| Il punto della settimana! (20/22 Luglio 2012)....di Marco Fiorillo |
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| Scritto da Marco Fiorillo | |
| lunedì 23 luglio 2012 | |
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Il punto della settimana! analisi del week end cinematografico (20/22 Luglio 2012)....di Marco Fiorillo Nello spento scenario cinematografico della capitale si aggiungono altri due tasselli che, purtroppo, smuovono poco le acque. I PROTAGONISTI Apre la chermes "L'estate di Giacomo". In un piccolo paese del nordeste italiano, sulle rive del Tagliamento, Giacomo e Stefania trascorrono l'estate della maturità, l'estate dell'ingresso nella vita nuova, vita vera. Ciò vale in particolar modo per il ragazzo, che verrà sottoposto ad un'operazione che gli ridarà l'udito.Ciò che nasceva come documentario incentrato principalmente sul'esperienza "medica" di Giacomo è diventato in corso d'opera un lungometraggio di formazione. Le telecamere di Comodin, quasi straniere tanto delicate ed indagatrici, immortalano un corcevia della vita con intensità poetica, evitando abilmente faciloneria patetica e messaggi sociali: c'è spazio solo per l'estate di Giacomo. Ben altri toni contraddistinguono "La leggenda del cacciatore di vampiri". Prima d'essere uno dei Presidenti più famosi ed importanti degli USA, Abraham Lincoln era un bambino rimasto orfano quando un gruppo di vampiri attaccò la madre. Venuto a conoscenza delle oscure presenze in suolo americano, Abraham cominciò la sua personale vendetta, insieme all'amico e vampiro redento Henry, poi divenuta crociata politica, ma questa è un'altra storia. Ci sono i vampiri, di quelli cattivi e terrificanti, ma non si può parlare di film dell'orrore. C'è azione ed una buona dose di storica epicità, ma non si tratta ne di un action ne di una ricostruzione. È la storia di una vita, eppure non è nemmeno un racconto drammatico. "La leggenda del cacciatore di vampiri" non è nessuna di queste cose e le è tutte a un tempo, trovando la propria ragion d'essere in questa incompiutezza fatta del brillante dinamismo di Bekmambetov, impreziosito per l'occasione dalle tre dimensioni, e d'una buona dose di sano trash. LE SORPRESE Candidatura più che meritata per il giovane Giacomo Zulian, il Giacomo dell'estate di Comodin: l'intensità offerta dalla sua interpretazione gioca un ruolo assolutamente fondamentale nella riuscita finale del progetto. I FLOP E I TOP Il periodo di magra costringe la rassegna ad una scelta di fatto, che perpetua nelle candidature dei cattivi così come dei migliori del weekend. Tra i primi, il trio anima de "La leggenda del cacciatore di vampiri": 3: Bronzo per Seth Graham-Smith. Fummetista, scrittore, sceneggiatore ed autore televisivo, noto soprattutto per la sua rielaborazione in chiave dark della pietra miliare "Orgoglio e Pregiudizio", pare cominciare a perdere colpi già da "Dark Shadows", di cui ha curato la sceneggiatura, e conferma il trend con questa rivisitazione della vita di Lincoln. 4: Argento, pesante ed impopolare, a Tim Burton. Aspettando l'uscita del prossimo "Franken weenie", Burton appoggia un progetto che, seppur rientri in minima parte nelle proprie corde, è lontano dai suoi livelli tecnici. 5: Oro annunciato per Timur Bekmambetov. Il regista russo, dopo "I guardiani della notte" e "I guardiani del giorno" aveva sbalordito il pubblico con la sua riduzione dell'opera di Frank Miller "Wanted": forse le aspettative erano esagerate ma di sicuro poteva e doveva fare molto di più. Ora i migliori del finesettimana 3. Ultimo del podio, Rufus Sewell. Tra i caratteri elaborati da Bekmambetov e Graham-Smith è sicuramente quello che riesce meglio ad entrare nella parte, trovando l'ennesima performance da villain positiva. 4. Secondo posto in coabitazione, calcato da Robert G. Willard, Matt Kutcher e Caius Man. Il trio si è occupato della realizzazione degli effetti visivi de "La leggenda del cacciatore di vampiri", unico momento pienamente riuscito del progetto. 5. Oro più che meritato per Alessandro Comodin. Classe 1982 e un documentario, "Jagdfieber", presentato al Festival di Cannes, "L'estate di Giacomo", il suo primo lungometraggio, si aggiudica la vittoria al concorso Cineasti del Presente al Festival di Locarno del 2011: le parole a volte non servono. BOX OFFICE
Inutile ricordare che le
prime due posizioni restano occupate da "Biancaneve e il
cacciatore" e "The Amazing Spiderman", arrivati
rispettivamente a 9.2 e 5.4 milioni. A seguire la new entry "La
leggenda del cacciatore di vampiri", che raccimola 400.000€:
abbastanza per il terzo podio della classifica incassi. |
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