HOME arrow IL CINEMA ASIATICO arrow Commedia arrow My Dear Desperado
Martedì 27 Ottobre 2020
Cinemalia Menù
HOME
RECENSIONI:
PROSSIMAMENTE:
LE NOSTRE RECENSIONI:
IN DVD:
GLI INEDITI
CULT MOVIE
I FILM NELLE SALE
ARTICOLI CINEMA:
CINEMA & CURIOSITA':
IL CINEMA ASIATICO
LIBRI & CINEMA
COLLABORA CON NOI:
CONTATTI:
STAFF:
NEWS & RUMORS:
SERIE TV:
HOME VIDEO:
Recensioni Blu Ray
uomo-invisibile-160x600.png
Informativa sui Cookie
Per migliorare la tua navigazione su questo sito, utilizziamo cookies che ci permettono di riconoscerti. Scorrendo questo sito o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'utilizzo di cookies. Informativa
Cerca in Cinemalia
Anteprima TFF
Kimyona Sskasu - Uno strano circo (2005)
Noriko No Shokutako - Noriko's Dinner Table (2005)
Jisatsu Saakuru - Suicide Club (2002)
Tsumetai Nettaigyo - Pesce freddo (2010)
Ai No Mukidashi - Love Exposure (2008)
Chanto Tsutaeru - Be sure to share (2009)
Ekusute - Hair extension (2007)
Koi No Tsumi - Colpevole d'amore (2011)
Libri & Cinema
L’ombra del sicomoro NEWS
Libri … che passione!
Assolutamente musica
Nero su Bianco
Se i gatti scomparissero dal mondo
Stanley Kubrick
La strana storia dell’isola Panorama
L’assassinio del commendatore - Libro secondo
Il bacio in terrazza
Il caso Fitzgerald
L’assassinio del commendatore
I dieci amori di Nishino
Le avventure di Gordon Pym
Kurt Vonnegut, Harrison Bergeron, USA 1961
Il circolo Pickwick
Fino a dopo l’equinozio
Un canto di Natale
Ranocchio salva Tokyo
Bruno Giordano. Una vita sulle montagne russe
La versione di C.
I quarantuno colpi
La ragazza dell’altra riva
Peep Show
Il Paradiso delle Signore
La passione del dubbio
Il fatale talento del signor Rong
Il labirinto degli spiriti
Il mestiere dello scrittore
Nero Dickens – Racconti del mistero di Charles Dickens
L'informatore
Via dalla pazza folla
richard_jewell_banner.png
My Dear Desperado PDF Stampa E-mail
Valutazione utente: / 3
ScarsoOttimo 
Scritto da Francesca Caruso   
domenica 08 maggio 2011

My Dear Desperado
Titolo originale: Nae Ggang-pae Ga-eul Ae-in
Corea del Sud: 2010  Regia di: Kim Kwang-sik-I Genere: Commedia Durata: 105'
Interpreti: Park Joong-hoon, Dong-cheol, Jeong, Park Won-sang, Jeong Woo-hyeok, Jeong In-gi, Kwon Se-in
Sito web:
Nelle sale dal: Inedito
Voto: 7,5
Trailer
Recensione di: Francesca Caruso
L'aggettivo ideale: Autentico
Udine Far east Film Festival 2011

My Dear Desperado“My Dear Desperado” segna l’esordio alla regia di Kim Kwang-sik, che ha iniziato la sua carriera come sceneggiatore, scrivendo sia per il cinema che per la televisione.
Questo film a basso costo mostra la sua autorialità, il pubblico gli ha accordato fiducia e grazie al passa parola il film ha riscontrato un buon successo in patria.
La 13ma edizione dell’Udine Far East Film Festival lo ha inserito giustamente tra i film in concorso, dimostrando ancora una volta il suo fiuto per le produzioni asiatiche di talento.

È la storia della neolaureata Se-jin, che si trasferisce a Seoul per iniziare a lavorare in un’azienda. Poco dopo la società fallisce e la donna si ritrova a dover cercare un nuovo lavoro. Affronta numerosi colloqui, che però non vanno a buon fine. Scoraggiata da come si stanno mettendo le cose Se-jin deve anche vedersela col suo nuovo vicino di casa, Dong-cheol, un gangster di mezza età, che si comporta in modo brusco, ma non è pericoloso.
Col passare dei giorni il loro rapporto si fa più familiare e l’uomo le dà tutto il suo sostegno nella ricerca di un impiego.
Kim Kwang-sik parla della frustrazione e dello sconforto dei neolaureati, che si affacciano nell’ambiente lavorativo pieni di speranze che, però, si infrangono sul nascere. Al contempo mostra quanto sia povera l’offerta lavorativa al giorno d’oggi: i posti disponibili per settore sono quasi sempre un numero esiguo rispetto a quante sono le persone qualificate per un determinato impiego. In questo modo la scelta da parte del datore di lavoro si restringe a tal punto da diventare molto personale e arbitraria.

