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Colpo di fulmine - Il mago
della truffa
Titolo originale: I Love You Phillip Morris
USA, Francia: 2009. Regia di: Glenn Ficarra, John Requa Genere: Commedia
Durata: 102'
Interpreti: Jim Carrey, Ewan McGregor, Leslie Mann, Rodrigo Santoro,
David Jensen, Jessica Heap, Marc Macaulay, Beth Burvant, Antoni Corone,
Dameon Clarke, J.D. Evermore, Griff Furst, Lance E. Nichols, Louis
Herthum, Victor Hugo Palacios, James McDaniel, Tony Bentley, Morgana
Shaw, Michael Showers, Brennan Brown, Annie Golden, Marylouise Burke,
Marcus Lyle Brown, David Dahlgren, Douglas M. Griffin, Michael Wozniak,
James B. McDaniel
Sito web: www.phillipmorristhemovie.com
Nelle sale
dal: 02/04/2010
Voto: 7
Trailer
Recensione di: Francesca Caruso
L'aggettivo ideale: Entusiasmante
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il
Pressbook
del
film
I due registi e sceneggiatori John Requa e Glenn Ficarra si possono definire un tandem e quando il produttore Andrew Lazar ha proposto a Ficarra di leggere il libro, questi, già dopo aver letto la prima pagina, ha sentito che sarebbe stato il progetto giusto per il duo. Quella che si sono trovati di fronte è una storia pazzamente vera redatta dall’allora cronista Steve McVicker (edita in Italia da Bur Extra), della quale hanno realizzato una trasposizione cinematografica.
Steven Russell è un uomo felicemente sposato con Debbie, ha una figlia e fa il poliziotto.
La sua vita sembra trascorrere serenamente, ma un incidente d’auto in cui rischia la vita gli dà l’opportunità di vivere una seconda volta mostrando il suo vero io. Steven è gay, si trasferisce a Miami e la sua vita prende una buona piega se non fosse per il fatto che per mantenere il suo stile di vita si dà a truffe ben elaborate, senza però riuscire a coprire le sue tracce. Viene sbattuto in carcere e qui fa la conoscenza dell’amore della sua vita Phillip Morris, un uomo sensibile che lo ricambia. I due vengono separati e Steven orchestrerà piani sempre fuori dall’ordinario e incredibili per fare in modo di stare insieme a Phillip. Una falla dopo l’altra lo porteranno più volte in carcere.
L’intento di John Requa e Glenn Ficarra è stato quello di puntare l’attenzione su un sentimento universale come lo è l’amore, il fatto che le due persone che si innamorino siano gay è secondario, può essere interessante, ma non primario.
Ciò che si è voluto rendere visibile è l’essere pazzamente innamorati, disposti a fare qualsiasi cosa per stare insieme alla persona amata e, nel caso di Steven, affrontare situazioni rocambolesche e certamente piene di creatività, per saltare qualsiasi ostacolo gli si pari di fronte. L’uomo non si ferma davanti a nulla e attraverso la sua figura si sottolinea una tematica del film, ovvero la determinazione e la tenacia di un uomo, o donna che sia, nel voler salvare il rapporto con la persona amata e poterci stare insieme.
In questi sentimenti lo spettatore si può identificare e possono essere compresi da ogni individuo che li ha provati o che vorrebbe sentirsi così, amato con sentimento.
Certo il modo in cui Steven dimostra il suo amore non è sempre appropriato, gli piace strafare e questo lo porta a smarrire la cosa più importante: Phillip. Non si rende conto di avere già tutto ciò che gli occorre per essere felice e questo sentimento accomuna ogni essere umano che si lascia prendere dalla smania di ottenere di più, un di più esagerato.
Intrecciata alla storia d’amore c’è la storia di un uomo che passa la sua vita truffando il prossimo, sfrutta il suo carisma e la sua dialettica per sbarcare il lunario, creando situazioni ricche di umorismo.
Quando si è pensato a Steven, il primo nome è stato Jim Carrey, chi meglio di lui avrebbe potuto delineare un carattere così effervescente e strabordante. Carrey ha saputo tratteggiare egregiamente sia le situazioni comiche che quelle drammatiche, scivolando dall’uno all’altra con naturalezza, regalando allo spettatore un’ottima interpretazione.
Ewan McGregor gli tiene testa con Phillip, interpretando un uomo gentile, inerme e innamorato.
Unico neo è l’aver delineato vari cliché sugli omosessuali, sicuramente per creare delle situazioni che contribuissero a suscitare il riso. Non sono eccessivi, ma potevano essere evitabili.
Il film è ambientato in Texas, molta dell’azione presente si svolge in prigione o nei dintorni.
Per avere la possibilità di girare in vere location si è scelta la Louisiana, confinante col Texas, che ha dato molta libertà alla troupe di girare in prigioni e centri di detenzione in tutte le contee di New Orleans. Inoltre sono state fatte due settimane di riprese a Miami, per ricreare il mondo dei gay della metà degli anni’80, in cui Steven può vivere liberamente la sua omosessualità.
In contrapposizione a questa libertà di movimento i due registi hanno messo in scena anche il periodo in cui Steven si nasconde, sul posto di lavoro, per fare carriera, un’altra tematica attuale che coinvolge persone di qualsiasi appartenenza sociale. Coloro che si mostrano per quello che sono risultano essere un numero esiguo, soprattutto a causa della società falsamente aperta mentalmente.
Questo si ripercuote anche nel cinema. Sono poche le filmografie che descrivono senza false righe due persone dello stesso sesso che si amano, come due persone, indipendentemente dall’orientamento sessuale.
“No Regret” di Leesong Hee-Il e “Happy Together” di Wong Kar-wai sono solo un paio di esempi che possono far capire la bellezza dell’amore.
Colpo di fulmine è un film con un’esplosione di ilarità e la voglia di raccontare una storia d’amore tra due persone che, per caso, sono gay.
È una storia vera, gli eventi raccontati sono accaduti realmente, Requa e Ficarra hanno messo del loro in quello che i personaggi dicono e in come lo dicono, rimescolando e spostando alcune vicissitudini per rendere il film al meglio.
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