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Valutazione utente: / 6
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Scritto da Anna Maria Pelella   
sabato 12 aprile 2008

Hellcats
Titolo originale: Ddeugeoun geotsi joa
Corea del Sud: 2008. Regia di: Kwon Chil-in Commedia Durata: 110'
Interpreti: Lee Mi-sook, Kim Min-hee, Ahn Soo-he, Kim Sung-soo, Kim Seung-soo, Yon Hee-seok, Kim Beom, Jo Eun-ji, Jang Hang-joon
Sito web:
Voto: 6
Recensione di: Anna Maria Pelella

hellcats_leggero.jpegTre donne dividono un appartamento, due sono sorelle e l’altra è figlia della più grande delle due.
A-Mi, la sorella più giovane, fa la sceneggiatrice e si ingarbuglia la vita sentimentale oltre la sua capacità di gestione. Sua sorella Young-mi lavora come scenografa e vive una relazione ambivalente con un giovane attore. Mentre la figlia di Young-mi, Kang-ae cerca di distogliere l’attenzione del suo ragazzo dai videogiochi...
Una casa di donne ha un fascino tutto suo, intanto perchè appare briosa e caotica, e poi è un posto dove i sentimenti vengono espressi liberamente, senza nessuna maschera, nè censure, dal momento che sono pienamente condivisi dalle coinquiline. A-Mi ha una storia con un giovane rocker, lei vorrebbe sposarsi, ma lui sfugge e la tradisce. Ed è a questo punto che entra in scena Seung-won, un giovane ragioniere conosciuto in un appuntamento al buio che si innamora di lei. La faccenda si complica quando lui le chiede di sposarlo e nello stesso momento il suo ex si schianta con la macchina in quello che sembra un tentativo, per fortuna non riuscito, di suicidio. Sua sorella ha 41 anni ed esce con un ragazzo molto più giovane, la cosa sin dal principio la mette in difficoltà, ma quando teme di essere in menopausa il panico prende il sopravvento e lei si dà alla fuga. La figlia di lei ha un’amica del cuore con cui discute dei suoi problemi col suo ragazzo, il quale non sembra attratto sessualmente da lei, ma del resto neanche lei pare aver tutta questa attrazione nei suoi confronti.
Il cardine di questa commedia leggera è tutto nelle scelte esistenziali che le protagoniste si trovano a dover fare. Se da una parte la tendenza di tutte è quella al miglioramento della propria esistenza, la confusione che si genera nel tentativo di dare un ordine è superiore a quella che si voleva evitare, mantenendo lo status quo.
Le donne e i loro uomini sono impeganti fin da subito in una schermaglia che da una parte mette in pericolo un equilibrio faticosamente acquisito e dall’altra dichiara con forza il desiderio di cambiamento. Le scelte sono tutte dichiaratamente drastiche, e se per A-Mi scegliere tra il suo antico amore, che la tradisce e il nuovo compagno che le regala tutto quello che lei ha sempre desiderato, pare cosa facile, non sarà altrettanto semplice per sua sorella decidere se vivere o meno la sua passione con un ragazzo che ha la metà dei suoi anni. La scelta che aspetta Kang-ae, poi è addirittura una scelta di identità sessuale, talmente difficile da rendere complicata anche un’amicizia tra compagne di scuola.
Il clima che si respira è leggero e fresco, la storia è raccontata con tenerezza e, in alcuni casi con un tocco ironico che sdrammatizza anche le situazioni più difficili.
Le attrici sono tutte perfettamente nella parte. Kim Min-hee, in particolare, regala ad A-Mi un’insolito spessore che spicca sulle altre, pur brave colleghe, tra cui si segnala una Kang-ae interpretata da An So-hee, che fa parte delle Wondergirls, un famoso gruppo pop di giovanissime.
La regia è accurata e pulita, mentre la fotografia rende con efficacia gli interni caotici e vitali che sembrano essere specchio della confusione che regna nelle vite di chi li abita.
Tutto sommato si tratta di un’opera senza grosse pretese che regala due ore spese bene a sorridere di un universo complesso e variegato come quello femminile, che risulterà comprensibile anche agli uomini, che in questo caso da figure centrali divengono lentamente parte del problema e la cui assenza a volte incredibilmente può essere la soluzione.

 
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