HOME arrow Il Cinema Asiatico arrow Azione arrow Sukiyaki Western Django
Mercoledì 20 Settembre 2017
Informativa sui Cookie
Per migliorare la tua navigazione su questo sito, utilizziamo cookies che ci permettono di riconoscerti. Scorrendo questo sito o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'utilizzo di cookies. Informativa
Cinemalia Menù
HOME
Recensioni Novità
Anteprime Gratuite
I film che usciranno
Recensioni film
Recensioni dvd
Gli Inediti
Cult Movie
Sorridi con noi
Prossimamente
Luoghi Comuni
Articoli Cinema
Cinema & Curiosità
Il Cinema Asiatico
Libri & Cinema
Collabora con noi
Contattaci
Staff
Feed Rss
News & Rumors
Serie Tv
Recensioni Blu Ray
Cerca in Cinemalia
Pubblicità
Anteprima TFF
Kimyona Sskasu - Uno strano circo (2005)
Noriko No Shokutako - Noriko's Dinner Table (2005)
Jisatsu Saakuru - Suicide Club (2002)
Tsumetai Nettaigyo - Pesce freddo (2010)
Ai No Mukidashi - Love Exposure (2008)
Chanto Tsutaeru - Be sure to share (2009)
Ekusute - Hair extension (2007)
Koi No Tsumi - Colpevole d'amore (2011)
Libri & Cinema
I quarantuno colpi
La ragazza dell’altra riva
Peep Show
Il Paradiso delle Signore
La passione del dubbio
Il fatale talento del signor Rong
Il labirinto degli spiriti
Il mestiere dello scrittore
Nero Dickens – Racconti del mistero di Charles Dickens
L'informatore
Via dalla pazza folla
Gli assalti alle panetterie
Bianca come la luna
Theodore Boone – Mistero in aula
Rashōmon
L’angelo della tempesta
Vento & Flipper
Guida cinica alla cellulite
I Sette Savi del Bosco di Bambù
Diario di Murasaki Shikibu
Moby Dick
Vita di un ragazzo di vita
Lost souls. Storie e miti del basket di strada
Grotesque
Il ventaglio di Lady Windermere
L'avvocato canaglia
La strana biblioteca
Radio Imagination
L’odore della notte
Theodore Boone – Il fuggitivo
Il gigante sepolto
Più gentile della solitudine
Prossimamente
Sukiyaki Western Django PDF Stampa E-mail
Valutazione utente: / 14
ScarsoOttimo 
Scritto da Nicola Picchi   
mercoledì 26 marzo 2008

Sukiyaki Western Django
Titolo originale: Sukiyaki Western Django
Giappone: 2007. Regia di: Miike Takashi Genere: Azione Durata: 120'
Interpreti: Ito Hideaki, Sato Koichi, Iseya Yusuke, Ando Masanobu, Ishibashi Takaaki, Momoi Kaori, Kimura Yoshino, Kagawa Teruyuki, Quentin Tarantino, Oguri Shun
Sito web:
Voto: 7
Recensione di: Nicola Picchi

