HOME arrow LE NOSTRE RECENSIONI: arrow Commedia1 arrow Cosa piove dal cielo?
Venerdì 26 Febbraio 2021
Cinemalia Menù
HOME
RECENSIONI:
PROSSIMAMENTE:
LE NOSTRE RECENSIONI:
IN DVD:
GLI INEDITI
CULT MOVIE
I FILM NELLE SALE
ARTICOLI CINEMA:
CINEMA & CURIOSITA':
IL CINEMA ASIATICO
LIBRI & CINEMA
COLLABORA CON NOI:
CONTATTI:
STAFF:
NEWS & RUMORS:
SERIE TV:
HOME VIDEO:
News
american-woman-banner.jpg
Informativa sui Cookie
Per migliorare la tua navigazione su questo sito, utilizziamo cookies che ci permettono di riconoscerti. Scorrendo questo sito o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'utilizzo di cookies. Informativa
Cerca in Cinemalia
Anteprima TFF
Kimyona Sskasu - Uno strano circo (2005)
Noriko No Shokutako - Noriko's Dinner Table (2005)
Jisatsu Saakuru - Suicide Club (2002)
Tsumetai Nettaigyo - Pesce freddo (2010)
Ai No Mukidashi - Love Exposure (2008)
Chanto Tsutaeru - Be sure to share (2009)
Ekusute - Hair extension (2007)
Koi No Tsumi - Colpevole d'amore (2011)
Libri & Cinema
L’ombra del sicomoro NEWS
Libri … che passione!
Assolutamente musica
Nero su Bianco
Se i gatti scomparissero dal mondo
Stanley Kubrick
La strana storia dell’isola Panorama
L’assassinio del commendatore - Libro secondo
Il bacio in terrazza
Il caso Fitzgerald
L’assassinio del commendatore
I dieci amori di Nishino
Le avventure di Gordon Pym
Kurt Vonnegut, Harrison Bergeron, USA 1961
Il circolo Pickwick
Fino a dopo l’equinozio
Un canto di Natale
Ranocchio salva Tokyo
Bruno Giordano. Una vita sulle montagne russe
La versione di C.
I quarantuno colpi
La ragazza dell’altra riva
Peep Show
Il Paradiso delle Signore
La passione del dubbio
Il fatale talento del signor Rong
Il labirinto degli spiriti
Il mestiere dello scrittore
Nero Dickens – Racconti del mistero di Charles Dickens
L'informatore
Via dalla pazza folla
richard_jewell_banner.png
Cosa piove dal cielo? PDF Stampa E-mail
Valutazione utente: / 2
ScarsoOttimo 
Scritto da Domenico Astuti   
venerdì 30 marzo 2012

Cosa piove dal cielo?
Titolo originale: Un cuento chino
Argentina: 2011. Regia di: Sebastiàn Borensztein Genere: Commedia Durata: 93'
Interpreti: Ricardo Darín, Muriel Santa Ana, Javier Pinto, Ignacio Huang, Julia Castelló Agulló, Enric Cambray
Sito web ufficiale: www.uncuentochino.com.ar
Sito web italiano:
Nelle sale dal: 23/03/2012
Voto: 7
Trailer
Recensione di: Domenico Astuti
L'aggettivo ideale: Gentile
Scarica il Pressbook del film
Un cuento chino su Facebook
Mi piaceCondividi questo articolo su Facebook

uncuentochino_leggero.pngArriva nelle sale un piccolo film minimalista argentino, scritto bene, con attori simpatici e bravi, con Ricardo Darin come protagonista ( sul genere Fabrizio Bentivoglio e protagonista tra i molti film del Premio Oscar 2010 “ Il segreto dei suoi occhi “ ).
Giunge in Italia dopo essersi aggiudicato sia il premio della critica che quello del pubblico nel 2011 al Festival di Roma. E’ una di quelle storie che vanno di moda in questi ultimi tempi ( “ Quasi amici “, “ Benvenuti al sud “ ma non la copia italiana, il film originale francese ) e che a volte funzionano: l’incontro-scontro tra due esseri umani completamente diversi ma che attraverso l’incontro casuale cambiano le loro vite, in meglio naturalmente.

Un piccolo film anche divertente in alcuni passaggi, sicuramente senza superficialità e con una leggerezza di tocco; con un viraggio tra il favolistico e il vintage che rende la storia e i suoi personaggi fuori dal tempo.
Ma una Buenos Aires così deserta di persone non l’avevamo mai vista e sembra un po’ una forzatura tenendo conto che i dialoghi e la storia sono in fondo realistici. Insomma un piacevole film a cui manca però un regista di ingegno per rendere il film qualcosa di importante e autorale. Sebastián Borensztein ha trascorsi di pubblicitario e di fortunato produttore e autore di serie televisive argentine, cinematograficamente ha scritto e diretto una sola altra pellicola “ Sin memoria “.

