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Scott Pilgrim vs. The World
Titolo originale: Scott Pilgrim vs. The World
USA, Canada: 2010. Regia di: Edgar Wright
Genere: Azione
Durata: 114'
Interpreti: Michael Cera, Mary Elizabeth Winstead, Kieran Culkin, Chris Evans, Anna Kendrick, Alison Pill, Brandon Routh, Jason Schwartzman, Brie Larson, Aubrey Plaza, Johnny Simmons, Mark Webber, Mae Whitman, Ellen Wong, Satya Bhabha, John Patrick Amedori, Erik Knudsen, Nelson Franklin, Bill Hader, Ingrid Haas, Jean Yoon, Emily Kassie, Chantelle Chung, Kristina Pesic, Ben Lewis, Abigail Chu
Sito web ufficiale: www.scottpilgrimthemovie.com
Sito web italiano:
Nelle sale
dal: 19/11/2010
Voto: 7
Trailer
Recensione di: Francesca Caruso
L'aggettivo ideale: Spettacolare
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Nel 2004 il regista Edgar Wright ha avuto modo di leggere la graphic novel di Scott Pilgrim, ideata e scritta da Brian Lee O’Malley, rimanendone affascinato.
Alcuni anni dopo la storia viene trasposta sul grande schermo e Wright scrive la sceneggiatura a quattro mani con Michael Bacall, curando ogni più piccolo dettaglio.
Scott Pilgrim è un ragazzo normale, che suona il basso in una band. Un giorno incontra la ragazza dei suoi sogni – nel senso letterale del termine - Ramona Flowers, una misteriosa ed enigmatica ragazza, che Scott ha sognato nelle notti precedenti il loro incontro.
Ramona ha molti ragazzi che le girano intorno e attaccano fisicamente Scott per sconfiggerlo e vincerlo. I combattimenti si fanno via via più impegnativi per il nostro eroe che, come in un videogame, accumula punti e bonus ad ogni avversario sconfitto. Riuscirà Scott a vincere ed essere il vero amore di Ramona?
Wright ha trovato molto bello e creativo l’uso che Brian Lee O’Malley ha fatto dell’iconografia dei manga e dei videogiochi per sottolineare le emozioni dei personaggi, emozioni che sono troppo forti e troppo grandi per essere espresse solo a parole. L’universo di O’Malley è stato trasposto nel film ed è visivamente accattivante, ironico, originale e narrativamente interessante.
Il regista è riuscito a descrivere in modo acuto un’intera generazione di adolescenti cresciuti non solo con la musica, i film e i cartoni animati, ma soprattutto con i videogiochi. Ha voluto sottolineare come molti giovani spendano tanto tempo della loro vita adolescenziale a giocare con la play-station e, di conseguenza, come le loro esperienze siano il frutto di questa interconnessione, piuttosto che di rapporti interpersonali reali. Viene descritto un mondo normale fatto di persone più che normali, che devia improvvisamente nel fantastico, in modo del tutto naturale per i personaggi, per poi ritornare alla consuetudine. Il fantastico scaturisce dall’immaginazione super attiva di Scott, che si vede “l’eroe del film, nella sua testa” - secondo il suo creatore.
Nella pellicola sono presenti molte passioni che può avere un ragazzo: i “combattimenti mortali”, il guadagnare punti, il passaggio al livello successivo sono presi dai videogame e molte animazioni si rifanno ai manga giapponesi.
Inoltre c’è la passione per la musica ad alto volume e per il cinema: in una sequenza c’è allestito un set cinematografico in cui Scott riveste i panni dell’eroe, che deve battersi contro il cattivo di turno.
Il film parla di tematiche adolescenziali, come il primo amore, l’amicizia, l’amore per la musica, e le grandi sensazioni che si fanno largo in un giovane cuore sognante. Ciò che nella vita reale rimane figurato, qui prende letteralmente forma: lottare per l’amore di una ragazza o incontrare la ragazza dei sogni, per esempio.
I due sceneggiatori hanno gradito la collaborazione di O’Malley, il desiderio è stato quello di rispettare lo spirito originario della graphic novel, compreso il tono dei dialoghi, in cui tutti si sono trovati d’accordo, vista la medesima visione che Wright e O’Malley possiedono dell’umorismo. Al regista, oltre all’animazione iconografica delle emozioni, è piaciuto il mondo tratteggiato dall’autore, ovvero “un mondo normale in cui esplode la pazzia”.
Lo spettatore si trova in un universo intricato, in cui più mondi coesistono, fino a risultare normale.
Sono le varie iconografie rappresentate a renderlo affascinante e originale. Un iniziale spettatore sorpreso, sorride e gioca con i personaggi. La musica ricopre un ruolo importante nel film e i riferimenti musicali scelti da Wright sono stati essenziali per riflettere il mondo in cui Scott e i suoi amici vivono.
Scott Pilgrim vs The World è un film divertente, immaginifico, dove il fantastico e il reale convivono superbamente e gli effetti speciali conferiscono dinamicità al tutto. È un film che lascia soddisfatti, anche chi si avvicina per la prima volta a questo genere.
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Lucertola