Venerdì 15 Novembre 2019
Cinemalia Menù
HOME
RECENSIONI:
PROSSIMAMENTE:
LE NOSTRE RECENSIONI:
IN DVD:
GLI INEDITI
CULT MOVIE
I FILM NELLE SALE
ARTICOLI CINEMA:
CINEMA & CURIOSITA':
IL CINEMA ASIATICO
LIBRI & CINEMA
COLLABORA CON NOI:
CONTATTI:
STAFF:
NEWS & RUMORS:
SERIE TV:
HOME VIDEO:
Recensioni Blu Ray
halloween_banner_160x600.jpeg
Informativa sui Cookie
Per migliorare la tua navigazione su questo sito, utilizziamo cookies che ci permettono di riconoscerti. Scorrendo questo sito o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'utilizzo di cookies. Informativa
Cerca in Cinemalia
Anteprima TFF
Kimyona Sskasu - Uno strano circo (2005)
Noriko No Shokutako - Noriko's Dinner Table (2005)
Jisatsu Saakuru - Suicide Club (2002)
Tsumetai Nettaigyo - Pesce freddo (2010)
Ai No Mukidashi - Love Exposure (2008)
Chanto Tsutaeru - Be sure to share (2009)
Ekusute - Hair extension (2007)
Koi No Tsumi - Colpevole d'amore (2011)
Libri & Cinema
la_llorona_728x120_top.jpeg
William Castle PDF Stampa E-mail
Valutazione utente: / 0
ScarsoOttimo 
Scritto da Francesco Bassi   
martedì 10 luglio 2007


William Castle (1914-77)


Tra gli anni Quaranta e Sessanta fu un regista molto prolifico di film di serie B, che pur non arrivando mai alle vette della celebrità, seppe comunque conquistarsi un posto nel ricordo del pubblico grazie alle sue ingegnose trovate pubblicitarie.
Convintissimo sostenitore del valore di ogni pubblicità sensazionalistica, fece ricorso agli espedienti più strani pur di riuscire a vendere biglietti per i suoi film.
In simultaneità con l'uscita di Macabro (1958) pensò bene di stipulare un'assicurazione con i Lloyds di Londra per eventuali «morti per spavento» durante la proiezione del film, e prima della proiezione venivano anche distribuiti agli spettatori dei distintivi su cui era scritto: “Non sono un coniglio: ho visto Macabro”.
In alcuni dei momenti fondamentali della proiezione di La casa dei fantasmi (1959) dallo schermo veniva fuori uno scheletro fosforescente che cominciava a volteggiare sugli spettatori. Ogni volta che nel film Il mostro di sangue (1959) c'era un urlo, le poltrone degli spettatori cominciavano a vibrare grazie a un meccanismo nascosto. Castle arrivò anche a piazzare in sala dei finti spettatori con il compito di lanciare delle urla in momenti prestabiliti.
Al pubblico che assisteva alla proiezione di 13 Ghosts (1960) venivano forniti speciali occhiali che avrebbero permesso di vedere gli spettri sullo schermo in quanto il film era stato girato in “Illusion-O”.
Durante la proiezione di Homicidal (1961) era prevista una "pausa del terrore", in modo che gli spettatori sofferenti di cuore potessero abbandonare la sala.
Agli spettatori di Mr Sardonicus (1961) venivano dati dei pollici luminosi con cui avrebbero potuto votare come in un'arena di gladiatori. II pubblico poteva decretare la vita o la morte del protagonista, anche se in verità Castle aveva comunque girato un solo finale.

 
< Prec.   Pros. >

 

Ultime Recensioni...
feed_logo.png twitter_logo.png facebook_logo.png  
Ultimi Articoli inseriti
Il Cinema Asiatico
Gli articolii più letti
Archivio per genere