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Scritto da Piergiorgio Ravasio   
martedì 17 novembre 2009

500 Giorni insieme
Titolo originale: (500) Days of Summer
USA: 2009 Regia di: Marc Webb Genere: Commedia Durata:95'
Interpreti: Zooey Deschanel, Joseph Gordon-Levitt, Geoffrey Arend, Olivia Howard Bagg, Patricia Belcher, Cody Matthew Blymire, Rachel Boston, Yvette Nicole Brown, Catherine Campion, Joshua Collins, Michelle Mason
Sito web: www.500giorniinsieme.it
Nelle sale dal: 27/11/2009
Voto: 6
Trailer
Recensione di: Piergiorgio Ravasio
L'aggettivo ideale: Ottimista

500 Giorni insieme posterEsiste veramente la persona unica e sola della nostra vita? Se la perdi, continui ancora a credere nell'amore? L’idea di amore che ognuno si costruisce è destinata a cambiare nel tempo oppure può rimanere immutabile e inalterata?
Da questi interrogativi la penna del regista Marc Webb fa nascere il personaggio di Tom: un ragazzo che crede ciecamente, appassionatamente, perfino irragionevolmente, al mistero e al potere dell'amore per una ragazza che la pensa in tutt'altra maniera: quella Sole, sua musa romantica e sua ossessione, che non vuole impegnarsi, che nega il destino e che è la rovina dell'esistenza di Tom.

Lui (Joseph Gordon-Levitt, giovane e poliedrico attore che si è distinto negli ultimi anni in pellicole come “Miracolo a Sant'Anna”, “10 cose che odio di te”, “In mezzo scorre il fiume”) di mestiere scrive concise frasi d'amore per gli altri su bigliettini pubblicitari ed è l’eterno ottimista, sempre in attesa della Cenerentola che gli faccia mancare la terra sotto i piedi. Lei (l’incantevole giovane attrice vista di recente in “Yes Man”, “Un ponte per Terabithia” e “Quasi famosi”) è un personaggio altrettanto interessante, inquadrato interamente dalla prospettiva di Tom come donna ideale (mentre nella realtà è solo una ragazza interessante, in gamba e con i suoi problemi). Viene così tratteggiata l’anatomia di una storia d'amore sotto la prospettiva affascinante, divertente e fresca di come sono realmente le relazioni al giorno d'oggi.
Commedia romantica che parla d'amore senza prendersi troppo sul serio, a favore del solo punto di vista del personaggio maschile. Né tipica commedia né tipico film drammatico (produce quel Mason Novick che l'anno scorso ci ha regalato l'acclamata e poco convenzionale commedia di successo “Juno”) la versione contemporanea dell'idealismo romantico viene rappresentata giocando liberamente con il tempo, spostandosi costantemente tra presente e passato lungo l'arco temporale della storia dei due giovani.
E, probabilmente, è anche questo continuo alternarsi (non senza un pizzico di noia, ammettiamolo) di separazioni e ricongiungimenti che finisce per appiattire un po’ la narrazione.

La sceneggiatura, tuttavia, molto articolata nei vari passaggi tra passato e presente, si avvale di alcuni momenti di totale fantasia mettendo insieme i vari pezzi come fossero un puzzle, immergendosi in una commedia poco lineare e dai tratti piuttosto fantasiosi.
Merito, anche, del regista stesso che qui lo troviamo al suo esordio cinematografico ma che vanta una variegata esperienza maturata nel settore dei video musicali e degli spot pubblicitari.
Ruolo chiave nella visione del film è dato anche da un’attenta colonna sonora che sottolinea i momenti più salienti e sempre presente nella storia: è ciò che avvicina i due giovani, è il sottofondo che accompagna l'estasi e l'angoscia di Tom mentre vive la sua relazione con Sole, è l’argomento di un capriccioso litigio fra i due.
Una serie di sonorità che riflettono l'intensità dei sentimenti di Tom e che riesce a spaziare da brani classici ai nuovi artisti, rispecchiando il caleidoscopio di sentimenti del giovane Tom verso la sua amata Sole.

In un'epoca in cui la vita sembra scorrere più velocemente e con maggiore intensità, il ricordo di una storia che avremmo potuto avere, che forse avremmo dovuto avere, ma che poi alla fine non abbiamo avuto, sembra essere cosa molto comune.
E allora, quando ci si ritrova con il cuore a brandelli, come può un giovane romantico sopravvivere a questa realtà?
Una vicenda piena di speranza che, tra gli alti e i bassi dell’amore, ci insegna ad acquisire una nuova prospettiva e ad imparare qualcosa di nuovo su noi stessi e sull’amore: che la felicità, alla fine, va trovata solamente dentro di noi.

 
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