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Immortals
Titolo originale: Immortals
USA: 2011. Regia di: Tarsem Singh Genere: Azione Durata: 110'
Interpreti: Henry Cavill, Stephen Dorff, Luke Evans, Mickey Rourke, Freida Pinto, John Hurt, Kellan Lutz, Isabel Lucas, Robert Maillet, Alan Van Sprang, Joseph Morgan, Corey Sevier, Steve Byers, Romano Orzari, James A. Woods, Daniel Sharman, Robert Naylor, Mercedes Leggett, Gage Munroe, Carlo Mestroni, Aron Tomori, Neil Napier
Sito web ufficiale: www.immortalsmovie.com
Sito web italiano: www.immortals.it
Nelle sale dal: 21/10/2011
Voto: 6
Trailer
Recensione di: Francesca Caruso
L'aggettivo ideale: Sommerso
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I produttori del visivamente impeccabile “300”, che ha riscosso un successo clamoroso nel 2007, tornano nuovamente alla ribalta con un altro film epico: “Immortals”.
La direzione è stata affidata al regista Tarsen Singh, il quale ha fatto il suo esordio con il visionario “The Cell”, ritenuto la persona più adatta per trasporre la sceneggiatura scritta dai fratelli Charles e Vlas Parlapanides.
Vi si racconta la storia del sanguinario Re Iperione, che vuole mettere sotto scacco l’intera Grecia, risvegliare i Titani e conquistare il mondo.
Teseo, un semplice contadino e schiavo, protetto da Zeus si frapporrà tra Iperione e la sua sete di conquista.
L’intento del regista e degli sceneggiatori è stato quello di utilizzare la tradizionale mitologia greca come base dalla quale partire per mettere in scena una storia e dei personaggi lontani dagli originali. Singh ha voluto creare un mondo che non fosse definibile in un’età storica ben precisa, quello descritto è un mondo che “proviene dalla mente di Tarsen”.
Gli scenografi e la troupe si sono attenuti alle sue indicazioni, come pure il direttore della fotografia, creando un universo tenebroso, sanguinario, sull’orlo del baratro, in cui la luce ha uno spazio ristretto, data soprattutto dai costumi color oro degli dei e dal manto rosso brillante dell’Oracolo Fedra, unico indumento che si distingue anche da lontano.
La battaglia che si intraprende è quella eterna, che oltrepassa tutti i secoli giungendo fino a noi, degli uomini contro gli uomini, per la conquista del potere e del territorio, da una parte, e per la sua difesa, dall’altra.
È anche la storia di un uomo che non ha fede, ma nel viaggio che intraprende subisce una trasformazione.
Quella iniziata come un cammino personale di vendetta, diventa per Teseo una lotta per la libertà del suo popolo.
Singh mette insieme un schiavo, un ladro, un monaco e una sacerdotessa, facendola diventare la storia del classico eroe senza macchia e senza paura.
Il regista opta una scelta diversa riguardo la fisionomia degli dei: non li descrive come persone anziane, ma nel pieno vigore degli anni, proprio perchè sono delle divinità.
Per ciò che riguarda l’aspetto tecnico, “Immortals” è pieno di effetti visivi, a supporto dei quali sono stati costruiti dei set concreti dove si svolgono le varie battaglie. Gli scontri sono di diverso genere, tutti più o meno sanguinolenti e in alcune sequenze finali eccessivamente splatter. Se si pensa a “Sin City” e “300”, questi hanno una cifra stilistica ben determinata e visivamente molto più appagante.
“Immortals” in alcuni momenti manca di un ritmo, che porti l’intreccio al passo successivo con trepidazione, diventando debole.
Il duello finale vede due uomini esausti, massacrarsi a vicenda, in uno spazio limitato e ristretto, per infondere quasi un senso personale, intimo, rispetto alla battaglia che si consuma tra i soldati delle due fazioni e tra gli dei e i titani.
La scelta degli attori è caduta su Henry Cavill (Teseo), Freida Pinto (Fedra) e Michey Rourke (Re Iperione) per i ruoli principali, ognuno dei quali ha saputo conferire intensità al proprio personaggio. La giovane attrice emergente, dopo l’esordio con “The Millionaire”, dimostra di sapersela cavare, attirando lo sguardo dello spettatore su di sé.
“Immortals”, anche in 3D, potrà piacere agli amanti del genere.
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