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Titolo: Qualche nuvola
Titolo originale: Qualche nuvola
Italia: 2011. Regia di: Saverio Di Biagio Genere: Commedia Durata: 99'
Interpreti: Michele Alhaique, Greta Scarano, Primo Reggiani, Giorgio Colangeli, Aylin Prandi, Elio Germano, Pietro Sermonti
Sito web ufficiale: www.qualchenuvola.it
Sito web italiano:
Nelle sale dal: 27/06/2012
Voto: 6
Trailer
Recensione di: Daria Castefrachi
L'aggettivo ideale: Inconcludente
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Qualche nuvola all’orizzonte: un problema apparentemente insormontabile. Una vita che va avanti.
Il film di Saverio Di Biagio racconta la storia di una coppia di giovani romani in procinto di sposarsi.
Lei organizza il matrimonio e sceglie i mobili per la casa mentre lui lavora come muratore.
Le rispettive mamme vivono sullo stesso pianerottolo e l’amico prete li sostiene nel compimento del grande passo.
Ma quando Diego viene mandato a ristrutturare l’appartamento di una giovane cugina dell’ingegnere per cui lavora, la passione tra i due esplode. Il ragazzo viene a contatto con un mondo a lui sconosciuto: quello del centro città, dei vernissage, dei locali più in della capitale, dei palazzi e dei vicoli antichi.
Ma vale la pena buttare al vento tutto quanto per qualcosa di così lontano da lui, dalla sua persona, dal suo quartiere, dal suo modo di vivere? Forse è meglio conservarne il ricordo, e scegliere la strada della sicurezza e dell’abitudine.
L’opera prima di Saverio Di Biagio parte bene, con buone premesse, una sana dose di realismo e una vitalità che coinvolge: ma troppo presto smarrisce la retta via e scivola verso un finale confuso e inconcludente, che non pone fine alla storia ma lascia tanti, troppi punti interrogativi.
Buona comunque la caratterizzazione dei personaggi: da Cinzia, interpretata da Greta Scarano, che sogna matrimonio, casa e figli e, non avendo altri che Diego, chiude un occhio sul dolore che le ha provocato, a Diego – Michele Alhaique - che ha scelto il lavoro duro e onesto, la sua vicina di casa, la routine: ma che cede al primo sconvolgimento e al primo contatto con quanto di più lontano possa esistere dal suo quartiere di periferia.
Dal suo amico Ivano, cui dà il volto Primo Reggiani, piccolo ricettatore di cellulari, che sceglie la via più comoda per mettere da parte qualche euro, a Don Franco – Michele Riondino - amico di entrambi, che spinge i fidanzati verso il matrimonio, quasi fosse l’unica scelta possibile per le anime di quella Roma lontana, sconosciuta ai turisti.
Sullo sfondo, anche se accennata e non preponderante, la difficile situazione economica che da tempo schiaccia l’Italia, e la condizione dei giovani, spesso senza futuro, senza idee e senza speranza.
Ed è proprio questo che spinge Diego e Cinzia a dire sì: la sicurezza, la vicinanza delle famiglie. Meglio sacrificarsi in questo modo e in questo mondo che addentrarsi nell’ignoto.
Un film tutto sommato discreto, una commedia sentimentale che indaga sull’amore e sul tradimento e una frase che la dice lunga sugli uomini: “Tradiscono perché sono fatti così”.
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