Kim dimostra come, a volte, i colloqui diventino una presa in giro dei candidati. In una sequenza in particolare i selezionatori chiedono a Se-jin di cantare e ballare, lei asseconda la richiesta, ma si rende conto immediatamente quanto il loro sia un atteggiamento irrisorio, che porta solo a una perdita di tempo e a una mancanza di rispetto.
Le immagini, tanto quanto i due attori protagonisti, hanno una forza dirompente, che arriva dritta allo spettatore. Il regista e sceneggiatore è riuscito a confezionare una commedia, che è anche una critica sociale, in modo egregio, dando il giusto spazio sia all’una che all’altra, trattandola con autenticità.
Le interpretazioni di Park Joong-hoon (Dong-cheol) e di Jeong Yu-mi (Se-jin) sono uno dei punti di forza del film.
Entrambi esprimono appieno gli stati d’animo e il malessere del proprio personaggio.
Kim Kwang-sik delinea una giovane donna caparbia e volenterosa, che ha le qualità necessarie per emergere, sottolineando come non bisogna mai arrendersi o scoraggiarsi se la strada intrapresa è quella giusta.
Il cambiamento dovrebbe, in una società valida, sempre riflettere una condizione personale e volontaria. Questo è quello che Se-jin comprende alla fine perché il suo ritorno a casa è solo una fuga e un gettare la spugna.

Dong-cheol è un uomo non più in forma come un tempo, fa il duro, ma nel profondo si è ammorbidito. Dopo aver conosciuto Se-jin prova rispetto per lei e per gli sforzi che fa quotidianamente, oltre ad apprezzare la sua integrità e genuinità.
Prova ad aiutarla disinteressatamente, dimostrandole amicizia e dimostrando a se stesso che non è mai tardi per cambiare idea e magari, chissà, anche vita.
Dong-cheol fa subito simpatia allo spettatore, la sua presenza inizialmente fastidiosa per Se-jin crea ilarità, il regista instilla dei momenti comici durante tutto l’arco del film, creando un’atmosfera distesa e garbata.
Le cromie utilizzate riflettono l’ambiente freddo e povero di aspettative in cui i due personaggi vivono: il grigio, il nero e il blu sono i colori predominanti, anche nell’abbigliamento. Solo nel finale c’è un tocco di beige, un’atmosfera più luminosa e i loro volti sono più sereni e felici.
“My Dear Desperado” è un film di sicuro appeal, scritto bene, diretto con stile e con delle belle interpretazioni, che confermano l’ottimo esordio di Kim Kwang-sik.

 
< Prec.   Pros. >

 

Ultime Recensioni...
Il giorno sbagliato
Quando l'amore brucia l'anima. Walk The Line
7 ore per farti innamorare
Donnie Brasco
La forma dell'acqua - The Shape of Water
Re per una notte
Il re di Staten Island
La casa dalle finestre che ridono
È per il tuo bene
La gente che sta bene
Festival
Il primo Natale
Odio l'estate
Empire State
La ragazza che sapeva troppo
The vast of night
Dark Places. Nei luoghi oscuri
Honey boy
I miserabili
Quadrophenia
Parasite
La dea fortuna
Bombshell. La voce dello scandalo
D.N.A. decisamente non adatti
The gambler
Runner, runner
Il fuoco della vendetta
Death sentence – sentenza di morte
L’uomo invisibile
La Notte ha Divorato il Mondo
Ora non ricordo il nome
Cattive acque
Animali notturni
Rosso mille miglia
Gioco d'amore
All eyez on me
Gli anni più belli
Lontano lontano
L'uomo dei sogni
Rocketman
RICERCA AVANZATA
feed_logo.png twitter_logo.png facebook_logo.png instagram.jpeg
paypal-donazione.png
Ultimi Articoli inseriti
Il Cinema Asiatico
Gli articolii più letti
Archivio per genere