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Il pianeta proibito (1956) PDF Stampa E-mail
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Scritto da Maurizio Carità   
venerdì 09 febbraio 2007

Il pianeta proibito
Forbidden planet
USA: 1956. Regia di: Fred McLeod Wilcox Genere: Fantascienza Durata: 98'
Interpreti: Walter Pidgeon, Anne Francis, Leslie Nielsen, Jack Kelly, Warren Stevens, Earl Holliman, George Wallace, James Drury, Jimmy Thompson, Richard Anderson
Recensione di: Maurizio Carità

ilpianetaproibito.jpgUn'astronave terrestre scende sul pianeta Altair IV, un mondo deserto la cui atmosfera è simile a quella terrestre, per investigare sulle sorti di una spedizione inviata alcuni anni prima. Un filologo di nome Morbius è l'unico sopravvissuto alla spedizione e vive tutto in una casa ultramoderna insieme alla figlia Altaira, la cui madre è morta tempo addietro. Appare subito evidente come la tecnologia di cui ha dotato la sua abitazione non possa essere frutto del suo ingegno; in particolare il versatile robot Robbie, in grado di riprodurre a livello molecolare qualsiasi oggetto. Morbius congeda gli astronauti invitandoli a tornare sulla Terra, ma il comandante Adams (Leslie Nielsen), insospettito da tanta insistenza, decide di trattenersi sul pianeta per investigare sulla morte dei coloni. Durante la notte, la nave subisce un sabotaggio. Incalzato dal comandante, Morbius rivela il segreto di Altair: un tempo il pianeta era abitato da una specie estremamente avanzata, i Krell. Raggiunte vette inimmaginabili di sapere e di tecnologia, essa perì improvvisamente in seguito a una catastrofe. Morbius accompagna gli uomini nel sottosuolo del pianeta, dove sono ancora visibili le vestigia della civiltà scomparsa. In un laboratorio, Morbius mostra il funzionamento di un macchinario in grado di creare immagini tridimensionali aumentando le capacità intellettive di chi lo utilizza. Studiando i documenti dei Krell, lo scienziato è riuscito a stabilire che, poco prima della catastrofe, essi "stavano lavorando a un progetto in grado di liberarli da qualsiasi dipendenza da tutti i mezzi fisici"... Al suo rifiuto di divulgare le straordinarie scoperte scientifiche dei Krell, che giudica troppo pericolose per il genere umano, Adams obietta che un simile patrimonio non può venire monopolizzato da un uomo solo. Nel corso della discussione il comandante apprende che uno dei suoi uomini è stato assassinato. Un calco in gesto delle impronte trovate sul terreno rivela la presenza di una creatura gigantesca. La sera trova gli uomini pronti alla difesa: l'area intorno alla nave è recintata con una barriera elettronica e l'intero equipaggio è di guardia con fucili e cannoni disintegratori. Le scariche elettriche della barriera rivelano la sagoma dell'assalitore, un essere amorfo e mostruoso (l'animazione è stata realizzata dagli studi Disney) in grado di rinnovare la propria struttura molecolare e perciò inattaccabile anche dalle armi atomiche.
Il mostro si allontana di sua volontà e Adams fa ritorno alla casa di Morbius, intenzionato a portare con sé almeno Altaira, di cui è innamorato. Non visto, il suo secondo scende nei laboratori sotterranei. Robbie lo riporta in superficie morente, e l'uomo confessa di aver provato su di sé l'apparecchio Krell. Sottoponendosi alla macchina per un periodo superiore di quanto Morbius avesse mai osato, ha così scoperto il segreto della caduta dei Krell: costoro avevano quasi ultimato una macchina in grado di proiettare materia solida in qualsiasi punto del pianeta, ma non avevano fatto i conti con i mostri del subconscio... Purtroppo nel processo tutti i pensieri prendono vita, compresi quelli che albergano nei recessi più remoti della mente. La macchina fornisce così sostanza anche a queste pulsioni, trasformandole in una presenza invisibile ma fisicamente reale.
Adams accusa Morbius di aver involontariamente generato il mostro che uccise i suoi compagni e di averlo riportato in vita perché geloso di sua figlia. Lo scienziato rifiuta le accuse, ma la propria rabbia ridesta il mostro, che irrompe nell'abitazione per uccidere Altaira, la quale ha manifestato il proprio amore per Adams. A questo punto Morbius è costretto ad ammettere l'evidenza e si lancia contro la bestia sacrificando se stesso. La creatura è distrutta e con lei la psiche dello scienziato, che si accascia a terra senza vita. L'energia della macchina provoca una reazione a catena e l'equipaggio fugge dal pianeta pochi istanti prima della sua esplosione. Il terribile segreto dei Krell, insieme alle loro scoperte scientifiche, è ormai scomparso per sempre.
Space opera brillante e intelligente, Il pianeta proibito costituisce per gli anni Cinquanta quello che film come Guerre Stellari o Incontri ravvicinati del terzo tipo rappresenteranno per gli anni Settanta, fissando nuovi parametri nell'immaginario del cinema di fantascienza. Robbie il robot, gli immensi laboratori dei Krell (ai quali fanno eco i vertiginosi interni della Morte Nera in Guerre Stellari), le scene interplanetarie che aprono il film (molti dei modelli ed effetti impiegati verranno ripescati e utilizzati in produzioni future), persino il disegno degli abiti e delle armi stabiliscono nuovi punti di riferimento per il genere. Tutto sommato, questo film abbraccia quasi tutti i temi, i personaggi e i cliché tipici del cinema di fantascienza: dall'esplorazione spaziale all'avventura, dall'ipertecnologia ai rischi dell'onniscienza, dal mostro al robot, dalla pupa spaziale alla macchietta comica, dallo scienziato folle all'eroe e, sia pure di riflesso, all'alieno.
E' inoltre una pellicola che trae ispirazione dalla fantascienza letteraria del suo tempo (l'impossibilità del robot di nuocere a un essere umano, basata sulle leggi della robotica asimoviane, l'utilizzo di vocaboli tipici della narrativa)...
La civiltà perduta dei Krell, abissalmente superiore alla nostra ma non per questo immune agli stessi pericoli, viene presentata di riflesso dalla loro tecnologia; dalla forma delle loro porte, invece (un grosso pentagono basso e tozzo), possiamo intuire la loro conformazione fisica.
Il mostro dell'Id si intravede solo nel momento in cui attraversa il campo di energia, invisibile come il subconscio è celato alla coscienza umana.

 
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