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Titolo: One Nite in Mongkok
Titolo originale: Wong gok hak yau
Cina: 2004. Regia di: Yee Tung-shing
Genere: Azione
Durata: 111'
Interpreti: Cecilia Cheung, Daniel Wu, Alex Fong
Sito web ufficiale:
Sito web italiano:
Nelle sale dal: Inedito in dvd
Voto: 7,5
Trailer
Recensione di: Francesca Caruso
L'aggettivo ideale: Cupo
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Presentato all’Udine Far East Film Festival 7 (2005), “One Nite in Mongkok” è ora disponibile in Dvd nella collana ‘Far East Film’. È considerato uno dei migliori film hongkonghesi del 2004.
È un thriller-poliziesco, ma il regista Derek Yee allarga la prospettiva conferendogli un tono quasi noir, concentrandosi sui personaggi e sull’ambiente in cui si muovono.
Ogni loro azione incide sull’aspetto del quartiere più affollato di Hong Kong: Mongkok. Sono le loro storie, le loro scelte, che rappresentano quelle di migliaia di persone, ad aver trasformato l’ambiente in ciò che è oggi.
Nella lotta tra due triadi rimane ucciso il figlio di Tim, in un incidente stradale provocato da uno scagnozzo di Carl.
Lai Fu, un killer al suo primo lavoro, viene ingaggiato per eliminare Carl.
Nell’addizione si aggiungono l’ufficiale Milo e la sua squadra di agenti, che hanno avuto una soffiata su un killer venuto da fuori, e Dan Dan, una prostituta che si troverà ad aiutarlo.
Sarà una notte senza pace, tutti impegnati a cercare, a inseguire e a manipolare.
Il regista mostra una Hong Kong popolosa, che lentamente lascia il passo a vicoli bui e deserti, a hotel di terz’ordine e delinquenti senza via d’uscita.
La sceneggiatura scritta da Yee mette sullo stesso piano le vite dei suoi personaggi, nessuna prevale sull’altra. Si sofferma sui problemi che ognuno di loro porta con sé.
Non sono i soldi che spingono Lai Fu ad accettare il lavoro, dietro la sua scelta ci sono motivi molto più personali.
Lo stesso dicasi per la prostituta Dan Dan o per l’ufficiale Milo e i suoi agenti, costretti a lavorare la vigilia di Natale.
Ogni personaggio agisce individualmente, riconsiderando ogni volta ciò che gli accade intorno e aggiustando il tiro, poi un’apparente casualità fa il resto.
Tutto avviene con estrema credibilità e nulla è lasciato al caso.
Qualsiasi azione, anche minore, o inquadratura risulta essere parte di una visione più ampia, che lascia senza parole lo spettatore, entusiasmato da tanti eventi inaspettati.
Yee utilizza più volte la macchina a spalla con l’intento di infondere ritmo all’azione, ma anche intimità, quella stessa intimità creata ad hoc dalle luci calde e avvolgenti, che ritroviamo, per esempio, nella sequenza in cui Lai Fu e Dan Dan cercano un po’ di riposo nella stanza di una prostituta.
Quello che Derek Yee vuol mostrare ed è alla base del film è il lato umano insito in qualsiasi individuo e come ci siano persone che fanno non solo del bene e, di contro, non solo del male, non le si può semplicemente incasellare nel ruolo che ricoprono all’interno di una società, è molto più complicato di quanto generalmente si pensi.
Diversi personaggi delineati da Yee possiedono entrambe le facce della medaglia e le loro azioni sono fatte per proteggere o aiutare una persona cara. Lai Fu, Dan Dan, Milo sono impegnati su fronti diversi, ma accomunati da una forza che li spinge.
Gli attori hanno fatto un ottimo lavoro. Daniel Wu e Cecilia Cheung conferiscono a Lai Fu e Dan Dan la giusta emotività e arriva immediatamente.
Presentato al 24° Hong Kong Film Awards “One Nite in Mongkok” ha vinto i premi come Miglior Regia e Miglior Sceneggiatura e ha ottenuto dodici nomination, tra cui quella come Miglior Attore Protagonista per Daniel Wu.
L’attore vanta la presenza in oltre 40 film dal suo debutto nel 1998.
“One Nite in Mongkok” segna l’inizio del sodalizio artistico con Derek Yee, partecipando a sei pellicole su sette fino ad oggi, anche solo come guest star in “The Great Magician”, ultima fatica del cineasta (presentato all’Udine FEFF 14).
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