Mercoledì 29 Marzo 2017
Informativa sui Cookie
Per migliorare la tua navigazione su questo sito, utilizziamo cookies che ci permettono di riconoscerti. Scorrendo questo sito o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'utilizzo di cookies. Informativa
Cinemalia Menù
HOME
Recensioni Novità
Anteprime Gratuite
I film che usciranno
Recensioni film
Recensioni dvd
Gli Inediti
Cult Movie
Sorridi con noi
Prossimamente
Luoghi Comuni
Articoli Cinema
Cinema & Curiosità
Il Cinema Asiatico
Libri & Cinema
Collabora con noi
Contattaci
Staff
Feed Rss
News & Rumors
Serie Tv
Recensioni Blu Ray
Cerca in Cinemalia
Pubblicità
Anteprima TFF
Kimyona Sskasu - Uno strano circo (2005)
Noriko No Shokutako - Noriko's Dinner Table (2005)
Jisatsu Saakuru - Suicide Club (2002)
Tsumetai Nettaigyo - Pesce freddo (2010)
Ai No Mukidashi - Love Exposure (2008)
Chanto Tsutaeru - Be sure to share (2009)
Ekusute - Hair extension (2007)
Koi No Tsumi - Colpevole d'amore (2011)
Libri & Cinema
Il mestiere dello scrittore
Nero Dickens – Racconti del mistero di Charles Dickens
L'informatore
Via dalla pazza folla
Gli assalti alle panetterie
Bianca come la luna
Theodore Boone – Mistero in aula
Rashōmon
L’angelo della tempesta
Vento & Flipper
Guida cinica alla cellulite
I Sette Savi del Bosco di Bambù
Diario di Murasaki Shikibu
Moby Dick
Vita di un ragazzo di vita
Lost souls. Storie e miti del basket di strada
Grotesque
Il ventaglio di Lady Windermere
L'avvocato canaglia
La strana biblioteca
Radio Imagination
L’odore della notte
Theodore Boone – Il fuggitivo
Il gigante sepolto
Più gentile della solitudine
Il gatto venuto dal cielo
Un weekend da sogno
Il futon
Pioggia sul viso
Una storia crudele
Tokyo Noir
La signora di Wildfell Hall
Giulia 1300 e altri miracoli
Una più uno
Prossimamente
Aberdeen PDF Stampa E-mail
Valutazione utente: / 36
ScarsoOttimo 
Scritto da Anna Maria Pelella   
domenica 06 luglio 2014

Titolo: Aberdeen
Titolo originale: Heung Kong Tsai
Hong Kong: 2014. Regia di: Pang Ho-Cheung Genere: Drammatico Durata: 98'
Interpreti: Louis Koo, Eric Tsang, Gigi Leung, Miriam Yeung
Sito web ufficiale:
Sito web italiano:
Nelle sale dal: Far East Festival 2014
Voto: 7
Trailer
Recensione di: Anna Maria Pelella
L'aggettivo ideale: Scozzese
Scarica il Pressbook del film
Aberdeen su Facebook

Un’occhiata disincantata ai drammi personali e ai conflitti familiari dei Cheng, una famiglia benestante di Hong Kong composta da due figli e rispettivi consorti, un nonno con la sua nuova compagna e la giovane nipote di questi.

aberdeen_leggero.pngPang Ho Cheung è maturato. Non che ci fosse un qualche dubbio sulla sua capacità stilistica ma, dal momento che è stato un regista piuttosto versatile, spesso il dubbio poteva semmai riguardare la sua volontà di dedicarsi a un cinema più misurato e meno pirotecnico delle sue prove più famose. Dubbio che viene immediatamente dissipato in presenza di una rappresentazione così lieve da risultare poetica anche nei passaggi più ostici, senza mai perdere di vista il tratto surreale che intesse la trama già dai primi fotogrammi.

I Cheng sono una famiglia honkonghese come tante. Il nonno è un prete taoista rimasto vedovo, che si accompagna a una hostess più giovane.
Il figlio è un affermato professore che predica l’importanza della bellezza per le donne, ovviamente sposato a una modella che ha qualche problema a vedersi rifiutare i lavori, mentre la sua giovane figlia comincia a mostrarsi sempre più evidentemente lontana dalla bellezza materna.
La figlia invece, sposata a un medico che la tradisce, fatica a guardare avanti e a lasciarsi indietro le colpe del passato e il dolore di un rapporto mai risolto con la madre morta da ormai dieci anni. Lo stralcio che Pang decide di mostrarci è quello che riguarda la risoluzione dei conflitti più evidenti su cui poggia il fragile equilibro della famiglia Cheng.
Se da una parte la conoscenza del passato aiuta a proiettarsi meglio verso il futuro, è pur vero che rimanere ancorati agli avvenimenti dolorosi non porta mai da nessuna parte. Cheng Wai-ching, la figlia del prete taoista, ha un conflitto mai risolto con la figura materna e vive dolorosamente il ricordo di lei, mentre suo marito scopre in un tradimento il vero significato delle sue scelte esistenziali e la direzione che queste gli stanno indicando.

Cheng Wai-tao invece, convinto fino in fondo del fatto che a una donna necessiti innanzitutto esser bella, si crea non pochi problemi di fronte all’evidente bruttezza della figlia, improbabile risultato di un matrimonio basato essenzialmente sull’estetica.
Il tutto viene lentamente a galla, come fosse stato seppellito su una spiaggia e riportato alla luce dalla risacca: i Cheng scopriranno a poco a poco che le cose possono cambiare e che i conflitti spesso hanno una natura essenzialmente influenzata dalla prospettiva da cui li si guarda. Il tocco surreale, vero gioiello del film, emerge a mano a mano che seguiamo la giovane Chloe/Piggy che piange la sua lucertola/Gozilla mentre si chiede insistentemente se l’animale si reincarnerà aiutato dal nonno o andrà in Paradiso come predicato da suo padre.

Ed è tutta qua la cifra stilistica di questo nuovo lavoro di Pang Ho-Cheung, nella messa in scena delle due anime di una città di confine il cui passato è ancora adesso evidente in ogni momento della sua storia attuale. L’assorbimento nell’abbraccio della Madre Patria non ha certo cancellato gli anni in cui la città è stata una metropoli e un centro nevralgico per il commercio marittimo, e i precetti del Partito, o anche quelli confuciani se è per questo, devono rassegnarsi a convivere con i riferimenti europei che per anni hanno influenzato gli abitanti dell’esperimento “Un Paese due Sistemi”.
La regia mostra in pieno la spaccatura esistente mettendo in scena entrambe le anime di questo punto di intersezione tra due universi, quella attuale proiettata in avanti verso le nuove sfide e i nuovi sogni e quella antica e delle tradizioni più radicate.
Il cast in ottima sintonia completa un quadro già di per se perfetto, con una speciale menzione per Miriam Yeung che racchiude in un solo doloroso sguardo tutto il passato che non potrà mai tornare e il futuro che si presenta mentre siamo “impegnati a fare altri piani”.

 
< Prec.   Pros. >

 

Ultime Recensioni...
feed_logo.png twitter_logo.png facebook_logo.png mail_logo.png



Ultimi Articoli inseriti
Il Cinema Asiatico
Gli articolii più letti
Archivio per genere