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Humpday - Un mercoledì da sballo
Titolo originale: Humpday
USA: 2009. Regia di: Lynn Shelton Genere: Commedia Durata: 95'
Interpreti: Mark Duplass, Joshua Leonard, Alycia Delmore, Lynn Shelton, Trina Willard, Olivia, Stellan Mathiesen, Steven Schardt, David Bundgren, J. Martin Dinn, Patrick Evans-Winfield, Joy Brooke Fairfield, Monica Fisk, Lori Goldston, Jane Hall
Sito web: www.humpdayfilm.com
Nelle sale dal: 04/06/2010
Voto: 6,5
Trailer
Recensione di: Marco Aresu
L'aggettivo ideale: Dialogoto
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Pressbook del film
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Ben (Mark Duplass) e Andrew (Joshua Leonard) sono due amici dei tempi del college che non si vedono da 10 anni. Ben è sposato, ha un lavoro, una casa, pensa ad un figlio e si è lasciato alle spalle gli anni della spericolata adolescenza. Andrew è un nomade, uno pseudo-artista senza legami che gira il mondo. Ritrovarsi dopo tanto tempo spinge i due amici (ognuno per motivi diversi) ad una folle scommessa: partecipare ad un festival porno-cinematografico per dilettanti. Riusciranno Ben e Andrew a fare sesso insieme davanti ad una telecamera? E come la prenderà Anna (Alycia Delmore), la moglie di Ben?
Humpday indica la metà di una settimana lavorativa, il mercoledì appunto. Ma “Hump!” è anche il festival porno-cinematografico per dilettanti che si svolge a Seattle. Da questo gioco di parole nasce la commedia di “Mumblecore” della regista Lynn Shelton: genere caratterizzato da produzione a basso budget con storie che riguardano essenzialmente i rapporti personali tra trentenni, con sceneggiature improvvisate. Niente a che vedere quindi col triste e fuorviante titolo italiano “Un mercoledì da sballo”, che lascerà deluso il pubblico in cerca di situazioni “da sballo”.
Telecamera in spalla per una ripresa digitale che si concentra sui volti e sui dialoghi dei personaggi, Humpday non è una commedia “da ridere” ma apre spazio alla riflessione da una situazione paradossale: due amici etero che decidono di fare sesso tra loro. Ne scaturiscono una serie di temi come omosessualità, omofobia, amicizia, libertà in un rapporto di coppia.
Temi attuali e veritieri che si srotolano nei lunghi dialoghi di una vicenda che pare tutt’altro che improvvisata.
Ben e Andrew vogliono dimostrare di essere aperti, spregiudicati e liberi: nonostante le loro vite siano molto diverse, entrambi sentono il bisogno di superare i limiti della loro identità sessuale: Ben per uscire dalle convenzioni di un rapporto di coppia dove emerge solo una parte di se (per la gioia della moglie Anna), Andrew per riuscire finalmente a portare a termine un progetto importante nella sua vita vagabonda.
Lynn Shelton senza sbilanciarsi troppo riesce a costruire una storia credibile (con un presupposto folle) con i toni da commedia (rigorosamente indipendente) con una sceneggiatura che ha i tempi e le svolte giuste. Un film che lascia più spazio alla riflessione che all’azione (chi si aspetta “Una notte da leoni” è messo in guardia). Niente finali col botto o grandi colpi di scena: una presa di coscienza dei personaggi chiude il sipario senza troppi convenevoli.
Mark Duplass e Josha Leonard si muovono a loro agio nel Mumblecore (Duplass è lui stesso regista e sceneggiatore di questo genere cinematografico). Il doppiaggio italiano (ad opera del duo comico Lillo e Greg) non rende giustizia alla pellicola, cercando di plasmarla ad un tipo di comicità che male si adatta all’opera.
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