HOME arrow Il Cinema Asiatico arrow Commedia arrow Kiss me, Kill me
Mercoledì 13 Dicembre 2017
Informativa sui Cookie
Per migliorare la tua navigazione su questo sito, utilizziamo cookies che ci permettono di riconoscerti. Scorrendo questo sito o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'utilizzo di cookies. Informativa
Cinemalia Menù
HOME
Recensioni Novità
Anteprime Gratuite
I film che usciranno
Recensioni film
Recensioni dvd
Gli Inediti
Cult Movie
Sorridi con noi
Prossimamente
Luoghi Comuni
Articoli Cinema
Cinema & Curiosità
Il Cinema Asiatico
Libri & Cinema
Collabora con noi
Contattaci
Staff
Feed Rss
News & Rumors
Serie Tv
Recensioni Blu Ray
Cerca in Cinemalia
Pubblicità
Anteprima TFF
Kimyona Sskasu - Uno strano circo (2005)
Noriko No Shokutako - Noriko's Dinner Table (2005)
Jisatsu Saakuru - Suicide Club (2002)
Tsumetai Nettaigyo - Pesce freddo (2010)
Ai No Mukidashi - Love Exposure (2008)
Chanto Tsutaeru - Be sure to share (2009)
Ekusute - Hair extension (2007)
Koi No Tsumi - Colpevole d'amore (2011)
Libri & Cinema
Bruno Giordano. Una vita sulle montagne russe
La versione di C.
I quarantuno colpi
La ragazza dell’altra riva
Peep Show
Il Paradiso delle Signore
La passione del dubbio
Il fatale talento del signor Rong
Il labirinto degli spiriti
Il mestiere dello scrittore
Nero Dickens – Racconti del mistero di Charles Dickens
L'informatore
Via dalla pazza folla
Gli assalti alle panetterie
Bianca come la luna
Theodore Boone – Mistero in aula
Rashōmon
L’angelo della tempesta
Vento & Flipper
Guida cinica alla cellulite
I Sette Savi del Bosco di Bambù
Diario di Murasaki Shikibu
Moby Dick
Vita di un ragazzo di vita
Lost souls. Storie e miti del basket di strada
Grotesque
Il ventaglio di Lady Windermere
L'avvocato canaglia
La strana biblioteca
Radio Imagination
L’odore della notte
Theodore Boone – Il fuggitivo
Il gigante sepolto
Più gentile della solitudine
Prossimamente
Kiss me, Kill me PDF Stampa E-mail
Valutazione utente: / 7
ScarsoOttimo 
Scritto da Anna Maria Pelella   
lunedì 03 maggio 2010

Kiss me, Kill me
Titolo originale: Kill me or Kiss me
Corea del Sud: 2009  Regia di: Yang Jong-Hyun Genere: Comedia Durata: 112'
Interpreti: Shin Hyun Jun, Kang Hye Jung, Park Cheol Min, Kim Hye Ok
Sito web:
Nelle sale dal: Inedito
Voto: 7
Trailer
Recensione di: Anna Maria Pelella
L'aggettivo ideale: Sparato

Kiss me, Kill meHyun Jun è un killer professionista con problemi di esaurimento nervoso e una madre alcolista a carico. Un giorno, sul luogo di uno dei suoi lavori su commissione, si imbatte in Jin-young, una giovane che ha tentato più volte di uccidersi e, volendo a tutti i costi riuscirci, ha commissionato il proprio omicidio tramite un'agenzia.

