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The Karate Kid - La Leggenda Continua
Titolo originale: The Karate Kid
USA, Cina: 2010. Regia di: Harald Zwart Genere: Azione Durata: 140'
Interpreti: Jaden Smith, Jackie Chan, Taraji P. Henson, Rongguang Yu, Zhensu Wu, Zhiheng Wang, Zhenwei Wang, Jared Minns, Shijia Lü, Yi Zhao, Bo Zhang, Luke Carberry, Cameron Hillman, Ghye Samuel Brown, Rocky Shi, Tess Liu, Wenwen Han
Sito web ufficiale: www.karatekid-themovie.com
Sito web italiano: www.karatekid.it
Nelle sale dal: 03/09/2010
Voto: 4,5
Trailer
Recensione di: Stefano Priori
L'aggettivo ideale: Patetico
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Karate kid è un film di genere, un film d’azione. Parla di un ragazzino americano dodicenne, Dre Parker e ne parla come fosse un piccolo combattente.
Il film comincia con immagini poco convincenti dal punto di vista cinematografico. La velocità del passaggio aereo da Detroit alla Cina, sembra inappropriato. Tutto avviene troppo fulmineamente.
Il film infatti, svela in modo istantaneo il suo carattere. Dre Parker, dopo soli pochi minuti dall’inizio del film è in Cina con la madre e gioca a basket. Subito dopo conoscerà una ragazza cinese, trovandosi ad affrontare un coetaneo cinese, fisicamente imponente, che per gelosia, in modo cruento, gli metterà le mani addosso, lasciandolo a terra senza respiro.
La storia del film è semplice, il ragazzo Dre Parker, troverà nel responsabile della manutenzione del suo palazzo, (Jackie Chan) il suo maestro. Il quale lo riscatterà, prima difendendolo da un attacco di una banda di ragazzi, poi preparandolo a sfidarli in un torneo. Torneo nel quale Dre vincerà in finale, contro il ragazzo che lo aveva malmenato, per la ragazza cinese. C’è poco da dire, il film esagera in modo retorico, raccontando solo aspetti blandi della filosofia kung fu e cinese.
Nel compendio di gesti che il maestro fa compiere, per diversi giorni a Dre, sempre uguali e apparentemente inutili, togliere, mettere, appendere la giacchetta, si nascondono le basi, per apprendere al loro interno, alcuni movimenti di kung fu.
La simbiosi tra il maestro e il ragazzo è efficace. I protagonisti seppur “costruiti”, se la cavano bene.
Spiace vedere passare come unico messaggio sostanziale, il gesto “vendetta” di Dre, che con la lotta contro il cattivo, simula la cultura americana.
E’ un peccato le uniche immagini interessanti, siano attribuibili alla salita della montagna Sacra. Le immagini di figure di asceti e praticanti, sarebbero potute servire come veicolo poetico al film. Ma pur forti e suggestive, risultano vuote, nel messaggio complessivo. Insomma, la favola del buono e il cattivo, alterata da un finale a calci e pugni, di stile americano, che priva la filosofia kung fu cinese, dei suoi meriti, col risultato di rendere il film patetico.
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