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Tra le nuvole
Titolo originale: Up in the Air
USA: 2009 Regia di: Jason Reitman Genere: Commedia Durata: 108'
Interpreti: George Clooney, Vera Farmiga, Anna Kendrick, Jason Bateman,
Danny McBride, Melanie Lynskey, James Anthony, Steve Eastin, Tamala
Jones, Dave Engfer
Sito web: www.theupintheairmovie.com
Nelle sale dal: 22/01/2010
Voto: 6,5
Trailer
Recensione di: Marco Aresu
L'aggettivo ideale: Insolito
Ryan Bingham è un tagliatore di teste: si occupa di licenziare le persone al posto di chi non ha il coraggio di farlo. Il suo mestiere lo porta da un aeroporto all’altro, sempre in viaggio, sempre solo, con un trolley come unico “peso”.
Della sua vita senza legami ne ha fatto una filosofia tanto da tenere delle conferenze. Il suo sogno è raggiungere dieci milioni di miglia percorse in aereo. Ma la sua vita rischia di atterrare bruscamente quando nella sua società entra la giovane Natalie, che propone di lavorare e “licenziare” utilizzando internet, eliminando così i costi degli spostamenti.
Per Ryan sarà un duro colpo, proprio adesso che aveva conosciuto in uno dei sui viaggi Alex, una donna "con la testa tra le nuvole" come lui.
Dopo l’irriverente Juno, Jason Reitman (figlio di Ivan Reitman, il papà dei Ghostbusters) torna con una commedia insolita e riflessiva, che attorno al tema della solitudine di un uomo, lancia degli spunti di grande attualità, come la difficoltà di comunicare in un mondo ormai invaso dalle nuove tecnologie e l’ondata di licenziamenti che sta travolgendo gli Stati Uniti (e non solo).
Il Film è un adattamento del libro omonimo di Walter Kirn. Reitman aveva cominciato ad interessarsi alla storia nel 2002, e la parte di Ryan Bingham è stata pensata appositamente per George Clooney. Non è un caso che l'attore risulti perfetto nel ruolo di un uomo che si sente a casa sulla poltrona di un aereo, capace di essere immune alle sofferenze altrui, senza amici ne famiglia, ma allo stesso tempo emani fascino, eleganza e sex appeal.
Sembra incredibile che un personaggio del genere possa avere la nostra simpatia, eppure l’abilità di Reitman, sta proprio nel creare un antieroe che piace al pubblico.
La prima parte del film gioca molto bene sul rapporto tra il solitario Ryan e la rampante Natalie.
Se Ryan è infatti un uomo che nella vita non vuole avere legami, ha però la capacità di essere empatico nel suo lavoro.
Natalie viceversa, sembra un automa nella sfera professionale, ma vive con molta passione e ingenuità il lato privato.
Questo “scontro” ci regala dei dialoghi cinici, divertenti e graffianti ma anche dei momenti drammatici e riflessivi.
Quando il personaggio di Natalie sparisce, forse esaurendo troppo in fretta il suo percorso, il film prende una piega più classica perdendo cinismo e quel po’ di cattiveria che lo faceva stare sopra le righe.
Tra le nuvole rimane in ogni caso una commedia (e il termine gli sta stretto) che ci offre diversi spunti ed arriva ad una conclusione non scontata.
Vale la pena allora lasciarci trasportare in questo mondo ad alta quota, leggeri, senza il peso di niente e di nessuno.
Ma se nel nostro viaggio tra le nuvole ci sentiamo troppo soli...non tralasciamo l’idea di prendere un copilota.
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