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Never back down – Mai arrendersi PDF Stampa E-mail
Valutazione utente: / 11
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Scritto da Valeria Ghessa   
martedì 09 dicembre 2008

Never back down – Mai arrendersi
Titolo originale: Never back down
USA: 2008. Regia di: Jeff Wadlow Genere: Azione Durata: 110'
Interpreti: Sean Faris, Djimon Hounsou, Amber Heard, Cam Gigandet, Leslie Hope, Lauren Leech, Evan Peters, Wyatt Smith
Sito web: www.neverbackdownthemovie.com
Nelle sale dal: 28/11/2008
Voto: 4
Trailer
Recensione di: Valeria Ghessa

neverbackdown_leggero.jpegIl protagonista della storia che il giovane regista Jeff Wadlow vuole raccontarci è Jake Tyler (Sean Faris ).In seguito alla morte del padre,del quale si sente responsabile,Jake si trasferisce in Florida.Qui,per fronteggiare il suo antagonista Ryan ,arrogante e antipatico fanatico delle arti marziali,partecipa ad un torneo estremo di MMA (arti marziali miste).
Nella vicenda c'è di mezzo anche l'amore dei due per la fanciulla della situazione (Amber Heard).Non manca ovviamente la figura del maestro -guida impersonato qui dal bravo Djimon Hounsou.

La trama ,diciamolo subito per chiarezza,è quella già sentita in Karate Kid;l'aspetto negativo è che se si vuole usare un topos cinematografico degno dell'originale bisogna farlo puntando alla qualità.
Questo film è una copia mal riuscita e purtoppo chi è seduto in sala se ne accorge da subito.
La mancanza improvvisa della figura paterna vuole giustificare i comportamenti del protagonista e dare un filo logico alla trama,in realtà non è un'idea sviluppata con sensibilità e spessore.
Il padre che viene a mancare viene sostituito dalla figura del maestro-guida che "alleva"il ragazzo dal suo scetticismo iniziale fino al trionfo sportivo finale;anche qui richiamo al mitico maestro Miyagi, mal riuscito poichè la filosofia vaneggiante e l'estrema simpatia qui viene a mancare.
Il regista vuole ambientare il film in uno scenario moderno,ii protagonisti si fermano molte volte nei dialoghi a citare manie propiamente della modernità(non ho contato quante volte venisse nominato "youtube"),e questa trovata a mio avviso contribuisce ad appesantire i dialoghi.I combattimenti hanno ragione di esservi e diventano immortali solo se ripresi da videofonini e messi in rete.
Probabilmente l'intento è quello di rivolgersi ad un target adolescenziale ,e questa mia opinione è avvalorata anche dalla scelta delle musiche firmate "Chemical Romance","Kanye West" e "Daft Punk".Tutti quelli che non si trovano rappresentati dalla Mtv generation devono cambiare sala??Gli attori non lasciano il segno,la recitazione è vergognosamente sorpassata dalla bellezza fisica dei protagonisti.

Un'altra mia nota negativa è sulla regia,le scene di combattimento,trattandosi questo di un film che parla specificatamente delle arti marziali,meritavano di essere sottolineate meglio:molto spesso la cinepresa si sposta interrompendo i combattimenti sul piu bello e non facendo vedere il finale.
Oltretutto,il regista non si sforza neanche di cambiare lo stile che era tipico degli anni ottanta,ovvero quello di interminabili sequenze accompagnate da colonna sonora.
Ecco un 'ennesimo esempio di come si possa rovinare un genere ,e di come si possa fare del "copia incolla"gratuito senza il minimo stile.
Il mio voto è 4 e non vi nascondo che in veste di nostalgica del cinema,solo l'idea di andare a vederlo non mi affascinava,e i miei timori sono stati ampiamente confermati.
Per un paio d'ore mi è mancato tremendamente Miyagi-san che riusciva a prendere lo mosche con le bacchette...."togli la cera..metti la cera..".

 
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