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Il grande Lebowski PDF Stampa E-mail
Scritto da Damiano Carrozzo   
martedì 05 luglio 2016

Titolo: Il grande Lebowski
Titolo originale: The Big Lebowski
USA, Gran Bretagna 1997 Regia di: Joel Coen Genere: Commedia Durata: 117'
Interpreti: Jeff Bridges, John Goodman, Julianne Moore, Steve Buscemi, David Huddleston, Philip Seymour Hoffman, Ben Gazzara, John Turturro, Sam Elliott, Tara Reid, Peter Stormare, Philip Moon, Mark Pellegrino, Flea, Torsten Voges, Jimmie Dale Gilmore, Jack Kehler, James G. Hoosier, Carlos León, Terrence Burton, Richard Gant, Christian Clemenson, Dom Irrera, Gérard L'Heureux, David Thewlis, Lu Elrod, Mike Gomez, Peter Siragusa, Marshall Manesh, Harry Bugin, Jesse Flanagan, Irene Olga Lopez, Luis Colina, Leon Russom, Ajgie Kirkland, Jon Polito, Aimee Mann, Jerry Haleva, Jennifer Lamb, Warren Keith
Sito web ufficiale:
Sito web italiano:
Nelle sale dal: 01/05/1998
Voto: 9,5
Recensione di: Damiano Carrozzo
L'aggettivo ideale: Eclettico
Scarica il Pressbook del film
Il grande Lebowski su Facebook

il_grande_lebowski_leggero.pngFin dai loro primi esordi,i fratelli Coen si sono contraddistinti per il loro stile irriverente e sofisticato. La capacità di combinare generi diversi tra loro come la commedia,il comico, il drammatico e il noir e gli straordinari affreschi cinematografici dei protagonisti delle loro pellicole,hanno garantito al ”Regista a due teste” la fama e la venerazione del loro pubblico e non solo. “Il grande Lebowsky” si può collocare all'interno della carriera dei Coen come il loro più grande traguardo,nonchè massima e perfetta rappresentazione della loro visione cinematografica.

La storia segue le vicende di un ex-hippie,tale Jeffrey Lebowsky (Jeff Bridges), meglio conosciuto come “Drugo” per gli amici. Egli vive una vita spensierata,tra una partita di bowling insieme ai suoi due fedeli amici Walter (J.Goodman) e Donny (S.Buscemi),e una sorseggiata di White Russian. L'apparente quiete viene però turbata quando Drugo, per un caso di omonimia con un altro Lebowsky,si ritrova,senza volerlo, invischiato in una spiacevole vicenda che lo vedrà destreggiarsi tra tedeschi nichilisti, falsi miliardari e produttori pornografici.

Nel film grottesco,comico e tragi-comico si combinano tra loro,come avviene sempre nei film coeniani. Ma stavolta a tutto ciò si aggiunge,oltre alla straordinaria prova recitativa dei tre protagonisti e di una J.Moore più efficace che mai,la voglia di sperimentare e,al tempo stesso,di fare cinema nel senso stretto del termine. Difatti,quello che i Coen fanno in questo film è raccontare una storia,come tra l'altro viene espresso dalla voce fuori campo del cow-boy all'inizio e alla fine che rompe la barriera cinematografica per rivolgersi direttamente allo spettatore. Il ritmo è incalzante e il susseguirsi di colpi di scena tiene attaccato lo spettatore dall'inizio alla fine.

Il tutto viene impreziosito da una regia suggestiva e raffinata e da una fotografia efficace del sempiterno R.Deadkins. Una menzione particolare merita poi la caratterizzazione dei personaggi; infatti i Coen,prima di essere grandi registi e sceneggiatori, sono dapprima grandi soggettisti e lo dimostrano attraverso la meravigliosa e variegata contrapposizione caratteriale dei tre protagonisti;da una lato Drugo, pigro,indolente a tratti allucinato, che appare sopraffatto dai continui sfortunati eventi che lo colpiscono; dall'altro abbiamo Walter ,un reduce di guerra del vietnam, che non manca di ricordarlo in più occasioni,rigido, inflessibile e indottrinato dai valori patriottici americani:a completare questo quadro ci pensa Donny, la cui presenza da bravo ragazzo un po ingenuo fa da frangiflutti all'estro violento di Walter e all'apatia del Drugo. Ciò a cui assistiamo non è altro che la celebrazione di un anti-eroe, inetto,in balia delle vicende che lo assalogono ma per il quale sarà impossibile non simpatizzare.Ma il Drugo rappresenta anche uno strumento con il quale i Coen dipingono una società decadente e egoista, incline alla cupidigia e all'avidità.
A completare un'opera pressochè perfetta ci pensano un esilerante J.Turturro,nella veste di un giocatore di bowling dalla “forte personalità” e il bravissimo F.S.Hoffman, oltre a una colonna sonora azzeccata ed a una grande cura per il look dei personaggi.

Allo stesso modo in cui ogni pezzo di un puzzle deve essere collocato correttamente insieme agli altri per la resa finale dell'immagine,così ogni elemento di questo film sembra essere al posto giusto per formare un variopinto mosaico di personaggi e situazioni paradossali,dagli sguardi assenti del Drugo,alle reazioni violente e esasperate di Walter,passando per le soggettive i gli ambienti psichedelici frutto della confusa e bizzarra mente del protagonista.
“Il grande Lebowsky” è un film che va guardato tutto d'un fiato,evitando di farsi troppe domande sul perchè degli eventi o sui comportamenti dei personaggi. Quel che resta alla fine è una grande senso di appagamento. La volontà di stare alla larga dai clichè cinematografici e da una rigida intelaiatura della storia a cui il film dovrebbe subordinarsi,regalano allo spettatore un prodotto unico nel suo genere, capace di emozionare e divertire al tempo stesso. Perchè,diciamocelo,alla fine c'è un Drugo nascosto in ognuno di noi.

Trailer

 
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