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Yes Man
Titolo originale: Yes Man
USA: 2008. Regia di: Peyton Reed Genere: Commedia Durata: 102'
Interpreti: Jim Carrey, Zooey Deschanel, Terence Stamp, Bradley Cooper,
Danny Masterson, Sasha Alexander, Molly Sims, John Michael Higgins,
Fionnula Flanagan
Sito web: www.yesisthenewno.warnerbros.com
Nelle sale dal: 09/01/2009
Voto: 6,5
Trailer
Recensione di: Riccardo Balzano
Carl, impiegato alla banca, è solito rifiutare qualsiasi offerta gli venga proposta con un "no" secco. Incontra un vecchio amico la cui vita è cambiata dopo aver frequentato un corso sperimentale il cui scopo è trasformare i "no man" in "yes man".
Stretto un patto col guru che lo costringe ad accettare qualsiasi proposta gli venga fatta, la sua esistenza subirà una svolta (in positivo) e incontrerà perfino l'amore.
Nuova simpatica commedia per Jim Carrey. Alla regia troviamo il Peyton Reed di "Ti odio, ti lascio, ti...", specializzato nel genere.
Come spesso accade il regista, pur partendo da un soggetto interessante, non ne riesce a trarre un film del tutto convincente.
E qui non si smentisce. Ad esempio il mondo di "The Yes Man" è un agglomerato di buoni sentimenti e lealtà quando quello reale, a costo di sembrare cinici e pessimisti, è ben diverso. Carl è gentile verso tutti, nessuno se ne approfitta e lo ricambiano. Buona invece la costruzione del protagonista. Se l'odioso papà di "Bugiardo, bugiardo" risultava più immaturo del figlioletto nell'affrontare la vita con le sue prove, il Carl di "The Yes Man" è un impiegato che ha sostituito una perpetua "negazione" alla vita, la solitudine a qualsiasi rapporto affettivo.
Il "si" non solo determina una conversione (anche se inizialmente forzata) al filantropismo, è una sorta di "resurrezione", l'accettazione dell'esistenza. Ma con meno buonismo sarebbe stato tutto più plausibile e disincantato, più realistico insomma. Per quanto riguarda l'umorismo, ce n'è abbastanza, ben distribuito, nè troppo ingombrante nè impercebile.
Ma a differenza di molte altre commedie, ad esempio il già citato "Ti odio, ti lascio, ti..." dello stesso Reed, minore importanza è data ai personaggi secondari, solitamente vere fonti di comicità, a favore invece del personaggio principale, Jim Carrey.
Piccola critica da fare all'attore, vera "maschera" vivente, che sbilanciandosi troppo sulla mimica facciale, rischia più volte di scocciare, tenendo latenti quelle doti di bravo attore dimostrate in un capolavoro come "The Truman Show". Buona la scelta della graziosa Z. Deschanel come coprotagonista.
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