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Scritto da Francesco Bassi   
sabato 12 maggio 2007

bud_spencer.jpg Bud Spencer

Bud Spencer (il cui vero nome è Carlo Pedersoli), nasce a Napoli il 31 Ottobre 1929.
Di famiglia discretamente benestante, suo padre era un uomo d'affari che, malgrado i numerosi tentativi, non riuscì ad acquisire una vera ricchezza a causa soprattutto delle due guerre mondiali che dovette affrontare e che influirono non poco sull'andamento dei suoi affari. Bud Spencer ha anche una sorella, Vera, anch'essa nata a Napoli.
Nel 1935 il piccolo Bud frequenta le scuole elementari nella sua città, con buoni risultati, poi, essendo un appassionato di sport, solo pochi anni dopo diventa membro di un club locale di nuoto, vincendo fin da subito alcuni premi.
Nel 1940 la famiglia Pedersoli lascia Napoli per affari e si sposta a Roma. Lì il padre di Carlo ricomincia da zero. Carlo incomincia le scuole superiori, ed entra contemporaneamente in un club di nuoto romano.
Finisce le superiori con il massimo dei voti. Non ancora diciassettenne, passa un difficile esame all'Università di Roma, e comincia a studiare Chimica. Nel '47, però, i Pedersoli per ragioni di lavoro si spostano in Sud America e Carlo è costretto a lasciare l'Università. A Rio lavora ad una catena di montaggio, a Buenos Aires come bibliotecario, e infine come segretario all'ambasciata italiana in Uruguay.
Un club di nuoto italiano però lo reclama a gran voce e Bud torna in Italia, diventando campione italiano di nuoto a rana.  In quegli anni (è la fine degli anni quaranta e l'inizio dei cinquanta), vince il campionato nei cento metri stile libero con un tempo sotto il minuto. Deterrà il titolo fino alla fine della carriera. Non dimentica però gli studi e infatti si iscrive nuovamente all'Università, questa volta in Giurisprudenza. Contemporaneamente, però, ha fortunosamente la possibilità di entrare a far parte del cinema, grazie al suo fisico possente e scultoreo.
Ha così modo di recitare per la prima volta in un film di produzione hollywoodiana, il celebre "Quo vadis" (il suo ruolo è quello di una guardia imperiale). 
Intanto, nel 1952, partecipa anche alle Olimpiadi di Helsinki come membro del team italiano (anche nella squadra di pallanuoto), che diviene campione europeo. Dopo le Olimpiadi con altri promettenti atleti viene invitato alla Yale University. Passa alcuni mesi negli Stati Uniti e poi, quattro anni dopo, eccolo alle Olimpiadi di Melbourne dove raggiunge un rispettabile undicesimo posto. Da un giorno all'altro decide però di cambiare vita, quella routine gli sta stretta: in primis, comincia a non sopportare più i massacranti e monotoni allenamenti in piscina, poi lascia gli studi nonostante gli mancassero pochi esami alla laurea.
Raggiunge quindi il Sud America, forse perché a quelle terre si sentiva particolarmente legato. Rivoluzionando davvero tutto il suo mondo e le sue priorità, lavora per nove mesi per una impresa americana intenta in quel periodo a costruire una strada che legasse Panama a Buenos Aires  (ossia la strada diventata poi famosa come la "Panamericana"). Dopo questa esperienza, lascia e trova un altro lavoro per una ditta automobilistica a Caracas fino al 1960.
Agli inizi degli anni '60, il futuro attore, ritorna a Roma. Qui, sposa Maria Amato, di sei anni più giovane, conosciuta quindici anni prima. Nonostante il padre di Maria sia uno dei più affermati produttori cinematografici italiani, Bud inizialmente non è interessato al cinema. Firma invece un contratto con la casa musicale RCA, e compone canzoni popolari per cantanti italiani. Scrive anche qualche colonna sonora. L'anno dopo nasce Giuseppe, il primo figlio mentre nel '62 è la volta di Christiana, la prima figlia. Due anni dopo, invece, scade il contratto con la RCA e muore il suocero. Bud è così costretto a buttarsi negli affari, producendo documentari per la RAI italiana.
