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Maldamore PDF Stampa E-mail
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Scritto da Francesca Caruso   
giovedì 16 ottobre 2014

Titolo: Maldamore
Titolo originale: Maldamore
Italia.: 2014. Regia di: Angelo Longoni Genere: Commedia Durata: 101'
Interpreti: Ambra Angiolini, Luisa Ranieri, Alessio Boni, Luca Zingaretti, Eugenio Franceschini, Miriam Dalmazio, Eleonora Ivone, Claudia Gerini, Ettore Bassi, Adolfo Margiotta
Sito web ufficiale: www.bolerofilm.it
Sito web italiano:
Nelle sale dal: 13/03/2014
Voto: 6
Trailer
Recensione di: Francesca Caruso
L'aggettivo ideale: Potenziale
Scarica il Pressbook del film
Maldamore su Facebook

maldamore_leggero.pngSesto lungometraggio di Angelo Longoni, “Maldamore” è ora disponibile in Dvd e Blu-ray distribuito dalla Cecchi Gori Home Video.
Paolo e Sandra e Marco e Veronica sono due coppie felicemente sposate, fino a quando Sandra e Veronica non ascoltano – tramite l’interfono per bambini lasciato aperto per sbaglio - le confidenze che Marco fa a Paolo sulla sua relazione extraconiugale.
Di seguito Paolo confessa una sua scappatella. Le due mogli reagiscono immediatamente, ma in maniera diversa. L’agire di ognuno di loro li porterà a guardare dentro se stessi e a capire se e come sistemare le cose.

Quello diretto da Longoni è un cast ben amalgamato. La delineazione del rapporto tra Marco e Paolo è sicuramente quella più riuscita e sa strappare parecchie risate. La dinamicità infusa da Luca Zingaretti e Alessio Boni ai rispettivi personaggi li fa risultare spontanei, naturali.
Sono il pezzo forte del film.
Il mal d’amore – tema fondante – viene analizzato da Longoni da diversi punti di vista: c’è il donnaiolo impenitente; c’è l’inguaribile fedele che “guarisce”, assaporando per una volta (due, tre o quattro) il non pensare al tempo che passa e alle rughe che affiorano sul viso; c’è il traditore occasionale, che supplica il perdono, ma quando sa di essere stato tradito si scaglia contro la partner. A tal riguardo si esprime il regista:“Il tradimento, se lo subiamo, ha una valenza ben diversa dal farlo subire alla persona amata. Se noi siamo i traditori tendiamo a sminuirlo, a circoscriverlo ad un momento, a banalizzarlo o giustificarlo.

Ma se noi siamo i traditi il mondo intero ci precipita addosso, ci sentiamo di non valere più nulla, non solo per la persona amata, ma in assoluto per tutti. I pesi e le misure cambiano a causa dell’egoismo e dell’egocentrismo infantile che contraddistingue i sentimenti quando sono totalizzanti”. Il tempo è l’altro tema basilare di cui il film parla.
E già perché il tempo che scorre inesorabile fa sentire vecchi – quando ancora vecchi non lo si è – e non più appetibili, così scema sia la passione che l’amore. Si perde tempo a litigare e a stressarsi l’un l’altro invece di custodire l’intimità.
D’altra parte i personaggi capiranno che il tempo può essere il grande alleato di un rapporto d’amore duraturo, perché si è più maturi e consapevoli, più saggi e forse anche più comprensivi. Tutti i personaggi, o quasi, impareranno qualcosa.

Per Longoni le pene d’amore sono un’ottima pietanza, per le commedie brillanti, mettendole “alla berlina e ridicolizzandole.
Ed è proprio la loro riconoscibilità (…) a far si che il gioco della commedia funzioni”.
Gli ingredienti per una commedia divertente e dei personaggi simpatici nei quali identificarsi ci sono, ma è il modo in cui diverse situazioni sono state rese a raffreddare l’atmosfera.

 
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