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La festa prima delle feste PDF Stampa E-mail
Scritto da Daria Castelfranchi   
mercoledì 07 dicembre 2016

Titolo: La festa prima delle feste
Titolo originale: Office Christmas Party
USA 2016 Regia di: Josh Gordon, Will Speck Genere: Commedia Durata: 105'
Interpreti: Jennifer Aniston, Jason Bateman, Kate McKinnon, Olivia Munn, Abbey Lee, Jamie Chung, T.J. Miller, Jillian Bell, Karan Soni, Rob Corddry
Sito web ufficiale: www.officechristmasparty.com
Sito web italiano: www.lafestaprimadellefeste-ilfilm.it
Nelle sale dal: 07/12/2016
Voto: 6,5
Recensione di: Francesca Caruso
L'aggettivo ideale: Esuberante
Scarica il Pressbook del film
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lafestaprimadellefeste_leggero.pngCommedia natalizia in esuberante stile americano: dal 7 dicembre arriva al cinema La festa prima delle feste, di Josh Gordon e Will Speck, con Jason Bateman e Jennifer Aniston che tornano a recitare insieme dopo Come ammazzare il capo e vivere felici, Olivia Munn, T.J Miller, Kate McKinnon, Jamie Chung e il divertentissimo Rob Corddry.

Si dice spesso “parenti serpenti”: questo è ciò che sono Clay e Carol, due fratelli completamente diversi uno dall'altra. Lui è un buono, seppure ingenuo e un po' immaturo, mentre lei sembra essere una perfida calcolatrice che mira a carriera e profitti e non guarda in faccia nessuno, neanche gli storici dipendenti dell'azienda che il padre ha costruito e portato avanti negli anni e che ora naviga in cattive acque.
L'unica soluzione per non chiudere è riuscire a vendere un prodotto ad un appetitoso acquirente e l'altrettanto unica alternativa è organizzare una festa da sballo in cui tale acquirente veda l'ambiente fraterno dell'azienda e si convinca a diventarne cliente.

Inutile dire che con il passare dei minuti il party natalizio degenera e tutto prende una piega a dir poco surreale: sulla falsariga della spassosa saga di Una notte da leoni, la festa che dà il titolo al film e che organizzano i protagonisti del film, è la festa aziendale di Natale più pazzesca che abbia mai avuto luogo. Dalla statua di ghiaccio che stilla liquore all'uovo, fino alla finta neve che per errore spara cocaina e ai dipendenti travestiti da personaggi del presepe, ce n'è davvero per tutti i gusti e le risate non mancheranno. Peccato solo che per suscitarle, la volgarità abbia fatto da padrona, facendo prevalere a più riprese l'aspetto goliardico – se non a volte il cattivo gusto.
Per quanto accattivante sia il contesto, per quanto brillanti siano gli attori, il prodotto in sé è un mero esempio della comicità più bieca, quella che ha bisogno di sgraziati corpi maschili in posizioni scabrose – natiche in gran quantità e anche un membro maschile piazzato quasi sfregio - e di trovate e/o battute di bassa qualità.

Alla fine, come in ogni commedia natalizia che si rispetti, prevalgono i buoni sentimenti ma per quanto l'idea della festa sia sempre e comunque vincente, al film mancano le radici, ovvero una sceneggiatura solida. I dialoghi funzionano come anche i protagonisti ma la struttura narrativa ha davvero troppe falle e finisce per arrovellarsi su stessa, portando ad un nulla di fatto.

La colonna sonora è travolgente e gli spunti per i party aziendali – certi aspetti ricordano le folli gesta di Wolf of Wall Street – non mancano: come non manca un gradito omaggio a David Bowie e Prince di cui vengono citati Labyrinth e Purple Rain nella buffa preghiera di Clay che spera di salvare la sua azienda e i suoi affezionati dipendenti.

Classico esempio di quantità a discapito della qualità. Decisamente sopra le righe, sbruffone e anche un pizzico blasfemo. Cerca di darsi un tono con i consueti bloopers e foto finali sui titoli di coda ma non eguaglia i predecessori, come il già citato Una notte da leoni, rivelandosi ben presto troppo inconsistente.

Trailer

 
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