HOME arrow PROSSIMAMENTE: arrow Il suo nome era Philip Seymour Hoffman
Giovedì 27 Gennaio 2022
Cinemalia Menù
HOME
RECENSIONI:
PROSSIMAMENTE:
LE NOSTRE RECENSIONI:
IN DVD:
GLI INEDITI
CULT MOVIE
I FILM NELLE SALE
ARTICOLI CINEMA:
CINEMA & CURIOSITA':
IL CINEMA ASIATICO
LIBRI & CINEMA
COLLABORA CON NOI:
CONTATTI:
STAFF:
NEWS & RUMORS:
SERIE TV:
HOME VIDEO:
News
uomo-invisibile-160x600.png
Informativa sui Cookie
Per migliorare la tua navigazione su questo sito, utilizziamo cookies che ci permettono di riconoscerti. Scorrendo questo sito o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'utilizzo di cookies. Informativa
Cerca in Cinemalia
Anteprima TFF
Kimyona Sskasu - Uno strano circo (2005)
Noriko No Shokutako - Noriko's Dinner Table (2005)
Jisatsu Saakuru - Suicide Club (2002)
Tsumetai Nettaigyo - Pesce freddo (2010)
Ai No Mukidashi - Love Exposure (2008)
Chanto Tsutaeru - Be sure to share (2009)
Ekusute - Hair extension (2007)
Koi No Tsumi - Colpevole d'amore (2011)
Libri & Cinema
Prima Persona Singolare NEWS
L’ombra del sicomoro
Libri … che passione!
Assolutamente musica
Nero su Bianco
Se i gatti scomparissero dal mondo
Stanley Kubrick
La strana storia dell’isola Panorama
L’assassinio del commendatore - Libro secondo
Il bacio in terrazza
Il caso Fitzgerald
L’assassinio del commendatore
I dieci amori di Nishino
Le avventure di Gordon Pym
Kurt Vonnegut, Harrison Bergeron, USA 1961
Il circolo Pickwick
Fino a dopo l’equinozio
Un canto di Natale
Ranocchio salva Tokyo
Bruno Giordano. Una vita sulle montagne russe
La versione di C.
I quarantuno colpi
La ragazza dell’altra riva
Peep Show
Il Paradiso delle Signore
La passione del dubbio
Il fatale talento del signor Rong
Il labirinto degli spiriti
Il mestiere dello scrittore
Nero Dickens – Racconti del mistero di Charles Dickens
L'informatore
Via dalla pazza folla
richard_jewell_banner.png
Il suo nome era Philip Seymour Hoffman PDF Stampa E-mail
Scritto da Ciro Andreotti   
giovedì 06 febbraio 2014

Il suo nome era Philip Seymour Hoffman (Tributo a un grande attore)

philip-seymour-hoffman.pngL’han trovato con l’ago ancora piantato nel braccio, riverso nel bagno di casa sua nel cuore del west village, nella sua New York, ovvero li dove estro artistico e mondo della cultura alternativa la fanno da padrone. Una bella scossa di adrenalinica paura per il cuore più vivo e pulsante della ‘Mela’ e dell’establishment hollywoodiano.
Una scossa di paura mista a rabbia che ha reso il corpulento attore originario di Fairport più simile a una rockstar che non a un semplice grande attore, perché la sua è una fine degna di Morrison, di Sid Vicious, di altri membri del Club 27, ma non comune a troppi attori, sicuramente non una fine normale per un attore di chiara fama mondiale.
Si perché ‘il rosso’ dello stato di New York, da sempre appassionato di recitazione, era, anzi è, di certo una delle più fulgide, camaleontiche e ingombranti presenze del grande schermo, così bravo quanto poco fotogenico, così abile e trasformista quanto poco incline a essere divo pur essendolo.

