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Shooter
Titolo originale: Shooter
USA: 2007. Regia di: Antoine Fuqua Genere: Azione Durata: 124'
Interpreti: Mark Wahlberg, Kate Mara, Michael Pena, Rhona Mitra, Danny Glover, Lane Garrison, Mackenzie Gray, Adrian Hughes
Sito web: www.shootermovie.com
Voto: 7,5
Recensione di: Alessandro Zocca
Gli ingredienti del grande film ci sono tutti. dalla sceneggiatura (basata sul romanzo ‘Point of Impact’ di Stephen Hunter) alla regia, dal cast artistico a quello tecnico, tutto si miscela ad altissimo livello in questo thriller pieno d’ azione e con effetti speciali apocalittici.
Antoine Fugua aveva già firmato la regia di Training Day e sa bene come tenere lo spettatore sul filo del rasoio.
La storia è avvincente e attualissima. Un coraggioso atto di denuncia contro la politica capitalistica e amorale dei Paesi più industrializzati nei confronti del Terzo Mondo.
Bob Lee Swagger, interpretato da Mark Wahlberg, nominato all’Oscar per The Departed, è un ex Marines che dopo aver lasciato la carriera militare a seguito di un tragico evento in cui perde la vita il suo compagno d’azione, si ritira in una remota località montana. Qui viene però contattato dal colonnello Isaac Johnson (Danny Glover), per un incarico molto speciale e che solo lui si pensa posa portare a termine: sventare un attentato al Presidente degli Stati Uniti d’America. Bob, uno dei massimi esperti balistici mondiali, accetta, ma si ritrova vittima di un complotto architettato per eliminare in realtà un’alta carica pubblica della Nigeria.
Ne emerge un giro di corruzione ai massimi livelli militari e politici. Gli interessi in gioco sono naturalmente i soldi, tanti soldi derivati dallo sfruttamento di risorse naturali in Africa.
Per i soldi non ci si ferma davanti a nulla, neppure davanti alla vita di donne e bambini.
Bob cerca di dimostrare la propria innocenza con l‘aiuto della donna (Kate Mara) del suo compagno morto in missione e di un agente FBI (interpretato dal bravissimo Michael Peña) che per lui mette a rischio la propria carriera e la propria vita.
Il finale è amaro: nulla si può contro la depravazione umana se non, haimé assurgersi al ruolo di giustizieri ed eliminare, se non certo sconfiggere, un po’ del marcio presente.
Stupende le musiche di Mark Mancina, che si sposano perfettamente alla fotografia davvero spettacolare di Peter Menzies Jr.
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