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Sconfitte, errori e sviste clamorose PDF Stampa E-mail
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Scritto da Administrator   
martedì 03 febbraio 2009

La storia del cinema annovera nei suoi lunghi elenchi di grandi interpreti e grandi registi, un altrettanto lungo elenco di talenti ignorati dall'Oscar. Così come lungo è l’elenco dei film di altissimo livello che però non sono riusciti a vincere la statuetta dorata. Nel corso di più di settant’anni sono state molte le “sviste” (se così possiamo chiamarle col senno di poi) nel premiare opere di valore comunque non molto alto, al posto di vere e proprie pietre miliari della storia del cinema, di grandi autori o di magnifiche interpretazioni. Se pensiamo che film come “Arancia meccanica” o “Apocalypse now”, registi come Alfred Hitchcock o Stanley Kubrick e attori come Marylin Monroe o Greta Garbo non hanno mai vinto l’oscar...
Ascoltando i giudizi della critica internazionale e valutando film, direzioni e interpretazioni qualche anno dopo ci si accorge come nella maggior parte dei casi le pellicole che hanno vinto siano state quelle che, in un certo senso, hanno dimostrato al mondo la capacità creativa e spettacolare dell’industria cinematografica americana, oppure dei grandi registi statunitensi.

Tra i primi film non premiati dall’Accademy troviamo “Quarto potere” di Orson Wells che nel 1942 avrebbe sicuramente meritato l’Oscar andato invece a ”Com’era verde la mia valle” di John Ford. Il film di Wells (che si accontentò dell’Oscar per la miglior sceneggiatura originale) fu infatti poi considerato uno dei film migliori della storia del cinema. Così come “La dolce vita” di Fellini, un classico tra i più ‘alti’ del cinema, ma che nel 1962 non fu neanche inserito nella cinquina delle migliori pellicole.
Gli anni ’60 e ’70 videro le sconfitte, una dopo l’altra, dei capolavori di Stanley Kubrick: nel 1969 “2001:Odissea nello spazio” non fu neanche nominato, nel 1972 “Arancia meccanica” fu sconfitto da “Il braccio violento della legge”, nel 1976 “Barry Lindon” perse contro “Qualcuno volo sul nido del cuculo” (qui osiamo dire giustamente!) e nel 1980 anche “Shining” non ricevette neanche la nomination. E Kubrick non vinse mai neanche l’Oscar per la miglior regia nonostante quattro nominations. Nello stesso periodo ricevettero una delusione grandi film come “Il laureato”, che perse a favore di “La calda notte dell’ispettore Tibbs”, “L’esorcista”, che venne penalizzato dall’essere un horror, un genere mai tanto apprezzato in sede di riconoscimenti, e perse contro “La stangata” oppure “Taxi driver” che non vinse l’Oscar andato invece a “Rocky”. Nel 1980 ha del clamoroso la sconfitta di “Apocalypse now” (Oscar andato al comunque bel film “Kramer contro Kramer”), il film che forse ha rappresentato la svolta decisiva nella nascita del cinema americano moderno. L’anno dopo erano candidati film come “Toro scatenato” e “The elephant man” ma nessuno dei due arrivò alla vittoria e l’Oscar se lo portò a casa “Gente comune”. Nel 1999 avrebbe sicuramente meritato l’Oscar “Salvate il soldato Ryan” (che vinse comunque la statuetta per l’ottima regia di Spielberg), al posto del premiato “Shakespeare in love” e nel 2006 l’Oscar vinto da “Crash, contatto fisico” colse tutti di sorpresa dato che si dava quasi per scontata la vittoria de “I segreti di Brokeback Mountain”.
Tra i film che non figurano nell’albo d’oro del premio Oscar troviamo anche cult come “C’era una volta in America”, ”Blade Runner”, ”Quei bravi ragazzi”, “Pulp fiction”, “Chinatown”…

Per quanto riguarda i registi ha dell’incredibile il fatto che registi del calibro di Alfred Hitchcock, Stanley Kubrick, Robert Altman o Orson Wells non hanno mai vinto l’Oscar: autori che hanno scritto la storia del cinema, che però spesso si sono ribellati alle regole dell’establishment hollywoodiano. Il grande Hitchcock ad esempio fu nominato molte volte (così come il già citato Kubrick) ma non riuscì mai a vincere nonostante le sue splendide direzioni in film che hanno fatto la storia come “Psyco”, “La finestra sul cortile” o “Intrigo internazionale”.

La categoria degli attori è quella probabilmente più soggetta alle leggi di mercato. Nel corso degli anni comunque, anche a prescindere dalle complicate strategie del sistema hollywoodiano, molti sono stati gli attori che avrebbero dovuto vincere la statuetta e che invece hanno ricevuto solo una delusione. Pensiamo a grandi attori come Greta Garbo, Marlene Dietrich, Marilyn Monroe, Rita Hayworth, Steve McQueen, James Dean, James Stewart, Marcello Mastroianni, tanto per citarne alcuni.
Vi sono poi i casi in cui degli attori hanno vinto l’Oscar per un interpretazione di minor livello rispetto ad altre in cui avrebbero meritato di vincerlo. È il caso ad esempio di Al Pacino che vinse nel 1993 per “Profumo di donna” ma perse per interpretazioni di grande spessore e di cui ricevette la nomination come quelle ne “Il padrino parte 2” o “Quel pomeriggio di un giorno da cani”. È il caso anche di Paul Newman che vinse forse troppo tardi l’Oscar: nel 1987 lo ricevette per “Il colore dei soldi” (dopo la consegna, l’anno prima del premio Oscar alla carriera, il che è un po’ un paradosso) ma non lo vinse per la sua interpretazione in “La gatta sul tetto che scotta” nel 1959 o “La stangata” nel 1973. Sia Pacino sia Newman ci hanno senza dubbio regalato prove d’attore ben più apprezzabili di quelle in cui ricevettero il prestigioso premio dell’Academy.
Tra le interpretazioni più stimate della storia del cinema che non hanno ricevuto l’Oscar troviamo ad esempio quella di Robert De Niro in “Taxi driver”, quella di Johnny Depp in “Edward, mani di forbice”, quella di Clark Gable in “Via col vento” o quella di Charles Chaplin in “Il grande dittatore” per citare le più importanti.
Per quanto riguarda infine un mostro sacro del cinema proprio come Charles Chaplin risulta difficile credere che, non solo non abbia mai vinto un Oscar né nella categoria del miglior attore né in quella del miglior regista, ma addirittura in quest’ultima non ha mai ricevuto neanche una nomination…

Fonte: AlCinema

 
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