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Io & Marilyn
Titolo originale: Io & Marilyn
Italia: 2009 Regia di: Leonardo Pieraccioni Genere: Commedia Durata: 96'
Interpreti: Leonardo Pieraccioni, Suzie Kennedy, Biagio Izzo, Barbara Tabita, Rocco Papaleo, Marta Gastini, Francesco Pannofino, Francesco Guccini, Massimo Ceccherini, Luca Laurenti
Sito web: www.ioemarilyn.it.msn.com
Nelle sale dal: 18/12/2009
Voto: 6
Trailer
Recensione di: Samuele Pasquino
L'aggettivo ideale: Spensierato
Gualtiero (Leonardo Pieraccioni) ripara piscine, ha una figlia che adora e una moglie che lo ha lasciato per il rozzo domatore di circo Pasquale (Biagio Izzo).
Una sera, durante una seduta spiritica tra amici, evoca il fantasma di Marilyn Monroe (Suzie Kennedy), che lo aiuterà a riconquistare l’ex consorte Ramona tra situazioni esilaranti ed episodi incredibili.
Nel segno della semplicità e della spensieratezza, Leonardo Pieraccioni porta a compimento un'altra interessante commedia di marca toscana dai toni romantici.
Le componenti del fantastico intreccio pieraccioniano sono i tipici punti di forza del simpatico attore e regista: un cast costante e sempre all’altezza, una storia che evita ogni tipo di scontata banalità e attinge da un bagaglio vario, il sentimento e la risata. Pieraccioni, paladino del personaggio stravagante, veste i panni di un riparatore di piscine che ama sua figlia ma vive con il rimpianto dell'ex moglie Ramona.
La vicenda si concentra in gran parte sull’obiettivo della famiglia e dell’unità chimerica che la concerne, facendo emergere la forte rivalità fra il protagonista Gualtiero e il domatore di circo Pasquale, presuntuoso, antipatico e marcatamente partenopeo. Il suo linguaggio esaltato e rivendicato tende a prevaricare la pacatezza e la toscanità di Gualtiero, appesantendo notevolmente i toni sulla conquista della donna da entrambi contesa. Il campo circense viene dipinto come luogo ostile e goffo, cosicché troviamo il personaggio di Pieraccioni annaspare sotto il tendone e rifiatare in compagnia di amici un po’ strani ma genuini e sinceri, lontani dallo stereotipo spavaldo incarnato da Pasquale, che rispondono ai nomi di Petronio e Massimo, pasticceri pittoreschi e omosessuali interpretati da Luca Laurenti e Massimo Ceccherini.
Il primo costituisce una curiosa new entry nel parco folleggiante di Pieraccioni, e c'è da credere che sia già in lista per un nuovo film con il comico toscano. Quando entra in gioco l’elemento fantastico, l’apparizione della donna meravigliosa, la storia assume una piega più aulica e comica allo stesso tempo. Il regista toscano pensa alla sosia Suzie Kennedy per il ruolo di Marilyn Monroe e fa centro.
Nella sceneggiatura, la scelta di una donna mito così carismatica deriva dal suo prestigioso passato e dalla sua immortalità dovuta alla sua aura magnetica, al divismo che l'ha consacrata, alla caratterizzazione e intramontabilità.
Marilyn rappresenta nell’immaginario collettivo un esempio di stile ma soprattutto di femminilità che diviene leggenda con disarmante naturalezza, mettendo in scena movenze sinuose e presenza affermata: i biondi capelli, il vestito bianco che si alza al soffio del vento, il sorriso ammaliante e la dolcezza innata creano il caposaldo della riscossa sentimentale, proprio quello di cui Gualtiero ha bisogno per meglio comprendere l’universo del gentil sesso attraverso il massimo esempio.
Pieraccioni agisce con furbizia, costruendo una struttura dialogica che fortifica solidamente morale e situazioni.
La stessa Marilyn assume i connotati di un anacronismo in realtà inesistente, dettato solo dal tempo ma irrilevante ai fini del coinvolgimento. L'apparato contenutistico del film, questa volta, non eccede in siparietti e battute tipiche, viene invece sostenuto da una comicità che fa riflettere in sintonia con un dramma sopito, costituito dall’amore vivo ma costretto entro le mura del rimpianto. Pieraccioni rinvigorisce l’umorismo ma lo fa con ponderatezza, introducendo quindi note flebili di idonea serietà, mitigate dalla leggera follia che pervade coloro che si avvicendano nell’esilarante avventura.
Chi si distingue nel cast è stavolta Rocco Papaleo, eclettico nelle sue interpretazioni e folle nel suo porsi di fronte alla cinepresa: l’Arnolfo della storia è irresistibile, ossessionato da un’esperienza soprannaturale che lo esorta ad avvicinarsi prepotentemente a Gualtiero, incuriosito dal fenomeno Marilyn.
Con Biagio Izzo, Francesco Guccini e Francesco Pannofino, il cast si completa ad arte, concedendo agli spettatori risate e inevitabile buon umore.
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