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Valutazione utente: / 6
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Scritto da Francesca Caruso   
venerdì 30 dicembre 2011

The Polar Express
Titolo originale: The Polar Express
USA: 2004. Regia di: Robert Zemeckis Genere: Animazione Durata: 96'
Interpreti: Tom Hanks, Nona Gaye, Peter Scolari, Eddie Deezen, Michael Jeter, Chris Coppola
Sito web ufficiale: www.polarexpressmovie.warnerbros.com
Sito web italiano: www.warnerbros.it/movies/polarexpress
Nelle sale dal: 03/12/2004
Voto: 7,5
Trailer
Recensione di: Francesca Caruso
L'aggettivo ideale: Magico
Scarica il Pressbook del film
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thepolarexpress_leggero.png“Polar express” è la trasposizione cinematografica del racconto scritto nel 1985 da Chris Van Allsburg, uno dei più famosi autori di letteratura infantile.
Per molti bambini il racconto di Allsburg è un appuntamento irrinunciabile durante il Natale, tutti desiderosi di farsi leggere la storia dai propri cari.
Per Zemeckis era diventato un rito leggere al proprio figlio il racconto, che piaceva molto anche lui per il mondo pieno di magia natalizia, immerso in un’atmosfera divisa tra sogno e realtà, che l’autore del libro aveva saputo creare.

“Polar express” racconta l’avventura di un bambino che ha perso fiducia in Babbo Natale e la notte della Vigilia viene destato dalle luci di un treno speciale. Il Polar express lo condurrà al Polo Nord insieme ad altri bambini. Durante il viaggio incontrerà personaggi strani e misteriosi e ritroverà ciò che aveva smarrito.
“Polar express” parla dello spirito del Natale che alberga in ognuno di noi.
C’è qualcosa di profondo nella storia, che riesce a coinvolgere lo spettatore, dando vita a quel sentire che si ha da bambini.
Non è un film solo per i più piccoli, è un film per tutte quelle persone amanti della magia che il Natale sa infondere e per quelli che riescono a riprovare i sentimenti puri dell’infanzia.

Il film è un viaggio di formazione e di scoperta, oltre a essere un viaggio fisico. Zemeckis esplora l’animo umano, come in molti suoi film, facendo emergere i dubbi, le incertezze, le diffidenze che può attanagliare un cuore giovane, tanto quanto quello di un adulto. La posizione iniziale del ragazzino è “vedere per credere”.
La tematica che qui si fa avanti è molto significativa: “alcune volte bisogna vedere per credere, altre volte invece le cose più reali del mondo sono quelle che non si vedono” afferma il capotreno. Le avventure che il ragazzo vive quella notte lo portano ad avere fiducia. Se per i bambini il film può rappresentare una ricerca alla scoperta di Babbo Natale, per gli adulti esprime cosa rappresenta veramente questa festività.
La pellicola investe sulle emozioni più disparate con eleganza visiva, facendo ricordare che il Natale è calore, altruismo e bontà. “Polar express” è per tutti coloro che amano sognare e che cercano di affrontare l’età adulta senza smettere di meravigliarsi della bellezza che li circonda quotidianamente.
È stato Tom Hanks che ha proposto di trasporre il racconto sul grande schermo prima all’autore del libro e poi all’amico Robert Zemeckis. Il regista ha usato il libro come punto di riferimento, allargando i suoi confini fisici e le storie individuali. Ha voluto che la prima e l’ultima immagine del film fossero la prima e l’ultima immagine del libro e tutto ciò che ha aggiunto si trova all'interno di questi confini. “L’intenzione era di ampliarlo, non di reinventarlo” afferma il regista.

Il risultato è ottimo. I personaggi delineati hanno tutti una personalità ben definita e individuale. Ognuno di loro possiede una diversa sensibilità nel rapportarsi al Natale e, di conseguenza, un modo personale di comportarsi sul treno. In comune tutti i bambini hanno la gioia di gustare la cioccolata che gli viene servita.
Per il giovane protagonista, il fatto di salire a bordo del treno dimostra che la sua mente e il suo cuore sono aperti e da ogni più piccolo particolare impara qualcosa che gli servirà per la vita. La colonna sonora è stata curata da Alan Silvestri, collaboratore di vecchia data di Robert Zemeckis. Per “Polar express” sono state composte molte canzoni originali, come la ballata ‘Believe’, scritta da Glenn Ballard e interpretata da Josh Groban, alle quali si uniscono canzoni classiche e contemporanee.
Una sequenza molto bella è quella in cui il capotreno canta ‘Hot Chocolate’ e i camerieri cantano e ballano il tip tap servendo ai bambini tazze di cioccolato fumante, ricordando i film musicali degli anni ‘50.
Una vera chicca è la presenza del carismatico cantante degli Aerosmith, Steven Tyler, nelle duplici vesti di vocalist con ‘Rockin’ On Top of the World’ e di un elfo che partecipa alla festa finale.

La tecnologia utilizzata dal regista per creare il mondo immaginifico di Allsburg è stata la performance capture, ovvero l’evoluzione della motion capture, al fine di creare dei personaggi il più reali possibili, soprattutto nelle espressioni facciali. Nello sguardo del capotreno si vedono gli occhi di Tom Hanks, solo per citarne uno.
“Polar express” è un bel film, visivamente attraente e narrativamente efficace, realizzato da mani artigiane e con un lavoro laborioso, atto a regalare un sorriso, a scaldare il cuore e a far credere nei sogni.

 
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