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Confetti
Gran Bretagna: 2006. Regia di: Debbie Isitt Genere: Commedia Durata: 100'
Interpreti: Selina Cadell, Jimmy Carr, Olivia Colman, Ron Cook, Julia Davis, Vincent Franklin, Martin Freeman
Sito web: www2.foxsearchlight.com/confetti
Voto: 6
Recensione di: Sara Sagrati
Divertente mockumentary girato in 6 settimane con un cast di attori inglesi che improvvisano e costruiscono i propri ruoli di fronte ad una telecamera digitale che ricorda molto lo stile "The Office" (sit com britannica dall'ambientazione impiegatizia). Sei settimane di lavorazione, 150 ore di materiale girato con tre finali diversi, ridotto ridotto a 100 minuti circa in fase di montaggio
L'idea è semplice. Vivien, la direttrice della rivista Confetti, si è stancata della solita copertina "la sposa dell'anno" e con il collaboratore e redattore Antoni, decide di proporre il concorso. Si presentaranno molte coppie tra cui verrano scelte tre coppie finaliste che si contenderanno l'ambito titolo in una 9 settimane di preparazione e pianificazione aiutate dagli organizzatori di matrimonio professionisti Archie e Greg, spassosa coppia gay. I temi scelti per i matrimoni risultano essere il musical, il tennis e il naturismo. Il risultato è godibile e divertente. Martin Freeman (Guida Galattica per Autostoppisti) nella parte di uno dei futuri coniugi è adorabile. Il naso della giocatrice di tennis Meredith MacNiell è indimeticabile e Archi e Greg, sebbene incastrati in ruoli fortemente stereotipati, strappano ben più di una risata. Non si capisce esattamente il motivo per cui sia stato scelto il linguaggio documentaristico, anche se forse può essere prevalentemente economico. Una commedia classica abvrebbe potuto risultare molto divertente, ma anche in questo modo, sebbene non centri totalmente il bersaglio, il film risulta godibile.
Da un documentario ci si poteva aspettare una satira più graffinate, mentre la isit alla fine propone uno sguardo benevolo nei confronti delle nevrosi pre matrimoniali e dell'industria dell'organizzazione. Sarà ad occhi italiani l'idea di affidarsi ad un professonista per l'organizzazione di un matrimonio risulta molto "esotica", ma si fa molta fatica a considerare verosimile quello che appare sullo schermo. Nonostante tutto, nonostante un ritmo centrale ripetitivo, Confetti diverte e non si smette fino alla fine di fare il tifo per la propria coppia preferita e la trepidazione aumenta in attesa di conoscere il vincitore.
La sera della finale, ovvero del matrimonio, le tre coppie si sfidano su di un palcoscenico dove ognuno pronuncerà il proprio "si" di fronte alla giuria e agli invitati. E' lo spettacolo quello che conta e non il menù, i vestiti, il fotografo, i fiori come avverrebbe nel belpaese. Ognuno è agguerrito e vuole vincere, ma l'amore c'è e la pronuncia delle promesse, nonostante i nervosismi e le tensioni, è sincera e giustamente commovente. Da non perdere il matrimonio tennistico, davvero esilarante. Molto romantico e liberatorio quello naturista. Ma il vero spettacolo avviene con il musical, momento in cui viene definitivamente a cadere anche il concetto del documentario. La regista infatti rinuncia alla rappresentazione verosimile e adotta una regia smaccatamente cinematografica proprio come se si trattasse di un film con Ginger e Fred. Chi vincerà?
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