HOME arrow LE NOSTRE RECENSIONI: arrow Commedia1 arrow Non ci resta che il crimine
Venerdì 26 Aprile 2019
Cinemalia Menù
HOME
RECENSIONI:
PROSSIMAMENTE:
LE NOSTRE RECENSIONI:
IN DVD:
GLI INEDITI
CULT MOVIE
I FILM NELLE SALE
ARTICOLI CINEMA:
CINEMA & CURIOSITA':
IL CINEMA ASIATICO
LIBRI & CINEMA
COLLABORA CON NOI:
CONTATTI:
STAFF:
NEWS & RUMORS:
SERIE TV:
HOME VIDEO:
Recensioni Blu Ray
pet_sematary_160x600.jpg
Informativa sui Cookie
Per migliorare la tua navigazione su questo sito, utilizziamo cookies che ci permettono di riconoscerti. Scorrendo questo sito o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'utilizzo di cookies. Informativa
Cerca in Cinemalia
Anteprima TFF
Kimyona Sskasu - Uno strano circo (2005)
Noriko No Shokutako - Noriko's Dinner Table (2005)
Jisatsu Saakuru - Suicide Club (2002)
Tsumetai Nettaigyo - Pesce freddo (2010)
Ai No Mukidashi - Love Exposure (2008)
Chanto Tsutaeru - Be sure to share (2009)
Ekusute - Hair extension (2007)
Koi No Tsumi - Colpevole d'amore (2011)
Libri & Cinema
Non ci resta che il crimine PDF Stampa E-mail
Scritto da Ciro Andreotti   
domenica 13 gennaio 2019

Titolo: Non ci resta che il crimine
Titolo originale: Non ci resta che il crimine
Italia 2018 Regia di: Massimiliano Bruno Genere: Commedia Durata: 102'
Interpreti: Marco Giallini, Alessandro Gassman, Edoardo Leo, Gian Marco Tognazzi, Ilenia Pastorelli, Massimiliano Bruno
Sito web ufficiale:
Sito web italiano:
Nelle sale dal: 10/01/2019
Voto: 5
Recensione di: Ciro Andreotti
L'aggettivo ideale: Citazionista...
Scarica il Pressbook del film
Non ci resta che il crimine su Facebook

non-ci-resta-che-il-crimine.jpgTre amici d’infanzia: Sebastiano, Moreno e Giuseppe, s’improvvisano guide nei luoghi che hanno resa famosa la Banda della Magliana. All’improvviso i tre si troveranno però catapultati nell’estate del 1982, con la nazionale impegnata nel mondiale di Spagna e molti problemi creati dall’inattesa conoscenza con ‘Renatino’ De Pedis e con la sua organizzazione criminale.

Dal titolo già s’intuisce il chiaro omaggio a “Non ci resta che piangere” con un salto temporale decisamente più recente, ma anche meno riuscito, rispetto a quello che proiettò nel 1492 la coppia Benigni e Troisi, e con un altrettanto evidente omaggio a pellicole e generi che maggiormente hanno saputo influenzare il cinema del Romano Massimiliano Bruno, a iniziare dalla trilogia di “Ritorno al Futuro” fino alla rivisitazione del genere poliziottesco, grazie a inseguimenti in auto uniti a musica funky in sottofondo.

La caratterizzazione dei vari personaggi è ben riuscita ma il prodotto finale non riesce a strappare più di qualche flebile risata e nonostante una trama che per quanto entri nel vivo in maniera troppo sbrigativa, sa comunque svilupparsi in modo organico.

La presenza di un cast che il cinema di casa nostra può ormai facilmente schierare senza particolari difficoltà non aiuta più di tanto: Gassman e un Edoardo Leo molto sopra le righe e rispettivamente nei ruoli di un marito impacciato e del temuto Enrico De Pedis, riescono a rubare la scena sia a Giallini che Tognazzi.
Promettente la solita Ilenia Pastorelli nel ruolo della donna del boss. Da notare che Massimiliano Bruno riserva per sé stesso, e nel gioco dei continui richiami meta cinematografici, il ruolo che in Ritorno al Futuro appartenne a Christopher Lloyd.

Trailer

 
< Prec.   Pros. >

 

Ultime Recensioni...
SeedingUp | Digital Content Marketing
feed_logo.png twitter_logo.png facebook_logo.png  
Ultimi Articoli inseriti
Il Cinema Asiatico
Gli articolii più letti
Archivio per genere