HOME arrow LE NOSTRE RECENSIONI: arrow Commedia1 arrow La sedia della felicità
Martedì 2 Marzo 2021
Cinemalia Menù
HOME
RECENSIONI:
PROSSIMAMENTE:
LE NOSTRE RECENSIONI:
IN DVD:
GLI INEDITI
CULT MOVIE
I FILM NELLE SALE
ARTICOLI CINEMA:
CINEMA & CURIOSITA':
IL CINEMA ASIATICO
LIBRI & CINEMA
COLLABORA CON NOI:
CONTATTI:
STAFF:
NEWS & RUMORS:
SERIE TV:
HOME VIDEO:
News
american-woman-banner.jpg
Informativa sui Cookie
Per migliorare la tua navigazione su questo sito, utilizziamo cookies che ci permettono di riconoscerti. Scorrendo questo sito o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'utilizzo di cookies. Informativa
Cerca in Cinemalia
Anteprima TFF
Kimyona Sskasu - Uno strano circo (2005)
Noriko No Shokutako - Noriko's Dinner Table (2005)
Jisatsu Saakuru - Suicide Club (2002)
Tsumetai Nettaigyo - Pesce freddo (2010)
Ai No Mukidashi - Love Exposure (2008)
Chanto Tsutaeru - Be sure to share (2009)
Ekusute - Hair extension (2007)
Koi No Tsumi - Colpevole d'amore (2011)
Libri & Cinema
L’ombra del sicomoro NEWS
Libri … che passione!
Assolutamente musica
Nero su Bianco
Se i gatti scomparissero dal mondo
Stanley Kubrick
La strana storia dell’isola Panorama
L’assassinio del commendatore - Libro secondo
Il bacio in terrazza
Il caso Fitzgerald
L’assassinio del commendatore
I dieci amori di Nishino
Le avventure di Gordon Pym
Kurt Vonnegut, Harrison Bergeron, USA 1961
Il circolo Pickwick
Fino a dopo l’equinozio
Un canto di Natale
Ranocchio salva Tokyo
Bruno Giordano. Una vita sulle montagne russe
La versione di C.
I quarantuno colpi
La ragazza dell’altra riva
Peep Show
Il Paradiso delle Signore
La passione del dubbio
Il fatale talento del signor Rong
Il labirinto degli spiriti
Il mestiere dello scrittore
Nero Dickens – Racconti del mistero di Charles Dickens
L'informatore
Via dalla pazza folla
richard_jewell_banner.png
La sedia della felicità PDF Stampa E-mail
Valutazione utente: / 24
ScarsoOttimo 
Scritto da Domenico Astuti   
martedì 27 maggio 2014

Titolo: La sedia della felicità
Titolo originale: La sedia della felicità
Italia: 2013. Regia di: Carlo Mazzacurati Genere: Commedia Durata: 90'
Interpreti: Valerio Mastandrea, Isabella Ragonese, Giuseppe Battiston, Katia Ricciarelli, Raul Cremona, Marco Marzocca, Milena Vukotic, Roberto Citran, Mirco Artuso, Roberto Abbiati, Lucia Mascino, Natalino Balasso, Maria Paiato, Fabrizio Bentivoglio, Silvio Orlando, Antonio Albanese
Sito web ufficiale: www.mymovies.it/lasediadellafelicita
Sito web italiano:
Nelle sale dal: 24/04/2014
Voto: 6
Trailer
Recensione di: Domenico Astuti
L'aggettivo ideale: Delicato
Scarica il Pressbook del film
La sedia della felicità su Facebook

lasediadellafelicita_leggero.pngNel 1928 in Unione Sovietica esce il fortunato romanzo Le dodici sedie scritto da ll’ja Arnol’dovic ed Evgenij Petrovic Petrov. Ebbe un clamoroso successo di pubblico e stranamente il terribile Stalin lo permise, forse perché era intento alla grande offensiva contro i contadini e con la sua "rivoluzione dall'alto" cercava una rapida industrializzazione per l'Unione Sovietica.
Le dodici sedie è un romanzo ironico, in cui si ride in modo dissacrante e in cui le funamboliche avventure servono come espediente per criticare in modo efficace e pungente la vita quotidiana sovietica nel periodo della NEP. Insomma un romanzo picaresco e di satira sociale, a volte esilarante nonostante un finale mesto e la descrizione di una realtà ai limiti della sussistenza, passato attraverso le catene del regime e che ha avuto un clamoroso successo tra i lettori.

Dopo una quarantina d’anni il Cinema mondiale si è interessato a questa storia e nel giro di qualche anno sono stati realizzati ben tre film. Il più famoso sicuramente è quello di Mel Brooks alla sua seconda Opera nel 1970; ma l’anno precedente era stato realizzato da Luciano Lucignani e Nicolas Gessner Una su 13 ( con Vittorio Gassman e Sharon Tate al suo ultimo film prima del suo assassinio da parte della banda Manson). Poi nel 1976, il regista sovietico Mark Anatol'evič Zacharov ha realizzato Le 12 sedie, film dalla incredibile durata: 288 minuti.