Cresciuto con il mito del cinema indipendente, si diploma in arte drammatica nel 1989 nella sua New York presso la Tisch School of Drama; da li spicca il volo ma non senza qualche difficoltà iniziale perché per uno come lui il mondo del teatro e della recitazione potrebbero aprire le loro porte dorate solo a patto di essere uno fra i migliori. Nel frattempo fra la lettura spasmodica di Sailinger e tanto Off Broadway si affinano le capacità di un attore che solo arrivato al cinema indipendente, grazie a due pellicole Triple Bogey e Par Five Hole del regista, ovviamente indipendente, Amos Poe, riesce a mettersi finalmente in luce.
A Venticinque lune viene chiamato a interpretare il ruolo di un compagno di college di Chris O’Donnell, nel remake hollywoodyano di ‘Profumo di Donna’ , il ruolo affidato al rosso è quello di un figlio di qualche ricco possidente o avvocato della solita ‘Mela’, sempre lei; la parte che il regista Martin Brest gli affida inguaia il giovane O’Donnell che arriva a un passo, uno solo, dall’espulsione; il suo volto lentigginoso sarebbe da prendere a cazzotti, il teatro off Broadway lo riesce a rendere ancora più cinicamente odioso; lui, il rosso, ci mette il resto del suo talento e il gioco è fatto, è nato per quel momento, un grande caratterista, perfetto, lo crede chi scrive, per continuare a dividersi fra il teatro e mille ruoli da villain: cattivo, stupido, cinico e perché no anche baro. Nella realtà il rosso continua a mietere successi, viene scelto per ruoli  sfaccettati, complessi, dove il suo fisico corpulento e la sua arte possono essere sfruttate al meglio.
Rifiuta parti, spesso anche in produzioni stellari, ne interpreta altre, passa indifferentemente da membro del mondo del porno anni’70, “Boogie Nights - L'altra Hollywood”, a fido inserviente in grandi successi mascherati da film indipendenti, “Il grande Lebowsky”.
La grande occasione gli viene offerta nel 2005 con il ruolo di Trumane Capote in “A sangue freddo”, una parte che gli regala la statua ma che non aggiunge nulla alla sua arte, chi lo vede dice che però il rosso è Capote molto più dello stesso Capote, con buona pace di qualunque colazione da Tiffany.

Personale ricordo del rosso; poche parole con la voce roca e fumata del ‘nostro’ Francesco Pannofino nel ruolo del “Conte”, deejay Made in USA in “I Love radio Rock”, una pellicola misconosciuta firmata da Richard Curtis riguardante il fenomeno delle radio pirata inglesi dei‘60, un bell’esercizio di stile con tonnellate di rock e rhythm and blues a farla da padrone, che il rosso è anche drogato di musica di ogni genere, sia ben chiaro. Poi però qualche cosa non torna più quell’ombra che lo inseguiva sotto forma di un ago si ripresenta dopo decenni; la coppa Volpi vinta per il ruolo del reverendo Lancaster Dodd in “The Master” è solo un pallido ricordo e l’ago si ripresenta appuntito a domandare il suo tributo di vita e di arte.

Avrebbe avuto ancora molto da dire sulle assi di un palco di qualche teatro e anche di fronte alla macchina da presa. Il suo nome era Philip Seymour Hoffman non scordatelo mai.

Ciro Andreotti

 
< Prec.   Pros. >

 

Ultime Recensioni...
Il giorno sbagliato
Quando l'amore brucia l'anima. Walk The Line
7 ore per farti innamorare
Donnie Brasco
La forma dell'acqua - The Shape of Water
Re per una notte
Il re di Staten Island
La casa dalle finestre che ridono
È per il tuo bene
La gente che sta bene
Festival
Il primo Natale
Odio l'estate
Empire State
La ragazza che sapeva troppo
The vast of night
Dark Places. Nei luoghi oscuri
Honey boy
I miserabili
Quadrophenia
Parasite
La dea fortuna
Bombshell. La voce dello scandalo
D.N.A. decisamente non adatti
The gambler
Runner, runner
Il fuoco della vendetta
Death sentence – sentenza di morte
L’uomo invisibile
La Notte ha Divorato il Mondo
Ora non ricordo il nome
Cattive acque
Animali notturni
Rosso mille miglia
Gioco d'amore
All eyez on me
Gli anni più belli
Lontano lontano
L'uomo dei sogni
Rocketman
RICERCA AVANZATA
feed_logo.png twitter_logo.png facebook_logo.png instagram.jpeg
paypal-donazione.png
Ultimi Articoli inseriti
Il Cinema Asiatico
Gli articolii più letti
Archivio per genere