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Mamma o Papà? PDF Stampa E-mail
Scritto da Daria Castelfranchi   
lunedì 13 febbraio 2017

Titolo: Mamma o Papà?
Titolo originale: Mamma o Papà?
Italia 2016 Regia di: Riccardo Milani Genere: Animazione Durata: 98'
Interpreti: Antonio Albanese, Paola Cortellesi, Carlo Buccirosso, Stefania Rocca, Matilde Gioli, Anna Bonaiuto, Roberto De Francesco, Luca Angeletti, Claudio Gioé, Luca Marino, Marianna Cogo, Alvise Marascalchi
Sito web ufficiale: www.mammaopapa.it/
Sito web italiano:
Nelle sale dal: 14/02/2017
Voto: 7,5
Recensione di: Daria Castelfranchi
L'aggettivo ideale: Feroce
Scarica il Pressbook del film
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mammaopapa_leggero.pngLa collaborazione tra Paola Cortellesi e suo marito Riccardo Milani – regista e sceneggiatore - continua egregiamente e da San Valentino arriva al cinema una nuova commedia made in Italy: Mamma o papà? Seppure meno incisivo di Scusate se esisto! e Benvenuto Presidente!, Mamma o papà? è comunque una buona occasione per trascorrere piacevolmente un'ora e mezza al cinema, tra litigi catastrofici e una lotta all'ultimo sangue per affibbiare i figli al coniuge e godersi la nuova condizione di single.

Valeria e Nicola sono infatti una coppia in procinto di separarsi: non sanno come dirlo ai figli e si preoccupano di come accoglieranno la notizia. Ma quando per entrambi si presenta l'occasione della vita – per lui un progetto in Africa con Amref e per lei, ingegnere, un incarico in Svezia – la guerra ha inizio. Non per l'affidamento ma per mollare i figli all'altro e realizzare il proprio sogno. Per la prima volta insieme, Paola Cortellesi e Antonio Albanese funzionano: accento vicentino marcato per lei, barba per lui. Hanno tre figli – Luca Marino, Marianna Cogo e Alvise Marascalchi, bravissimi - che le babysitter odiano cordialmente e da cui fuggono senza farsi troppe remore.

Il grande è un potenziale black block che cerca di salvare il pianeta imbrattando suv, la media è in crisi perché la sua compagna porta la quarta mentre lei sostanzialmente non ha seno e il piccolo è un genio intellettuale e campione di scacchi. Spassosissimi. Nella splendida cornice di Vicenza, in una casa favolosa dal design curato e moderno, Nicola e Valeria daranno il via ad una strategia crudele ed egoistica per farsi letteralmente odiare dai propri figli: se lei gli sequestra tutti gli apparecchi elettronici, dalla tv, al computer all'ipad, ai cellulari, lui li porta a giocare a paintball colpendoli a più non posso. La mamma si imbuca tra i compagni di scuola della figlia con movenze da MILF, il papà porta i figli ad assistere a un cesareo facendone svenire secco uno. Risate di gusto e un ritmo ben costruito – risultato di una sceneggiatura accattivante - sono il punto forte del nuovo film di Riccardo Milani che con questa terza commedia dimostra di saperci fare e di avere sempre un pizzico di originalità per i suoi lavori.

Poco importa che alcune dinamiche siano inverosimili e sopra le righe: il film diverte e intrattiene e getta un occhio su certe tribolazioni familiari che a tutti, almeno una volta nella vita, è capitato di vedere. Parallelamente al drammatico "Dopo l'amore", con Bérénice Bejo e Cédric Kahn, arriva la risposta italiana, più feroce e meno approfondita dal punto di vista psicologico, ma che getta uno sguardo tutto sommato ironico e anche attuale sulle coppie che si separano.
Perché spesso, come ha specificato lo stesso regista, due coniugi possono rivelarsi anche due estranei e non sempre i figli funzionano come collante tra i due.

La malcapitata cui spetta il ruolo di portare marito e moglie ad un accordo è il giudice interpretato da Anna Bonaiuto che, in una serie di comici incontri, cerca di barcamenarsi tra le follie dei suoi ancor più folli clienti. Chiude il cast Carlo Buccirosso, ispettore che pressa Paola Cortellesi la quale, nel bel mezzo della guerra col marito, lo sfrutta biecamente facendosi corteggiare.
La cena con lui e i figli è esilarante e si chiude con il piccolo Giulio che sentenzia: “se ti metti con questo, mi drogo”.
Il finale è aperto all'interpretazione e suppone una lieta conclusione perché, in fin dei conti, si tratta pur sempre di una commedia. Piacevole, divertente. Un piccolo film in una splendida città che chi non ha mai visitato, avrà voglia di conoscere.

Trailer

 
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