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Latta e Cafè
Titolo originale: Latta e Cafè
Italia: 2009 Regia di: Antonello Matarazzo Genere: Documentario Durata: 66'
Interpreti: Riccardo Dalisi, Alba Cappellieri, Marcella Canelles, Gillo Dorfles, Maurizio Fanni, Benedetto Gravagnuolo, Alessandro Guerriero, Serge Latouche, Pasquale Moxedano, Simona Perchiazzi
Sito web:
Nelle sale dal: Roma 2009
Voto: 6,5
Trailer
Recensione di: Francesca Caruso
L'aggettivo ideale: Curioso
Il titolo proietta, già, lo spettatore nell’universo variegato di Riccardo Dalisi e della sua opera, che sono posti al centro di questo documentario, presente al Festival Internazionale del Film di Roma 2009, nella sezione “L’altro Cinema – Extra” in collaborazione con Occhio sul Mondo.
Il regista Antonello Matarazzo, che è anche pittore e video artista, ha voluto omaggiare un artista del calibro di Dalisi e farlo conoscere a chi ancora non ne avesse sentito parlare.
Il documentario approfondisce più di un aspetto che ruota intorno a Dalisi, oltre a far vedere l’ampio raggio d’azione in cui l’artista ha saputo spaziare, con la sua ingegnosità, creatività e voglia di fare che l’accompagna sempre, ancora oggi che quasi ottantenne insegna scenografia presso la Facoltà di Architettura dell’Università di Siracusa.
Riccardo Dalisi è un’artista poliedrico, attivo nel campo del design, della scultura, della pittura, del teatro e dell’architettura, campo nel quale ha saputo applicare idee innovative.
Latta e Cafè si sofferma anche sul rapporto che Dalisi ha con la città di Napoli, quanto entrambi si siano dati vicendevolmente l’uno all’altro. Da una parte, infatti, Dalisi ha sviluppato la sua arte vivendo Napoli e il suo essere, è stato il primo ad essersi accostato all’arte povera, quella che inseguito diventerà una corrente ufficiale.
Dalisi utilizza materiali di reciclo, come latta, carta, ceramica, vetro, legno, stoffa, trasformandoli, come solo la pazienza di un artigiano sa fare, in vere e proprie opere d’arte. Dall’altra parte Dalisi ha messo al servizio della città la sua professionalità e il suo tempo, dando vita a laboratori di strada.
Nel 1973 crea un laboratorio di partecipazione creativa con bambini e ragazzi del Rione Traiano di Napoli, che avevano abbandonato la scuola, i quali sotto la sua supervisione creano dei veri e propri oggetti di design, alcuni dei quali conservati al Museo della Triennale di Milano. Inoltre Rua Catalana, una strada fatta di botteghe artigiane, che stavano scomparendo, è tornata alla luce con nuova linfa vitale.
L’artista non è solo interessanto all’opera di artigianato, ma ha saputo coniugare bene il suo lavoro anche nella produzione industriale. Nel 1981 riceve il Premio il Compasso d’oro per il design della caffettiera napoletana Alessi, alcuni anni dopo la caffettiera entra in produzione e Dalisi raggiunge una fama internazionale.
Nel documentario il regista tra le altre cose mostra maschere e pupazzi derivati da piccole caffettiere napoletane, originali e curiosi, ma soprattutto gioca con Dalisi mostrando il suo lato fanciullesco e spontaneo, una peculiarità comune ai più grandi creativi.
Non è un documentario usuale, qui vi sono confluite le esperienze visive di un regista che è anche un video artista, ci sono elementi di introspezione, presenti nella sua poetica, tanto che i suoi lavori sono stati mostrati in seminari e laboratori a scopo didattico in molte Università italiane e in quella di Cambridge e di Brera.
Latta e Cafè è un documentario che oltre ad essere interessante, porta lo spettatore a conoscere uno scenario fatto di vita pulsante e una figura, quella di Riccardo Dalisi, che ha contribuito materiamente ad alimentare queste pulsazioni.
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