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E' morto Tobe Hooper: addio al regista di Non Aprite Quella Porta PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
domenica 27 agosto 2017

E' morto Tobe Hooper: addio al regista di Non Aprite Quella Porta

Tobe Hooper è scomparso all'età di 74 anni, il popolare regista di film horror è deceduto a Sherman Oaks in California (Ancora sconosciute le cause). Hooper è noto per il suo lavoro nel genere horror con classici come Non aprite quella porta e Poltergeist. Ha diretto Non aprite quella porta (Texas Chain Saw Massacre) nel 1974, considerato tra i film horror più riusciti e influenti mai realizzati, seguito da un altro classico del genere, l'horror sovrannaturale Poltergeist del 1982, basato su una storia di Steven Spielberg anche produttore del film. Nel 1986 Hooper realizza il sottovalutato sequel Non aprite quella porta - Parte 2, un horror grottesco e baroccheggiante che riporta in azione la famiglia della motosega.tobe_hooper.jpg

Il 2017 sarà ricordato come un anno di lutto per i fan del genere horror, prima con la perdita del maestro George A. Romero e ora di Tobe Hooper, due pilastri del genere che hanno regalato all'immaginario cinematografico franchise popolari e icone horror memorabili come "Leatherface" al centro di un imminente prequel nei cinema italiani dal 14 settembre.
Era il 1974 quando il regista Tobe Hooper assemblò, in una sorta di macabro collage di carne umana e follia, il cult "Non aprite quella porta" narrando le gesta dell’ormai iconica famiglia cannibale.
Cosa si poteva chiedere di più, i primi anni ’70, il Vietnam, le proteste, i valori borghesi messi al rogo e un regista che scova l’orrore nel cuore dell’America, nell’anima nera che alberga in ognuno di noi e ne fa riflesso deforme, dissacrando l’istituzione su cui si basa il concetto stesso di Stati Uniti, mostrandone il lato incontrollabile, oscuro e nascosto. Hooper diventa così il precursore di un’intera generazione di filmmakers che figlierà, in una liberatoria catarsi, memorabili incubi in celluloide fino ad arrivare ai giorni nostri, liberandosi metaforicamente lungo la strada, attraverso efferate allegorie, di quei demoni e mostri che una società schiava del progresso inevitabilmente produce e poi inutilmente tenta di nascondere.
Non aprite quella porta è senza dubbio uno dei capisaldi del cinema horror, uno di quei film che come l'Halloween di John Carpenter hanno saputo lasciare un segno indelebile nell'immaginario cinematografico, dando vita nel frattempo a longevi franchise che purtroppo spesso non hanno saputo rendere giustizia al materiale d'origine.

Tobe Hooper è un cineasta dalla carriera altalenante, ma con una grande e percettibile passione per l'horror che ci ha regalato un classico come Poltergeist, in cui la vena orrorifica del regista si può godere appieno nel deflagrante finale con bare scoperchiate e scheletri in un tripudio orrorifico.
Purtroppo Hooper è anche spesso finito nel "tritacarne" produttivo di Hollywood che ne ha minato la creatività stravolgendone le opere, due esempi eclatanti di ciò sono il sequel "Non aprite quella porta 2" e il fanta-horror "Space Vampires", film rimaneggiati e tagliati in cui però restano degli sprazzi di ciò che avremmo potuto vedere se la vena caustica, disturbante e provocatoria del regista fosse stata lasciata a ruota libera e non fosse stata invece manipolata e addomesticata ad uso e consumo del grande pubblico.

L'eredità di Hooper e la sua influenza resteranno comunque intatte per le generazioni a venire, filmmakers ancora in attività come Hideo Nakata, Wes Craven, Rob Zombie e Alexandre Aja hanno sempre indicato l'opera di Hooper come principale influenza nelle loro opere. Anche il regista Ridley Scott ha affermato che il suo lavoro su Alien è stato fortemente influenzato dal cult Non aprite quella porta.
Tra i film diretti da Hooper ricordiamo anche Quel motel vicino alla palude (1977), Il tunnel dell'orrore (1981), The Mangler - La macchina infernale (1995) e la sua ultima regia, l'horror sovrannaturale Djiin (2013) ambientato negli Emirati Arabi.

Sul fronte televisivo Hooper ha diretto la miniserie tv Le notti di Salem tratta da un racconto di Stephen King, il film tv Body Bags - Corpi estranei co-diretto con John Carpenter, due episodi della serie tv Masters of Horror ("La danza dei morti" e "Discordia") e uno degli episodi più iconici della serie televisiva ispirata ai film del franchise Nightmare, Freddy's Nightmares, dal titolo "No More Mr. Nice Guy", in cui si raccontavano le origini di Freddy Krueger, i suoi crimini e la morte per mano dei genitori di Elm Street.

 
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