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Scritto da Nicola Picchi   
sabato 12 febbraio 2011

Shaolin
Titolo originale: Xin Shao Lin Si
Cina, Hong Kong: 2011  Regia di: Benny Chan Genere: Azione Durata: 130'
Interpreti: Andy Lau, Nicholas Tse, Fan Bingbing, Jackie Chan, Bai Bing, Wu Jing, Yu Shaoqin, Xiong Xinxin, Shi Xiaohong, Yu Hai
Sito web:
Nelle sale dal: Inedito
Voto: 6
Trailer
Recensione di: Nicola Picchi
L'aggettivo ideale: Illuminato

ShaolinMonaci buddisti in preghiera dinanzi a una pira funebre.
Siamo negli anni successivi alla caduta della dinastia Qing, quando la Cina era dilaniata dai conflitti scatenati dai signori della guerra e dalla rapacità delle potenze straniere.
Dopo la conquista della città di Tengfeng, il Generale Hou Jie organizza l’assassinio del suo antico alleato Song Hu, ma la sera in cui dovrebbe scattare la trappola viene tradito a sua volta dal luogotenente Cao Man. Sconvolto dalla perdita della figlia, la quale è rimasta uccisa durante l’agguato, Hou Jie trova asilo nel monastero Shaolin.

Fondato nel 477 Shaolin Si, ovvero il “Monastero della Giovane Foresta”, ospitò i monaci indiani che si recarono in Cina per coadiuvare gli studiosi cinesi nella traduzione dei testi sacri buddisti.
Culla del buddismo e delle arti marziali, fu più volte danneggiato nel corso dei secoli e quasi raso al suolo da un Generale del Guomindang nel 1928. Lasciato cadere in rovina nel decennio della Rivoluzione culturale, fu in seguito restaurato, sopravvivendo fino ai giorni nostri come attrazione turistica. Una sorta di Disneyland, ad uso e consumo dei visitatori sedotti dal mito tramandato dalla letteratura wuxia e dal cinema di arti marziali. In tale mitologia, infatti, le varie scuole del kung fu nacquero proprio dai monaci Shaolin, i quali si dispersero nella Cina del sud dopo una delle tante distruzioni subite dal monastero.

Non sorprende dunque che il primo film di kung fu girato nella Repubblica Popolare fosse proprio “Shaolin Temple” (1982), che vide il fortunato esordio di Jet Li.
“Shaolin”, al contrario di quanto si vociferava in fase di produzione, non è un remake di “Shaolin Temple”, da cui riprende solo l’assunto di base, ma un’opera completamente autonoma. L’hongkonghese Benny Chan si concede una vacanza dall’action metropolitano (Invisible Target, Connected, City Under Siege), cimentandosi in un dramma storico che mescola con disinvoltura storia e leggenda. Le pretese di stampo feudale dei signori della guerra e le brame colonialiste degli occidentali da una parte, buddismo zen e monaci combattenti dall’altra.

 “Shaolin” è in prima istanza una vicenda di crescita spirituale.
Fulcro del film è la trasformazione attraversata dal personaggio di Hou Jie, il quale nell’arco di due ore passa dalla spietatezza alla compassione. Un vecchio detto Shaolin recita: “Se un tiranno è vivo, 10.000 innocenti non dormono in pace”.
Il Generale Hou Jie ne offre un’interpretazione a proprio uso e consumo: “Finchè non muore”, afferma riferendosi al nemico di turno, “non posso dormire in pace”. Questo categorico assioma gli si rivolterà contro, dato che Cao Man ha assimilato fino in fondo la lezione che gli è stata impartita. L’orgoglio, l’arroganza e la sete di potere sono il necessario preludio alla caduta e alla successiva redenzione, a un percorso di apprendimento dell’umiltà e dell’armonia.
Tutto il resto è fatalmente accessorio, dai monaci alle decorative folle di profughi ammassate in ogni dove, fino ai personaggi di contorno, unidimensionali senza eccezione.
Una sprecatissima Fan Bingbing è relegata nel ruolo di moglie afflitta, mentre Cao Man  è malvagio oltre ogni ragionevole dubbio. Non solo vuole eliminare Hou Jie, ma sterminarne tutta la famiglia.
Guidato dall’avidità, non esita ad entrare in combutta con i diavoli stranieri, a falciare  gli operai a colpi di mitra e a distruggere il monastero, infischiandosene dei valori spirituali del buddismo.
Regia e sceneggiatura sono al servizio di un eccellente Andy Lau, carismatico e arrogante come Generale, carismatico e dolente come padre straziato dalla sofferenza, carismatico e illuminato come monaco. Insomma, Andy Lau è la ragion d’essere di “Shaolin”, e pur se Nicholas Tse è degnissimo ed energico antagonista, la scarsa attenzione riservata al personaggio lo rende  della consistenza di una figura ritagliata nella carta.
Cercando di correre ai ripari, gli sceneggiatori decidono di far acquisire a Cao Man una sorta di consapevolezza durante il pirotecnico finale, ma l’inversione di marcia ha più il sapore di un atto dovuto che quello di una necessità effettiva.
Ad alleviare la cupezza dell’insieme troviamo un umoristico cameo di Jackie Chan, nel ruolo del cuoco del monastero (il monaco-cuoco è una figura del folklore cinese) che combatte nello stesso modo in cui cucina.

Benny Chan sa costruire sequenze di sostenuta tensione (la cena tra Hou Jie e Song Hu) o di estremo lirismo (Hou Jie e il bambino, che si esercitano nottetempo) ma non sembra completamente a suo agio in un genere che non gli appartiene.
Dolly come se piovesse nelle scene di massa, commosse panoramiche sui disastri della guerra, coreografiche scene d’azione (di Corey Yuen), tutti elementi che, pur funzionanti singolarmente, dimostrano una certa goffaggine nell’assemblaggio.
La fotografia plumbea di Pun Yiu-ming e gli accurati costumi di Stanley Cheung completano questo nuovo kolossal cinese, costato 29 milioni di dollari, che ha visto la partecipazione alle riprese di 50 veri monaci Shaolin, ammesso che questa definizione conservi oggi un qualche tipo di senso.
Unendo due temi seducenti anche per un’audience internazionale, arti marziali e buddismo, “Shaolin” ha un po’ l’apparenza di una moneta falsa.

 

 

Commenti  

 
+1 #3 Matteo Gobbi 2013-02-08 23:14
Ciao Raffaele..
Ti informo che abbiamo doppiato questo film il 23 novembre 2012..quindi la versione italiana, deve ancora uscire. ;) Speriamo a breve!
Citazione
 
 
0 #2 Raffaele 2012-01-28 16:35
Salve potete aiutarmi vorrei comprare il dvd o bluray (meglio) di questo film ma con lingua italiano, su amazzon ho trovato la versione regno unito ma non specifica se è presente anche la lingue italiana, grazie
Citazione
 
 
0 #1 Raffaele 2012-01-28 16:33
salve dove trovo il dvd o bluray in italiano? su amazzon ho trovato il bluray edizione regno unito ma non specifica se c'è anche la lingua italiano, mi potete aiutare grazie.
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