Adesso esce postumo “ La sedia della felicità “, del bravo Mazzacurati che purtroppo ci ha lasciati a Gennaio. Regista schivo e riservato ci ha consegnato con le sue Opere il suo amore per la provincia, i ritratti di luoghi e personaggi marginali, storie comuni fatte da persone semplici e lontane mille miglia dal cittadino rampante e metropolitano ( una via di mezzo tra Olmi e lo scrittore Gianni Celati ). Ma dietro a queste storie ‘ minimali ‘ emergono anche il desiderio di raggiungere la ricchezza persino con azioni non proprio nobili da questi piccoli balordi senza importanza, e Mazzacurati ne accetta con affetto le debolezze e i vizi e le racconta con realismo e delicatezza a volte surreale.
Regista minimalista, intimamente partecipe della sorte dei suoi personaggi, capace di raccontare come testimone di un’epoca la realtà in modo appassionato ma anche lieve, crudele ed anche divertito; sempre coerente con il suo sguardo onesto, semplice, provinciale. Un microcosmo fatto soprattutto di uomini sfortunati, persone lontane dall’agio ma attaccate alla dignità dei gesti concreti, un po’ sfaticati, spesso sfigati, a volte emigrati ( Vesna va veloce, Il Toro, Un’altra vita ) e ladri improvvisati ( La giusta distanza, La lingua del Santo ).

Pur consapevole, durante la scrittura e la realizzazione del film che non aveva più molto da vivere non ha voluto fare il suo ‘ ultimo ‘ film e quindi lasciare un testamento alto in cui tirare le somme del suo cinema. Anzi, ha scelto di realizzare un’opera leggera, usando uno sguardo fanciullesco e svagato, con alcuni ingedienti di surrealtà, per raccontarci la poco verosimile ricerca di un tesoro nascosto in una seggiola venduta con altre identiche a chi sa chi.
Facendo questo, rispolvera il vecchio intreccio del romanzo russo e corre parallelo al cinema geniale di Wes Anderson pur tuttavia restando nel microcosmo italiano e nei suoi limiti. In una piccola cittadina del Nord-est nei pressi di Venezia c’à l’estetista Bruna ( Isabella Ragonese non al meglio ) che lotta per salvare dai debiti il suo negozio, ha un fidanzato che la tradisce e sente che il futuro è disperante.
Quasi di fronte lavora Dino ( un Valerio Mastandrea che si sta standardizzando in ruoli di uomo malinconico e dolce senza reali qualità ), ha un negozio di tatuaggi ed anche lui è oberato dai debiti tanto che dorme nel negozio e non riesce a pagare gli alimenti alla ex moglie che per rappresaglia non gli fa vedere il figlio.
Bruna per lavoro entra in carcere, deve colorare le unghie dei piedi a Norma Pecche ( Katia Ricciarelli ), la madre di un famoso bandito che ha nascosto un tesoro in gioielli in una delle sedie del suo salotto e quando la donna si sente male e sta per morire confessa alla ragazza, ma anche a un prete disonesto ( Giuseppe Battiston ), il suo segreto.
Naturalmente Bruna si mette alla disperata ricerca della sedia della felicità che nel frattempo con altre sette identiche è stata venduta dal tribunale giudiziario.
Con l’aiuto forzoso di Dino e con la successiva entrata in scena del prete riusciranno in modo rocambolico a trovare la sedia e ad essere felici in un finale rupestre e surreale...

Un film leggero, in cui si sorride per il garbo e la tenerezza che ispirano tutti i personaggi ( in piccolissimi ruoli troviamo gli amici di sempre di Mazzacurati, Albanese, Natalino Balasso, Bentivoglio, Citran, Silvio Orlando ), con un ritmo divertente, lieve e personale. Lo sguardo dell'autore con leggerezza coglie come sempre le contraddizioni esistenziali della provincia italiana, con la descrizione di un campionario di perdenti a volte trasfigurandoli e deformandoli; anche se sinceramente dobbiamo dire che la sceneggiatura è meno accurata delle precedenti, immaginiamo perché dettata da una certa fretta e forse da un umore a volte non proprio dei migliori.

 
< Prec.   Pros. >

 

Ultime Recensioni...
Il giorno sbagliato
Quando l'amore brucia l'anima. Walk The Line
7 ore per farti innamorare
Donnie Brasco
La forma dell'acqua - The Shape of Water
Re per una notte
Il re di Staten Island
La casa dalle finestre che ridono
È per il tuo bene
La gente che sta bene
Festival
Il primo Natale
Odio l'estate
Empire State
La ragazza che sapeva troppo
The vast of night
Dark Places. Nei luoghi oscuri
Honey boy
I miserabili
Quadrophenia
Parasite
La dea fortuna
Bombshell. La voce dello scandalo
D.N.A. decisamente non adatti
The gambler
Runner, runner
Il fuoco della vendetta
Death sentence – sentenza di morte
L’uomo invisibile
La Notte ha Divorato il Mondo
Ora non ricordo il nome
Cattive acque
Animali notturni
Rosso mille miglia
Gioco d'amore
All eyez on me
Gli anni più belli
Lontano lontano
L'uomo dei sogni
Rocketman
RICERCA AVANZATA
feed_logo.png twitter_logo.png facebook_logo.png instagram.jpeg
paypal-donazione.png
Ultimi Articoli inseriti
Il Cinema Asiatico
Gli articolii più letti
Archivio per genere