Nel 1967 Giuseppe Colizzi, un vecchio amico, gli offre un ruolo in un film. Dopo qualche esitazione, accetta. Il suo partner di lavoro sul set è uno sconosciuto Mario Girotti, in procinto  di diventare per il mondo il ben noto Terence Hill, scelto per sostituire Peter Martell (Pietro Martellanza) vittima di un incidente durante le riprese. Il film? "Dio perdona... io no!", la prima pellicola di quella che diverrà la coppia più spassosa e divertente per questo genere di produzioni. Le due star, però, nelle presentazioni in locandina cambiano i nomi, considerati troppo italiani per la provinciale Italia di allora. Inoltre Carlo non voleva utilizzare il cognome Pedersoli, glorioso nell'ambito sportivo italiano e mondiale, per un film che in teoria doveva essere un'unica esperienza. Ecco allora che Carlo Pedersoli e Mario Girotti diventano Bud Spencer e Terence Hill. Il cognome è scelto dallo stesso Carlo, che  da sempre è un fan sfegatato di Spencer Tracy. "Bud", invece, è scelto per la sua predilezione per una birra americana.
Nel 1970 la coppia gira "Lo chiamavano Trinità...", con la regia di E.B. Clucher (Enzo Barboni), un vero e proprio "cult" che non solo ebbe un enorme un successo in tutta Italia, ma che tutt'ora viene annualmente replicato sulle televisioni nazionali, sempre con ottimi indici di ascolto, a testimonianza dell'amore e del gradimento che il pubblico manifesta per i due. A detta degli storici del cinema, inoltre, questo divertente western (sì, perché in realtà a dispetto del titolo, si tratta di una spassosa commedia ambientata nel West che prende un po' in giro gli stereotipi del genere), segna la fine dei brutali "spaghetti western" precedenti.
L'anno successivo la consacrazione assoluta arriva anche con il seguito del film "...Continuavano a chiamarlo Trinità", sempre con la regia di E.B. Clucher, che sbanca i botteghini del cinema europeo. Ormai Bud a Terence sono delle vere e proprie star internazionali.
Finita l'ondata western, però, c'è il pericolo che la coppia non sfondi in altri generi cinematografici, ma presto questa ipotesi viene smentita e, tra il 1972 e il 1974, con "...Più forte ragazzi!", "...Altrimenti ci arrabbiamo!" e "Porgi l'altra guancia" sono ai primi posti dei film visti nelle sale cinematografiche italiane.
Nel 1972 fra l'altro nasce Diamante, la seconda figlia di Bud. L'anno dopo gira il primo film della serie "Piedone lo sbirro", creato a partire da una sua stessa idea (fra l'altro, collaborerà alla stesura di tutti gli episodi seguenti).
Fra le varie passioni dell'attore c'è anche il volo (nel 1975 ottiene una licenza di pilota per l'Italia, la Svizzera e gli Stati Uniti), ma c'è anche la mai dimenticata canzone. Nel 1977 scrive appunto per il suo film "Lo chiamavano Bulldozer" alcune canzoni (una di queste viene cantata da lui stesso durante il film).
A sei anni di distanza dal successo dei due Trinità, Bud e Terence ritornano a essere diretti da E.B. Clucher nel film "I due superpiedi quasi piatti", riscuotendo un buon successo di pubblico, mentre negli anni  seguenti girano altri due film insieme "Pari e dispari" e il mitico "Io sto con gli ippopotami" del compianto Italo Zingarelli.
Nel '79 Bud Spencer ottiene il premio "Jupiter" come star più popolare in Germania, mentre nell'80, dopo circa dieci anni di distanza da quando non girava un film western, torna al vecchio genere con il film "Buddy goes West" ("Occhio alla penna").
Dopo vari progetti andati a vuoto per far riunire la coppia, Bud Spencer e Terence Hill si ritrovano sul set diretti dallo stesso Terence Hill per un altro western "Botte di Natale", che non riesce a rinverdire i vecchi fasti. Negli ultimi anni ha dimostrato le sue qualità di attore drammatico dedicandosi anche a film impegnati, come per esempio in "Cantando dietro i paraventi" (2003) di Ermanno Olmi.
Attualmente Bud Spencer si occupa di moltissime cose, com'è nella sua natura eclettica: alcune cronache riportano che si sia dato anche all'arredamento, è poi nota la sua candidatura alle elezioni regionali del Lazio nel 2005 con risultati che non lo hanno visto vincitore ma che hanno sicuramente mostrato come sia ancora un personaggio molto amato dalla gente.
Affetto che si denota ad ogni manifestazione a cui partecipa: nel 2006 in occasione della 25ª edizione di "Primo Piano sull'Autore", rassegna dedicata ai grandi del cinema, dove è stato protagonista assieme a Terence Hill, il grande entusiasmo del pubblico, ma anche della critica, ha fatto capire quanto sia stato erroneamente tardivo in Italia il primo serio riconoscimento tributato alla coppia per quel filone di film che li ha resi grandi, amati - e già premiati - in tutto il resto del mondo.


