Kimyona Sskasu - Uno strano circo (2005)
Noriko No Shokutako - Noriko's Dinner Table (2005)
Jisatsu Saakuru - Suicide Club (2002)
Tsumetai Nettaigyo - Pesce freddo (2010)
Ai No Mukidashi - Love Exposure (2008)
Chanto Tsutaeru - Be sure to share (2009)
Ekusute - Hair extension (2007)
Koi No Tsumi - Colpevole d'amore (2011)
Libri & Cinema
L’ombra del sicomoro NEWS
Libri … che passione!
Assolutamente musica
Nero su Bianco
Se i gatti scomparissero dal mondo
Stanley Kubrick
La strana storia dell’isola Panorama
L’assassinio del commendatore - Libro secondo
Il bacio in terrazza
Il caso Fitzgerald
L’assassinio del commendatore
I dieci amori di Nishino
Le avventure di Gordon Pym
Kurt Vonnegut, Harrison Bergeron, USA 1961
Il circolo Pickwick
Fino a dopo l’equinozio
Un canto di Natale
Ranocchio salva Tokyo
Bruno Giordano. Una vita sulle montagne russe
La versione di C.
I quarantuno colpi
La ragazza dell’altra riva
Peep Show
Il Paradiso delle Signore
La passione del dubbio
Il fatale talento del signor Rong
Il labirinto degli spiriti
Il mestiere dello scrittore
Nero Dickens – Racconti del mistero di Charles Dickens
L'informatore
Via dalla pazza folla
jumanji2-728x140.png
Arthur e il popolo dei Minimei PDF Stampa E-mail
Valutazione utente: / 4
ScarsoOttimo 
Scritto da Andrea D'Addio   
sabato 10 febbraio 2007

Arthur e il popolo dei Minimei 
USA - Francia: 2006. Regia di: Luc Besson Genere: Animazione Durata: 102'
Interpreti: (voci) Penny Balfour, David Bowie, Snoop Dogg, Mia Farrow, Freddie Highmore, Toinette Laquière, Madonna
Recensione di: Andrea D'Addio

arthureilpopolodeiminimei.jpgPartendo da un'illustrazione del fotografo Patrice Garcia vista nel 1999, Luc Besson è diventato prima narratore (assieme a Céline Garcia) e poi regista di una trilogia di racconti sul mondo fantastico di un ragazzino di 10 anni chiamato Arthur. E' lui infatti l'autore di tutti e tre i libri dedicati a questo giovane del Connecticut degli anni '50 che scopre, nel giardino della fattoria dei nonni, il mondo di un popolo di esseri minuscoli nel quale si può entrare solo con un cannocchiale: i minimei. Ecco quindi il primo capitolo il cui successo condizionerà la realizzazione degli altri due. Si tratta, infatti, di un investimento senza precedenti per un progetto europeo, 60 milioni di euro (la metà di Shrek, ma comunque tantissimo) per un film d'animazione che mescola animazione in 3D e live action e che ha richiesto la collaborazione dei migliori allievi delle scuole d'animazione europee. In Francia per il momento, ha sbancato...
Ne esce fuori un progetto esteticamente affascinante che fa di realtà e cartone animato un'unica entità, con ambienti (quelli minuscoli dei minimei) che sono all'occorrenza disegnati o ricostruiti dal vero. Un'attenzione per il particolare che rende e che premia il lavoro dei tecnici del vecchio continente, ma che non viene sfruttata a dovere da un racconto che tra citazioni esplicite di vecchi cartoni animati e spunti narrativi visti più e più volte, rimane interessante solo per un pubblico molto piccino. La spada nella roccia, il mago di Oz, i Goonies, Harry Potter (la scena dei coleotteri volanti), Tesoro mi si sono ristretti i ragazzi, Le cronache di Narnia, AntBully una vita da formica, The dark crystal…tanti sono i rimandi, voluti e non, a film (americani) già realizzati e che quindi danno una continua sensazione di dejà-vù. E non si può dire neanche che sotto la superficie dell'intrattenimento ci sia una particolare morale, elemento tipico delle fiabe disneyane e che fanno di ogni storia anche un'occasione di formazione per l'osservatore. Quel che rimane quindi è un buon prodotto per giovanissimi, mai volgare e coerente dall'inizio alla fine nel suo spirito bambinesco, ma che di certo non innova né divertirà più di tanto l'accompagnatore di turno.

 
< Prec.   Pros. >

 

Ultime Recensioni...
feed_logo.png twitter_logo.png facebook_logo.png instagram.jpeg
paypal-donazione.png
Ultimi Articoli inseriti
Il Cinema Asiatico
Gli articolii più letti
Archivio per genere