sukiyaki_leggero.jpegCon “Sukiyaki Western Django”, già in concorso a Venezia 2007, si chiude un ciclo. Se “Per un pugno di dollari” si ispirava fin troppo generosamente al “Yojimbo” di Kurosawa, dando alla luce il western all’italiana (graziosamente definito in Giappone “Macaroni Western”), con questo film, che sostanzialmente riprende il canovaccio del film di Leone, il genere ritorna alle origini. Nella cittadina di Yuta (Nevada) si affrontano due clan rivali, quello degli Heike, i rossi, e quello dei Genji, i bianchi, entrambi alla ricerca di un tesoro nascosto. Il precario equilibrio è destinato ad incrinarsi con l’arrivo di un misterioso straniero senza nome, che si affeziona al piccolo Heihachi, nato da madre Genji e da padre Heike. Il padre del bambino è stato ucciso da Kiyomori, il capo degli Heike, e sia la nonna Ruriko, la quale nasconde un passato di imbattibile pistolera, che la madre Shizuka, amante di Yoshitsune, il capo dei Genji, vogliono vendicarsi.
Come ben sanno gli appassionati, già la Nikkatsu nei primi anni ’60 produceva titoli come “Plains Wanderer” e “Fast-Draw Guy”, in bilico tra il western americano di serie B e la parodia che sarà poi caratteristica dello spaghetti-western italico, senza dimenticare titoli come “The Fort of Death” (1969) di Eiichi Kudo, presentato durante la retrospettiva veneziana dello scorso anno.
L’ibrido transculturale di Miike Takashi ha dunque dei precedenti e si inserisce pienamente nella tradizione nipponica, pur con un diverso livello di consapevolezza, complice l’effetto “Grindhouse” di Tarantino e Rodriguez, di cui “Sukiyaki Western Django” potrebbe costituire un terzo, ideale tassello, con tanto di trailer di uno spin-off basato sul personaggio di Ruriko (The Bloody Benten) inserito nel corpo del film. Non a caso nel teatralissimo prologo è proprio Tarantino, nei panni del pistolero Piringo (crasi di Pierrot e Ringo), a dare il via alla storia, raccontando in un imperdibile anglo-giapponese le origini della rivalità tra gli Heike e i Genji, i quali si erano scontrati settecento anni prima nella battaglia di Dannoura. Da qui parte una divertita scorribanda trans-gender (nel senso di genere cinematografico, oltrechè sessuale), in cui Miike, senza prendersi troppo sul serio, non rinuncia ad alcuni dei suoi personalissimi tocchi, incrociando chambara, Sergio Leone e, naturalmente, il Corbucci di Django, da cui riprende l’immancabile bara con la Gatling. Il regista segue con piglio filologico tutti i luoghi comuni del genere, dal pestaggio rituale dell’eroe al duello finale, e li rilegge con grande ironia e lucidità. Dal devastante “test del Samurai” alla fissazione di Kiyomori per l’Enrico VI di Shakespeare, dove si narra della contesa tra gli York e i Lancaster, fino all’inserto “anime”, è un fuoco di fila di trovate, gestite con estrema libertà espressiva e vitalità, senso del ritmo e spettacolari movimenti di macchina.
Le citazioni naturalmente non si contano (in una scena fa capolino persino “Duello al Sole”), ma si inseriscono perfettamente nel tessuto narrativo del film, senza mai correre il rischio di risultare irritanti o modaiole.
In mezzo a tanta abbondanza, Miike riesce a ritagliarsi anche dei momenti più caratteristici del suo cinema, come nei flashback o nella scena sorprendente della danza di Shizuka nel saloon dei Genji. Menzione d’onore per la fotografia di Toyomichi Kurita, per la scenografia di Sasaki Takashi, che aveva già lavorato sul set giapponese di “Kill Bill”, per i meravigliosi e selvaggi costumi di Kitamura Michiko e per la colonna sonora di Endo Koji, che rielabora a suo modo i classici temi alla Ennio Morricone. Tra gli attori, costretti a recitare in un inglese ai limiti con la comprensibilità, svettano Momoi Kaori nella parte di Ruriko e, soprattutto, l’irresistibile e felino Yoshitsune di Iseya Yusuke.
Naturalmente siamo più dalle parti di “The Great Yokai War” che da quelle di “Izo”: “Sukiyaki Western Django” è dichiaratamente “commerciale” e felice di esserlo, lontano anni luce dalle opere maggiori di Miike, ma comunque girato con una freschezza stupefacente ed invidiabile per un autore che ha al suo attivo più di sessanta pellicole.

 
< Prec.   Pros. >

 

Ultime Recensioni...
feed_logo.png twitter_logo.png facebook_logo.png mail_logo.png



Ultimi Articoli inseriti
Il Cinema Asiatico
Gli articolii più letti
Archivio per genere