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Stasera in tv su Rai 3: Hugo Cabret di Martin Scorsese PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
lunedì 21 aprile 2014

Stasera in tv su Rai 3: Hugo Cabret di Martin Scorsese

Rai 3 quest'oggi propone in prima serata Hugo Cabret, film fantastico del 2011 diretto da Martin Scorsese e interpretato da Asa Butterfield, Chloë Grace Moretz, Ben Kingsley, Christopher Lee, Sacha Baron Cohen e Jude Law.

La trama

Parigi 1930, il dodicenne Hugo Cabret (Asa Butterfield), orfano di madre vive con suo padre (Jude Law) un abilissimo maestro orologiaio. Purtroppo Hugo perderà anche il padre a causa di un devastante incendio e di lui gli resterà solo un automa non funzionante che i due stavano riparando.
Hugo dopo la morte del padre sarà affidato allo zio, un operaio alcolizzato che è responsabile della manutenzione degli orologi nella stazione ferroviaria di Gare Montparnasse, suo zio prima di passare a miglior vita gli insegnerà a prendersi cura degli orologi.
Hugo si ritroverà così a vivere da solo tra le mura della stazione, occupandosi segretamente degli orologi, rubando cibo e lavorando sull’automa. Il ragazzino per portare a termine la riparazione dell’automa, che è divenuto il suo scopo nella vita, ruba parti meccaniche e attrezzi da un negozio di giocattoli, ma verrà scoperto dal proprietario George Meliés (Ben Kingsley) che minaccerà di consegnarlo all’ispettore della stazione (Sacha Baron Cohen), togliendo a Hugo un prezioso diario con schizzi e progetti del padre.
Sarà il tentativo di Hugo di recuperare il diario che lo porterà in una fantastica avventura tra libri, cinema e misteri in cui sarà affiancato da Isabelle (Chloe Moretz), una graziosa ragazza appassionata di libri e figlia adottiva di Meliés.

Considerazioni
Martin Scorsese si cimenta con una raffinatissima fiaba visivamente sorprendente, che intende omaggiare le origini del cinema e la fantasia e la creatività figliate dalla grande letteratura, il tutto con l’ausilio di trovate visive che incantano per spessore cromatico.
Scorsese tra eleganti soggettive e immersivi piano-sequenza ci accompagna tra i meandri di un fascinoso microcosmo ricostruito con certosina maestria dagli scenografi italiani Dante Ferretti e Francesca Loschiavo, confezionando una vera e propria dichiarazione d’amore ad un iconico immaginario collettivo in celluloide, che ha posto le fondamenta di quella che spesso viene definita, non a caso “La fabbrica dei sogni” e Scorsese in questa fiaba ci narra proprio di sogni e fanciullezza ritrovata.

    "Mi piace immaginare che il mondo sia un unico grande meccanismo. Sai, le macchine non hanno pezzi in più. Hanno esattamente il numero e il tipo di pezzi che servono. Così io penso che se il mondo è una grande macchina, io devo essere qui per qualche motivo. E anche tu! - (Hugo Cabret)"

Curiosità
- Il film è basato sul libro “La straordinaria invenzione di Hugo Cabret” di Brian Selznick.

- Il film ha ricevuto 11 nomination agli Oscar vincendo 5 statuette: Migliore fotografia, sonoro, montaggio sonoro, effetti speciali e scenografie (a Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo).

- Il meccanismo nell’automa è fortemente ispirato dagli automi costruiti da Pierre Jaquet-Droz Tra il 1770 e il 1773 (uno scrivano, un disegnatore ed un musicista). Gli automi ancora funzionanti si trovano nel Musèe d’Art et d’Histoire di Neuchâtel in Svizzera.

- Martin Scorsese e Christopher Lee sono molto amici, ma fino al 2010 non avevano mai lavorato insieme. La risposta di Lee quando gli fu chiesto da Scorsese di comparire in Hugo è stata: “E’ giunto il momento!“.

- Ben Kingsley per la caratterizzazione del suo Georges Méliès si è basato su Martin Scorsese.

- Quando Ben Kingsley (Georges Méliès) viene ritratto mentre dirige uno dei suoi film, l’operatore alla macchina da presa sulla sinistra dello schermo è interpretato dal vero figlio dell’attore Edmund Kingsley.

- Nel flashback vediamo Georges Méliès mettere in scena le sue produzioni con set e costumi molto colorati. Il vero Méliès invece utilizzava solo set, costumi e make-up in diverse tonalità di grigio, dal momento che elementi colorati potevano dare una tonalità sbagliata di grigio sulla pellicola in bianco e nero. Molte delle stampe erano poi tinte a mano in post-produzione.

- Questo è il pirmo film in 3D di Scorsese nonché il primo lungometraggio del regista in dodici anni non interpretato da Leonardo DiCaprio.

- Il chitarrista che appare all’inizio del film e anche alla festa di Georges Méliès è modellato sul famoso chitarrista belga Django Reinhardt. I realizzatori si sono spinti fino al punto di ricreare nel dettaglio la mano sinistra di Django, infatti il chitarrista non usava il suo quarto e quinto dito (entrambi bruciati in un incendio).

- Dopo una proiezione di prova a cui ha partecipato James Cameron, il regista ha definito il film “un capolavoro” e ha detto a Martin Scorsese di aver visto il miglior 3D mai realizzato,  anche migliore di quello del suo Avatar.

- Un videogame per Nintendo DS dedicato al film è stato pianificato, ma mai realizzato. Sarebbe stato il primo videogioco tratto da un film di Martin Scorsese.

- E’ stata la giovane figlia di Martin Scorsese, Francesca Scorsese, a regalare al padre per il suo compleanno una copia del libro di Brian Selznick.

- La poesia che Isabelle recita nella stazione ferroviaria all’ispettore Gustav è “A Birthday ” di Christina Georgina Rossetti.

- Martin Scorsese ha diretto la fotografia in 3D indossando lenti 3D sopra i suoi occhiali da vista.

- Durante la scena che introduce l’interno della stazione ferroviaria ci sono apparizioni di personaggi che rappresentano Django Reinhardt, James Joyce e Winston Churchill.

- Questo è il primo film di Martin Scorsese girato interamente in digitale.

- Brian Selznick, l’autore del libro su cui si basa il film appare in un cameo nell’appartamento Georges Méliès.

- Martin Scorsese appare in un cameo: è il fotografo che sta fotografando un giovane Georges Méliès fuori dal suo nuovo studio.

- La stazione ferroviaria raffigurata nel è Gare Montparnasse. Il vero Georges Méliès ha lavorato come giocattolaio in quella stazione dopo la Prima Guerra Mondiale, La scena del deragliamento durante il sogno di Hugo è un riferimento al famoso deragliamento alla stazione del 1895.

- Il film ha fruito di un budget tra i 150 e i 170 milioni di dollari per un incasso worldwide di circa 185 milioni.

 
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