terence_hill.jpg      Terence Hill

Mario Girotti nasce da madre tedesca a Venezia il 29 marzo 1939; è il secondo di tre fratelli i cui nomi sono Odoardo e Pietro.
Trascorre l'infanzia in Sassonia, a Lommatzsch il paesino della madre, dove sopravvive ai tremendi bombardamenti della II Guerra Mondiale. Fin da giovane dimostra alcune attitudini e caratteristiche che poi saranno tipiche anche di alcuni suoi personaggi, in particolare di quelli nati in coppia con l'inseparabile Bud Spencer, ovvero un certo carattere scanzonato, una buona dose di intraprendenza, e un'intelligenza viva e attenta.
I suoi esordi nel mondo dello spettacolo avvengono per puro caso. Ancora giovanissimo, durante un incontro di nuoto (che Terence praticava con continuità), viene notato dal regista Dino Risi, che lo scrittura per una parte del film "Vacanze col gangster". Siamo nel 1951 e l'attore si presenta ancora con il suo nome italiano.
Molto coscienzioso, non dimentica però l'importanza degli studi, consapevole che nella società contemporanea il sapere è un bene fondamentale. Senza troppo montarsi la testa, quindi, intraprende in sordina una carriera attoriale volta pragmaticamente a mantenersi agli studi.
L'universo cinema, però, è una macchina con degli ingranaggi ferrei e guai ad uscirne. Capisce che sarebbe un errore imperdonabile. Preso da un vortice di  partecipazioni e richieste sempre più ampie, dopo tre anni di lettere classiche all'Università di Roma, decide di dedicarsi completamente al grande schermo.
Scelta difficile ma che si rivela ben presto vincente. Poco dopo, infatti, Luchino Visconti, ossia una dei massimi registi italiani, lo vuole nel film "Il Gattopardo", in breve divenuto un "cult" assoluto della cinematografia.
Dopo questo primo esordio in una produzione importante e così blasonata, riesce ad avviare una carriera vera e propria, lontana dalle incertezze semidilettantesche e che si rivelerà assai continuativa e senza soste.
Nel 1967, mentre gira "Dio perdona... io no!", s'innamora e poi sposa una ragazza americana di origine tedesca, Lori Zwicklbauer. Decide anche di cambiare nome, in parte in ossequio ad una certa moda dell'epoca che tendeva a svalutare i nostri artisti in favore di quelli stranieri provenienti in particolare dall'America.
Sceglie il nome da una lista di venti nomi che gli fu proposta, con l'aiuto della madre di cui infatti  prende le iniziali (è falsa la credenza secondo cui abbia utilizzato il cognome della moglie): Mario Girotti diventa per tutti Terence Hill.
Il suo successo è legato soprattutto ad alcuni titoli del genere "spaghetti western" come gli indimenticabili "Lo chiamavano Trinità..." (del 1970), e il suo seguito "...Continuavano a chiamarlo Trinità", in coppia con il sodale Bud Spencer. Seguiranno film altrettanto fortunati dove la comicità si sostituisce alla violenza ed i cattivi, in genere eccezionali e "macchiettistici" stuntmen, hanno sempre la peggio. Sono titoli ormai celeberrimi come "...Altrimenti ci arrabbiamo!" o "Io sto con gli ippopotami", sempre con il fido Bud. Da ricordare che nel 1976 venne chiamato a Hollywood, dove apparve in "March or die" ("La bandera - Marcia o muori") con Gene Hackman e dove recitò in "Mister Miliardo" con Valerie Perrine. 
Dopo un lungo periodo di profonda depressione causata dalla perdita del figlio diciassettenne, perito in un incidente stradale nel 1991, di recente l'attore si è rilanciato nei panni di un sacerdote investigatore, nella serie RAI intitolata "Don Matteo": per questa parte ha ricevuto il premio "miglior attore dell'anno" al 42° Festival Internazionale della Televisione di Montecarlo decretando il successo della serie che è arrivata ormai alla quinta stagione. Pur dimostrando nel ruolo di curato versatilità e (già note) ottime doti di attore, il suo nome rimarrà indissolubilmente legato al suo più noto personaggio Trinità.
Ed è proprio per magnificare il successo di quel tipo di personaggio che nel 2006 è protagonista, assieme a Bud Spencer, della 25ª edizione di "Primo Piano sull'Autore", rassegna dedicata ai grandi del cinema. In quest'occasione il grande entusiasmo del pubblico, ma anche della critica, ha fatto capire quanto sia stato erroneamente tardivo in Italia il primo serio riconoscimento tributato alla coppia per quel filone di film che li ha resi grandi, amati - e già premiati - in tutto il resto del mondo.

 

 

La filmografia della coppia cinematografica:

Annibale (1959)  (Nel film Annibale Bud e Terence (ancora Carlo Pedersoli e Mario Girotti) non si incontrarono mai sul set.)

Dio perdona... io no! (1967) 

I quattro dell'Ave Maria (1968) 

La collina degli stivali (1969)

 

Lo chiamavano Trinità... (1970)

Il corsaro nero (1971)

...Continuavano a chiamarlo Trinità (1971)

...Più forte ragazzi! (1972) 

...altrimenti ci arrabbiamo! (1974) 

Porgi l'altra guancia (1974)

I due superpiedi quasi piatti (1977) 

Pari e dispari (1978)

Io sto con gli ippopotami (1979)

Chi trova un amico trova un tesoro (1981)

Nati con la camicia (1983)

Non c'è due senza quattro (1984) 

Miami supercops - I poliziotti dell'ottava strada (1985)

Botte di Natale (1994)

Tutto il materiale necessario per crere questo articolo ci è stato gentilmente fornito dal sito www.budterence.tk un sito in cui troverete tante curiosità e notizie sempre aggiornate sulla coppia Bud & Terence.

 

 
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