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Il mostro della laguna nera: un cult per festeggiare Jack Arnold PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
lunedì 14 ottobre 2013

Il mostro della laguna nera: un cult per festeggiare Jack Arnold

Ogni giorno merita dei festeggiamenti, per questo oggi abbiamo deciso di ricordare il compleanno di Jack Arnold (New Haven, 14 ottobre 1916 – Woodland Hills, 17 marzo 1992), a 97 anni dalla nascita e più di venti dalla scomparsa, festeggiando il suo prezioso contributo alla settima arte con un bel cult.

Un richiamo al popolare regista americano che ha dato un volto alle paure e ossessioni americane degli anni ‘50, portando sul grande schermo l’altro se stesso di Destinazione… Terra! (It Came from Outer Space, 1953), il buon cervello alieno de I figli dello spazio (The Space Children, 1958), la gigantesca Tarantola (Tarantula, 1955) sfuggita all’esperimento di laboratorio, la minaccia nucleare di Radiazioni BX: distruzione uomo (The Incredible Shrinking Man, 1957), e soprattutto quel romantico mostro lagunare diventato creatura e film cult, per appassionati di fanta-horror, mostri Universal e B-movie.

Un ritorno alla misteriosa laguna amazzonica, dopo il ritrovamento della mano di una strana creatura paleogena, con l’anziano paleontologo Carl Maia (Antonio Moreno) autore della scoperta, la fama di gloria e denaro del dottor Mark Williams (Richard Denning), il giovane studioso David Reed (Richard Carlson) interessato ai progressi della scienza, e la dottoressa Kay Lawrence (Julie Adams) sua fidanzata.

L’incontro, non più spaventoso ma sempre suggestivo, con l’ibrido Gill-Man, che ha richiesto settantasei bozzetti diversi, otto mesi di sperimentazioni, circa 50 mila dollari per il costume, disegnato da Millicent Patrick, e realizzato da Bud Westmore e Jack Kevan, in lattice di gomma tenuto da cerniere lampo, per ben tre versioni.

Una per il subacqueo Ricou Browning, una per l’imponente Ben Chapman (alto 1.96 m) che interpreta la creatura fuori dall’acqua, e quella dello stuntman Tom Hennessy, per la sequenza in cui Gill-Man viene avvolto dalle fiamme di una lampada a petrolio.

Il mostro della laguna nera (Creature from the Black Lagoon) che parte dall’origine dell’universo, e prende spunto da una leggenda sugli uomini pesce delle acque del Rio delle Amazzoni, per portate sul grande schermo una delle prime produzioni cinematografiche in bianco e nero e formato stereoscopico, girate e proiettate in 3D, con riprese subacquee che richiesero la realizzazione di costose cineprese impermeabili, per scene memorabili come la nuotata della bella Kay, sinuosa e seducente come una sirena, allo sguardo della bestia anfibia, che la segue e brama in un balletto sommerso e allusivamente sensuale, prima di rapirla, moltiplicando le affinità che manifesta con King Kong.

La coreografia degna di un balletto, arricchita dalla fotografia di Charles S. Welbourne e William Snyder, e il contributo di un team di compositori della colonna sonora, che annovera Milton Rosen, Robert Emmett Dolan, e l’Henry Mancini della Moon River di Colazione da Tiffany e del tema della Pantera Rosa, e sceglie una successione di tre note con l’ultima rinforzata dalle trombe per il tema del mostro.

Un film celebre che lascia il mostro ai suoi abissi, per vederlo riemergere nel fanta-horror La vendetta del mostro (Revenge of the Creature, 1955) girato in 3D dallo stesso Jack Arnold, e nell’horror Il terrore sul mondo (The Creature Walks Among Us, 1956 ) diretto da John Sherwood, un giorno forse anche in un remake.
Un cult che ha il merito di aver ispirato e influenzato molto cinema a venire, dalle soggettive de Lo Squalo di Steven Spielberg alle scene subacquee dell’Abyss di James Cameron, e vanta un numero incredibile di omaggi e citazioni, da Quando la moglie è in vacanza con Marilyn Monroe, al musical Cry Baby di John Waters, dai fumetti di Zagor ai videogame, da It di Stephen King, alla sigletta parodia del programma tv Striscia la notizia.

Un viaggio in un ‘paradiso’ per cinefili che consigliamo vivamente, soprattutto a pochi giorni dalla notte delle streghe che riporta in vita, morti, fantasmi e ogni genere di mostro.

La frase:
«I miei uomini la chiamano la laguna nera: è un paradiso. Soltanto dicono che nessuno è mai tornato indietro per descriverlo.»

Il mostro della laguna nera (Creature from the Black Lagoon, USA, 1954) di Jack Arnold; con Richard Carlson (David Reed), Julie Adams (Kay Lawrence), Richard Denning (Mark Williams), Antonio Moreno (Carl Maia), Nestor Paiva (Lucas), Whit Bissell (Dr. Thompson), Bernie Gozier (Zee), Henry A. Escalante (Chico).
Film Universal disponibile in Blu-ray ad alta definizione e cofanetto Universal Classic Monsters: The Essential Collection.

La nostra recensione!

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