Può un killer essere affetto da esaurimento nervoso? E questo in che modo inciderà sul suo lavoro?
Quanto deve essere conflittuale la scelta di morire da parte di una donna che, avendo fallito molte volte, si rivolge a un professionista per farsi ammazzare? Infine l'amore è davvero la risposta ai dolori dell'esistenza?
Campione di incassi in Corea nella prima settimana di programmazione, questa deliziosa e frizzante commedia riesce a rendere umano persino un killer professionista e a creare un'atmosfera surreale intorno allo sporco lavoro che è chiamato a fare.
Hyun Jun è un giovanotto che vive con la madre alcolista, la quale passa gran parte del suo tempo a combattere i postumi delle sue bevute, e che per sbarcare il lunario fa il killer di professione. Lavoro questo che ci si immagina già stressante in sé, ma quando un suo target si rivela essere una ragazza delusa dall'amore che vuole a tutti i costi morire, l'esaurimento di Hyun Jun si moltiplica per il numero di volte in cui reincontrerà sul suo cammino la depressa ragazza. Dapprima lui decide di ignorarla. Poi di invitarla fuori, anche per combattere la sua situazione di solitario esaurimento. Superata la prima barriera posta da lei al fatto di dover uscire con lui invece di dedicarsi seriamente al proprio suicidio, resta da fare i conti col fatto che nessuno dei due è, in realtà avvezzo al semplice piacere di una serata in compagnia. E dal primo serio tentativo da parte di lui, fino all'istaurarsi di un timido sentimento tra i due, assisteremo ad alcune tra le più surreali e fantasiose combinazioni del destino. I due si incontreranno nelle situazioni meno probabili, e la determinazione di lei a morire verrà progressivamente rimpiazzata dal desiderio di farla pagare all'uomo che l'ha abbandonata.

Opera prima di Yang Jong-Hyun Kiss me,Kill me conserva la freschezza delle commedie classiche coreane, che per prime mostrarono al pubblico occidentale un universo niente affatto hollywoodiano di umane condivisioni e di probabilissime storie d'amore.
Anche questa, come le tante commedie nate dal desiderio di compiacere un pubblico che ama il divertimento semplice e senza pretese di patinature eccessive, riesce nel difficile compito di tenere desto l'interesse dello spettatore davanti a una storia che ci si immagina realmente possibile soltanto in paesi assai distanti dal nostro. Paesi nei quali un killer professionista può abitare tranquillamente con sua madre e coltivare nel segreto del suo cuore un'enorme solitudine complicata da un inarrestabile esaurimento nervoso. 
Le infinite disavventure tra i due finiscono per rimpiazzare le fasi di un corteggiamento classico dove, invece di un uomo che insegue una bella ragazza per il piacere della sua compagnia, avremo una bella ragazza che insegue un uomo, il quale comincia a trovarla interessante, per farsi uccidere da lui. Ovviamente il lavoro di lui, basato su segreti appostamenti e repentine fughe, subirà un vero e proprio tracollo, rivelando infine ai suoi capi il suo reale stato di esaurimento nervoso.
Il rimpiazzo è già pronto e come sempre in questi casi, il passaggio del testimone non sarà un affare piacevole.

La regia vivace e la riuscita combinazione di una storia divertente e di un buon cast fanno dimenticare presto allo spettatore intrigato di esser di fronte a un'opera prima.
Shin Hyun-jun (Bichunmoo, The Ginko bed, Guns & Talks, Face) è un killer molto umano, dalla solitaria freddezza sotto cui a tratti si intravede un'imprevista fragilità. Mentre Kang Hye Jung   (Love Phobia, Invisible Waves, Antarctic Journal, Three Extremes, Oldboy, Nabi) presta tutto il suo brio all'incantevole aspirante suicida.
Nel complesso si tratta di un lavoro molto ben riuscito, consigliatissimo agli amanti delle commedie, soprattutto quelli desiderosi di disintossicarsi dalle porcherie paratelevisive che ultimamente sempre più spesso ritroviamo al cinema.

 
< Prec.   Pros. >

 

Ultime Recensioni...
feed_logo.png twitter_logo.png facebook_logo.png mail_logo.png



Ultimi Articoli inseriti
Il Cinema Asiatico
Gli articolii più letti
Archivio per genere