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Matthew Modine si racconta al Riviera International Film Festival PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
mercoledì 02 maggio 2018

Matthew Modine si racconta al Riviera International Film Festival

L’attore protagonista di Full Metal Jacket e principale “villain” della serie culto Stranger Things parla si sé al RIFF2018.


Il Presidente della Giuria Film del Riviera International Film Festival Matthew Modine ripercorre le proprie orme, tra il trentennale di Full Metal Jacket e la terza stagione di Stranger Things, serie culto prodotta da Netflix in cui interpreta l’antagonista principale della prima stagione, il Dottor Brenner.
Il Riviera International Film Festival, nato dalla passione per il cinema e per la Liguria del produttore di Los Angeles Stefano Gallini Durante, fondatore e presidente dell'appuntamento, e del direttore esecutivo Vito D’Onghia, il Riviera International Film Festival è realizzato con il sostegno di Regione Liguria, del Comune di Sestri Levante con Mediaterraneo Servizi e del Comune di Portofino. Sestri Levante si prepara così a ospitare cinque giorni di proiezioni di film e documentari, masterclass, panel, conferenze e cerimonie.

Riviera International Film Festival

«Penso che aprire il festival ai documentari sull’ambiente sia una grande scelta perché, ricordiamoci sempre, quando piantiamo un albero non lo facciamo per noi, ma per i nostri figli. Conosco molto bene l’Italia: l’ho girata da Catanzaro all’estremo nord. Ma è la prima volta che vengo in Liguria, ed è sempre un gran piacere scoprire angoli nuovi di questo paese come Sestri Levante».

Full Metal Jacket

«Abbiamo da poco festeggiato i trent’anni dall’uscita, ed è un film che insegna e fa vedere come qualunque aspetto della vita possa essere trattato con violenza. Dopo aver guardato guerre come quelle in Afghanistan o in Iraq, la speranza è che un giorno questo film ci insegni ancora a guardarci indietro, e a capire gli orrori che l’uomo compie attraverso la guerra. Il sogno, invece, è che un giorno sia la pace a dominare, e che questo film smetta di essere attuale, mostrando unicamente una passata assenza di coscienza».

Stranger Things


«Il mio personaggio, il Dottor Brenner, è come una Ferrari. Nonostante quello accaduto nel finale della seconda stagione, Brenner è ancora vivo. I fratelli Duffer useranno il mio personaggio come una macchina di lusso ferma in garage, pronta a ripartire al momento giusto».

 
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