|
Perchè te lo dice mamma
USA: 2007. Regia di: Michael Lehmann Genere: Commedia Durata: 101'
Interpreti: Diane Keaton, Mandy Moore, Lauren Graham, Gabriel Match, Tom Everett Scott, Piper Perabo, Stephen Collins
Recensione di: Piergiorgio Ravasio
Quando "l'amore non va in vacanza", rimane ... in casa; ed è la mamma che ci regala questa graziosa commedia che ha come soggetto il rapporto madre-figlia e che il regista Michael Lehmann ("40 giorni e 40 notti") riesce a presentare in maniera divertente e ironica, senza sorvolare su tematiche ed aspetti decisamente rilevanti in ambito di vita familiare.Daphne è una donna molto risoluta che, memore dell'esperienza vissuta in gioventù, vuole evitare alla figlia Milly di incappare nelle medesime situazioni; e così, in nome dell'amore per la figlia, decide di prendere in mano la situazione e di cercarle i possibili corteggiatori.
La cosa avviene nientemeno che via internet e, naturalmente, all'insaputa della figlia. Daphne è assai consapevole di quello che sta facendo in quanto ritiene che nessuno, come una madre, conosca più a fondo i gusti della propria figlia, tanto in materia di lavoro e di abbigliamento, quanto nella sfera affettiva. Queste circostanze, ovviamente, si risolvono in una serie infinita di malintesi, creando un contesto alquanto esilarante in cui la madre, pur spinta da valide motivazioni, in realtà non farà altro che generare disguidi e inconvenienti, tutto in nome di quell'amore materno che nutre verso Milly. L'uomo ideale sarà l'intelligente e sistematico architetto Jason, inflessibile tradizionalista, oppure il musicista rock Johnny, dal cuore infranto e da un figliolo scatenato? E quando il padre dell'affascinante compositore si innamorerà di Daphne, che piega prenderanno i vari eventi?
La saggezza di Daphne la porterà a riflettere su tutta questa sua invadenza nella sfera personale della figlia e a considerare l'ipotesi che forse lei stessa sta fingendo di non vedere, per non affrontare la soluzione ai suoi problemi.
In un piacevole susseguirsi di situazioni tra una ferma intraprendenza da un lato, e giustificate aspirazioni dall'altro, il film arriva a sviscerare la profondità del vincolo madre e figlia in tutte le sue problematiche.
Oltre alla genuinità e sensibilità della facile preda Milly che sembra invogliare tutti quanti ad essere migliori, la famiglia Wilder ci rifila anche la giovane psicologa Maggie e la più vivace di tutte: la "ragazza del coyote Ugly" Mae.
L'estroverso trio aiuterà la madre in quella forma di autoanalisi che la porterà a rendersi conto del limite entro cui un genitore dovrebbe spingersi.
Una sceneggiatura originale e ben riuscita che non manca di spirito di coinvolgimento in quanto chiunque potrà immedesimarsi in una storia dove, combinandone di tutti i colori, si impara e si cresce grazie ai propri sbagli.
Esemplare interpretazione quella di Diane Keaton che, nota per i suoi ruoli dai ritmi comici e dai risvolti drammatici (Il Padrino, Provaci ancora Sam, La stanza di Marvin), si è calata in modo molto naturale nel ruolo della madre, che si amalgama molto bene con le altre tre donne, risultando molto credibile nel rapporto con le figlie. L'universo maschile, per contro, comunque decisivo all'efficacia della storia, in molte scene si ritrova in una posizione sottomessa rispetto allo spazio occupato da quello femminile.
In ogni caso, grazie ad un copione pieno di ironia, calore e riferimenti alla vita di tutti i giorni e nonostante ci offre un'angolazione di vista molto femminile, ci sarà spazio per tutti. Per le donne, che sicuramente si immedesimeranno molto nella
pellicola, e per gli uomini che avranno la possibilità di comprendere meglio il complesso e delicato universo opposto.
Tra spassose conversazioni su amore, uomini, shopping e potere femminile, "Perchè te lo dice mamma" è una divertente commedia che analizza la questione "amore" in tutti gli aspetti che può assumere all'interno dell'ambito familiare: quello materno, quello fraterno e quello romantico. Quell'amore spesso caotico e insopportabile ma, anche per questo, sempre bellissimo.
|