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Maradona e Best: il calcio al cinema PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
mercoledì 19 febbraio 2020

Maradona e Best: il calcio al cinema

Il calcio è un movimento culturale a sé stante e molto potente, oltre ad essere uno dei pochi veicoli attraverso i quali persone nate senza privilegi sociali possono arrivare in cima al mondo. In questo contesto è dunque logico che due figure storiche del calcio mondiale come Diego Armando Maradona e George Best siano state raccontante non solamente in libri ma anche in film rimasti per sempre nella storia. Per conferma, basta vedere il successo riscosso dall'ultima pellicola che tratta la storia della stella argentina, ovvero il documentario  del regista Asik Kapadia nel quale si analizza il fenomeno Maradona al di là del calcio.
In effetti, sia nel caso del sudamericano, sia nel caso del britannico, si tratta di due personaggi che hanno rappresentato il calcio come se fossero stelle del rock, se non addirittura del cinema. Senza quasi saperlo, il loro essere rivoluzionari e contro il sistema li ha resi personaggi storici a tutto tondo, e poco importa se hanno vinto poco.

Campione del mondo con l'Argentina e vincitore di due titoli nazionali storici con il Napoli, Maradona è stato sempre l'eroe venuto dal basso per trionfare lì dove sembrava fosse impossibile. Spettatore più che interessato del prossimo match tra Napoli e Barcellona, una delle squadre favorite alla vittoria del torneo secondo le più popolari quote delle scommesse sulla Champions League, l'argentino fu capace di abbandonare una società prestigiosa come quella blaugrana per vestire l'azzurro di una piazza mai vittoriosa ma bisognosa di un leader.
Capace di vincere le partite da solo e dotato non solo di un gran talento ma anche di un carisma fuori dal comune, Maradona divenne un'icona per tutti, nonostante la sua immagine fu poi rovinata dai suoi eccessi. Totalmente fuori dai giri del calcio dei potenti e uno tra i primi a denunciare la corruzione di un'entità come la FIFA, Diego sarebbe diventato per sempre uno dei calciatori più emblematici e ancora oggi rappresenta una grande opposizione ai soprusi delle multinazionali del calcio. I film su di lui, inoltre, sono stati molteplici e tutti diversi. 

"Se fossi stato brutto non avreste sentito parlare di Pelé", in questo modo George Best si rivolse una volta ai giornalisti sportivi parlando di sé stesso e della sua maniera di vivere la vita. Mai totalmente calatosi nella parte del calciatore protagonista, il nordirlandese era talento puro ma senza controllo. Anche per questo la sua carriera durò molto poco.
Bello e impossibile, proprio come un attore, sarebbe stato interpretato in maniera magistrale da John Lynch nel film uscito nel 2000 e chiamato proprio "Best". In quest'opera unica, il ritratto tracciato dell'ex calciatore, morto nel 2005 per una serie di problemi fisici dovuti alla sua dipendenza dall'alcol, fu molto esplicativo della sua condizione di calciatore rock'n roll.
Velocissimo e dribblomane, Best era l'archetipo del giocatore fuori dagli schemi che decideva le partite da solo. 

Non sorprende che sia lui, che Maradona siano  stati oggetto di pellicole di prim'ordine. Del resto, il calcio è un riflesso della vita e il cinema rappresenta la vita nel suo senso più puro. 

 
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