La storia inizia con una premessa a dir poco originale ( anche se dal cielo abbiamo visto che “ Piovono pietre “, o rane come in “ Magnolia “ o esseri umani… ), una ragazza cinese sta per essere chiesta in moglie su una barca in mezzo a un lago ma viene schiacciata da una mucca che cade dal cielo. Passiamo subito a Buenos Aires, lì vive Roberto ( un sempre bravo Roberto Darin ), un uomo solitario che trascorre il tempo tra il negozio di ferramenta e la sua casa paterna attigua. Non ama gli esseri umani, è legato a una madre che non ha mai conosciuto e vive un senso di colpa verso il padre morto da trent’ anni.
Odia i suoi pochi clienti impiccioni, i fornitori ladri, probabilmente il mondo intero. Non ha praticamente amici e la sera dopo cena raccoglie dai giornali storie ‘ incredibili ‘ che raccoglie in un quaderno, poi alle ventitre in punto spegne la luce e si addormenta.

L’unica nota di cambiamento in una vita così programmata e solitaria è la visita di Mari ( Muriel Santa Ana ), dopo sei mesi e una lettera a cui lui non ha risposto, una donna che vive in campagna, innamorata di lui e con cui ha diviso tempo addietro una sola notte d’ amore. In un giorno di festa Roberto se ne va a fare un pic nic da solo vicino all’aeroporto e mentre si gode l’atterraggio di un aereo vede il povero cinese Jun ( un bravo ma un po’ insignificante Ignacio Huang - Sheng Huang ) scaraventato da un taxi dopo essere stato derubato di tutto.
Nonostante la contrarietà cerca di aiutare il giovane cinese che non parla una sola parola di spagnolo; ma all’indirizzo che ha scritto sul braccio non abita più suo zio.
Roberto chiede allora aiuto all'ambasciata cinese, lì gli dicono che per il tempo necessario affinchè si ritrovi lo zio il giovane dovrà restare sotto la sua tutela. Allora lo porta alla polizia ma l’unica possibilità è l’arresto e allora è costretto a portarselo a casa e iniziare una convivenza fatta di alti e bassi, di scontri e piccole scoperte.

Per fortuna che ogni tanto passa per casa la prosperosa e allegra Mari che smorza i toni e porta un po’ di buonumore. E naturalmente alla fine tutto si conclude al meglio e si scopre anche il ‘ blocco ‘ esistenziale di Roberto, andato a combattere nella disastrosa guerra delle Malvinas e la sua andata ha provocato involontariamente la morte del padre.
Probabilmente l’idea di regia era molto più complessa e ambiziosa, doveva sì essere una commedia amara che - raccontando una storia privata, a volte favolistica a volte grottesca - voleva trattare argomenti profondi sulla cultura ( machismo, razzismo, violenza ), i fallimenti, i modelli sociali degli ultimi anni trent’anni della società argentina; dal crollo del regime dei militari fino alle disillusioni della crisi economica, ma tutto questo resta sullo sfondo e in punta di penna.

 
< Prec.   Pros. >

 

Ultime Recensioni...
Il giorno sbagliato
Quando l'amore brucia l'anima. Walk The Line
7 ore per farti innamorare
Donnie Brasco
La forma dell'acqua - The Shape of Water
Re per una notte
Il re di Staten Island
La casa dalle finestre che ridono
È per il tuo bene
La gente che sta bene
Festival
Il primo Natale
Odio l'estate
Empire State
La ragazza che sapeva troppo
The vast of night
Dark Places. Nei luoghi oscuri
Honey boy
I miserabili
Quadrophenia
Parasite
La dea fortuna
Bombshell. La voce dello scandalo
D.N.A. decisamente non adatti
The gambler
Runner, runner
Il fuoco della vendetta
Death sentence – sentenza di morte
L’uomo invisibile
La Notte ha Divorato il Mondo
Ora non ricordo il nome
Cattive acque
Animali notturni
Rosso mille miglia
Gioco d'amore
All eyez on me
Gli anni più belli
Lontano lontano
L'uomo dei sogni
Rocketman
RICERCA AVANZATA
feed_logo.png twitter_logo.png facebook_logo.png instagram.jpeg
paypal-donazione.png
Ultimi Articoli inseriti
Il Cinema Asiatico
Gli articolii più letti
Archivio per genere