|
The
prestige
USA - Gran Bretagna: 2006. Regia di: Christopher Nolan Genere: Azione Durata:
130'
Interpreti: Christian Bale, Michael Caine, Hugh Jackman, Scarlett Johansson,
Andy Serkis, David Bowie
Recensione di: Battista Passiatore
L'illusione, la magia, i trucchi, l'inganno fanno ed hanno sempre fatto parte del cinema. Si affidano allo spettatore e al suo desiderio di credere ciò che sa di non poter credere. Il regista Christopher Nolan (famoso sopratutto per "Batman Begins", ma conosciuto anche per alcuni bei lavori come "Insomnia" e "Memento") ha da sempre sperimentato ed esplicitato queste tecniche divertendosi a tradire le attese beffando anche lo spettatore più scettico. Tutto questo (moltiplicato) lo troviamo nel suo ultimo e strabiliante film "The Prestige": un'opera ambiziosa sì, ma ricca di spunti e metafore anche sociologiche. Due giovani "apprendisti" prestigiatori nella Londra Vittoriana, si sfidano l'un l'altro a colpi di "magia", soggiogati da un mestiere che esige sempre un trucco nuovo, un inganno portato ancora un po' più in là. Angier (un'intenso Hugh Jackman) è un grande uomo di scena, Borden (calibrato e sempre bravo Christian Bale) è tecnicamente più abile ma non molto attento alla componente spettacolare. Figure complementari cui manca qualcosa per essere l'altro, e qualcosa per superarlo. La loro rivalità, a causa di una disgrazia, si spinge oltre i confini dell'illusionismo, fino a sfidare la scienza pura. Ma chi sta fingendo cosa?..Di più non si può dire...Il regista tiene in mano il film, complicandolo (con flashback continui), slittamenti del piano spazio-temporale, alterandolo nella seconda parte e come un perfetto illusionista senza mai svelare il trucco o il segreto, ci disorienta, ci inganna, ci fa "non vedere" (perchè come dice il saggio Michael Caine "è quello che vogliamo") e ci conduce al termine rivelandoci "il prestigio" (ovvero la parte conclusiva, la risoluzione, lo scioglimento e "la più importante" di un numero da illusionista). Un piacevole conferma di un regista (fin troppo sottovalutato) che nonostante la sua scarna ma essenziale filmografia (Memento,Insomnia, Batman Begins) troneggia sul genere thriller/fantastico scomponendo e ricomponendo le regole del genere, facenco largo uso di espedienti visivi di spettacolare intensità. Per adesso uno dei migliori film di questo 2007.
|