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Valzer con Bashir
Titolo originale: Waltz with Bashir
Israele, Germania, Francia: 2008. Regia di: Ari Folman Genere: Animazione Durata: 87'
Interpreti: (voci) Ron Ben-Yishai, Ronny Dayag, Ari Folman, Dror Harazi, Yehezkel Lazarov, Mickey Leon, Ori Sivan
Sito web: www.waltzwithbashir.com
Nelle sale dal: 09/01/2009
Voto: 9
Trailer
Recensione di: Francesco Balzano
Il regista Ari Folman e un suo vecchio amico si incontrano, dopo tanti anni, in un bar. Quest'ultimo racconta di avere un incubo ricorrente: 26 cani feroci lo inseguono.
I due concordano sul fatto che ci sia un legame tra il sogno e la missione che 20 anni prima li ha portati a combattere in Libano.
Ari scopre, nel frattempo, di non ricordare più nulla di quel periodo della sua vita. Parte così un lungo percorso sospeso tra realtà e ricordo.
“La guerra è come una dose di Lsd andata a male”.
Ti fa vedere le cose in maniera diversa. Tutto diventa surreale, assurdo.
La mente riempie gli spazi vuoti della memoria. Così un aeroporto ridotto in macerie sembra una possibile via di fuga da ciò che ti circonda, e un soldato che spara all'impazzata pare il più bravo danzatore del mondo. Ari Folman parte da questa base per tratteggiare un documentario 'animato', dove diventa possibile ciò che in un semplice film sarebbe proibitivo: far vedere l'orrore della guerra partendo dallo stato d'animo di chi la vive in prima persona. Le splendide illustrazioni di Michael Faust, Asaf Anuka, Tomer Anuka e Ya'ara Buchman tratteggiano il folle mondo di un soldato che ha deciso di buttarsi alle spalle tutto il male che ha vissuto.
La regia di Folman da ritmo ad un documentario atipico, perchè del genere non ha nulla.
Tralasciando la scelta dei protagonisti animati, la pellicola ha ritmo e i pochi momenti 'morti', sembrano messi di proposito qua è la per la pellicola, quasi a permettere allo spettatore di riflettere su quello che sta vedendo. L'Ari soldato è un uomo spossato, devastato da ciò che vede, preoccupato per la ragazza che lo ha lasciato, insicuro sul suo futuro semmai ne avrà uno.
L'Ari uomo è sconvolto per aver perso la memoria, è senza pace, in tempesta come quel mare che è la sua inquietudine, illuminata solo da piccoli bagliori di una guerra che ha vissuto, ma non ha mai sentito come sua,
Come dicevamo, la guerra è una droga e, come sempre succede, finito l'effetto, tutta la realtà che prima tenevi dentro, riesce fuori e ti travolge.
E la realtà, purtroppo, non è un cartone animato.
Bellissimo, ma è più doloroso di un pugno nello stomaco.
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