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Tutto l'amore del mondo
Titolo originale: Tutto l'amore del mondo
Italia: 2010 Regia di: Riccardo Grandi Genere: Commedia Durata: 99'
Interpreti: Nicolas Vaporidis, Sergio Rubini, Ana Caterina Morariu, Alessandro Roja, Myriam Catania, Enrico Montesano, Alessandro Mannarino, Sara Tommasi, Daniela Giordano, Monica Scattini, Leslie Csuth, Eros Galbiati, Antonio Gerardi, Claudio Pacifico
Sito web: www.tuttolamoredelmondo.msn.it
Nelle sale dal: 19/03/2010
Voto: 5,5
Trailer
Recensione di: Marzia Gandolfi
L'aggettivo ideale: Scontato
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Pressbook del film
Matteo Marini è un trentenne impiegato presso la Magic Planet Book, per cui redige pagine sugli antichi pecorini del Molise e altre delizie nazionali. Deciso a cancellare il debito della madre e un padre che ha dimenticato di crescerlo per girare il mondo, Matteo accetta di scrivere una guida sui luoghi romantici del Vecchio Continente. Scostante in amore e poco avvezzo ai sentimenti, si accompagna in giro per l'Europa con un fotografo cialtrone che ha allargato la compagnia a Valentina, ragazza intraprendente conosciuta in rete, e ad Anna, laureata da un giorno e prossima al matrimonio.
Viaggiatore per lavoro e innamorato per caso, Matteo capitolerà sotto i dardi romantici di Anna, correggendone il destino e costruendo un'inedita geografia del cuore.
Trasposizione di “InterRail”, pièce teatrale di Massimiliano Bruno, Tutto l'amore del mondo è una commedia sull'innamorarsi, dove tutto va come dovrebbe andare o come canone romantico vorrebbe.
Per Matteo, Anna, Ruben e Valentina, innocuo quartetto in viaggio per l'Europa e dentro un racconto di formazione lezioso, il rischio fatale è l'amore, corteggiato “prima dell'alba” e consumato “dopo il tramonto”.
Acquistato un biglietto di corsa semplice e lanciata lungo i binari e dentro le capitali dei paesi comunitari, la commedia romantica dell'esordiente Riccardo Grandi arranca dietro all'inesorabile e fisiologico soddisfacimento delle previsioni: l'instaurarsi di una relazione al tempo stesso attrattiva e repulsiva, il prevalere dell'attrazione sulla repulsione, il colpo di coda con rigurgiti di cariche repulsive (i nobili sentimenti degli amanti si corrompono nel confronto con le asprezze della realtà: un padre avido per Anna, un padre negligente per Matteo), fino all'assestamento finale e la neutralizzazione degli elementi esecrabili.
Le decifrabili logiche del cuore provvederanno a innamorare infine i protagonisti, facendo tabula rasa delle rispettive convinzioni e spingendoli verso l'altare. Incerta di tono e debole di stile.
Tutto l'amore del mondo adotta la formula del road movie intraprendendo un viaggio sentimentale da cui si riemerge segnati e modificati.
Formatosi come regista di pubblicità e di video musicali, Riccardo Grandi non si lascia però condizionare dai suoi trascorsi se non per una certa labilità nella struttura unitaria del film, che si presenta come un insieme di scene risolte in sé.
Questa intenzione ben asseconda la sceneggiatura che prevede un percorso a tappe, ognuna delle quali è carica di avvenimenti che si sommeranno e completeranno nell'epilogo risolutivo, dislocando il desiderio del quartetto adulto rispetto ai loro sogni di bambini.
Ricalcando Closer, la commedia interpretata e prodotta da Nicolas Vaporidis chiude sull'elegante snellezza di Ana Morariu mentre avanza ondeggiando lieve e sorride a un'altra vita e a un attore che non ha mai trovato la magia e la capacità di essere creduto prima che ammirato.
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