HOME arrow IL CINEMA ASIATICO arrow Drammatico 1 arrow Dangerous Liaisons
Giovedì 26 Novembre 2020
Cinemalia Menù
HOME
RECENSIONI:
PROSSIMAMENTE:
LE NOSTRE RECENSIONI:
IN DVD:
GLI INEDITI
CULT MOVIE
I FILM NELLE SALE
ARTICOLI CINEMA:
CINEMA & CURIOSITA':
IL CINEMA ASIATICO
LIBRI & CINEMA
COLLABORA CON NOI:
CONTATTI:
STAFF:
NEWS & RUMORS:
SERIE TV:
HOME VIDEO:
News
operatore.png
Informativa sui Cookie
Per migliorare la tua navigazione su questo sito, utilizziamo cookies che ci permettono di riconoscerti. Scorrendo questo sito o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'utilizzo di cookies. Informativa
Cerca in Cinemalia
Anteprima TFF
Kimyona Sskasu - Uno strano circo (2005)
Noriko No Shokutako - Noriko's Dinner Table (2005)
Jisatsu Saakuru - Suicide Club (2002)
Tsumetai Nettaigyo - Pesce freddo (2010)
Ai No Mukidashi - Love Exposure (2008)
Chanto Tsutaeru - Be sure to share (2009)
Ekusute - Hair extension (2007)
Koi No Tsumi - Colpevole d'amore (2011)
Libri & Cinema
L’ombra del sicomoro NEWS
Libri … che passione!
Assolutamente musica
Nero su Bianco
Se i gatti scomparissero dal mondo
Stanley Kubrick
La strana storia dell’isola Panorama
L’assassinio del commendatore - Libro secondo
Il bacio in terrazza
Il caso Fitzgerald
L’assassinio del commendatore
I dieci amori di Nishino
Le avventure di Gordon Pym
Kurt Vonnegut, Harrison Bergeron, USA 1961
Il circolo Pickwick
Fino a dopo l’equinozio
Un canto di Natale
Ranocchio salva Tokyo
Bruno Giordano. Una vita sulle montagne russe
La versione di C.
I quarantuno colpi
La ragazza dell’altra riva
Peep Show
Il Paradiso delle Signore
La passione del dubbio
Il fatale talento del signor Rong
Il labirinto degli spiriti
Il mestiere dello scrittore
Nero Dickens – Racconti del mistero di Charles Dickens
L'informatore
Via dalla pazza folla
richard_jewell_banner.png
Dangerous Liaisons PDF Stampa E-mail
Valutazione utente: / 14
ScarsoOttimo 
Scritto da Nicola Picchi   
martedì 19 giugno 2012

Titolo: Dangerous Liaisons
Titolo originale: Wei xian guan xi
Cina, Corea, Singapore: 2012. Regia di: Hur Jin-ho Genere: Drammatico Durata: 107'
Interpreti: Jang Dong-gun, Cecilia Cheung, Zhang Ziyi, Shawn Dou, Candy Wang, Lisa Lu
Sito web ufficiale:
Sito web italiano:
Nelle sale dal: Inedito
Voto: 7
Trailer
Recensione di: Nicola Picchi
L'aggettivo ideale: Libertino
Scarica il Pressbook del film
Dangerous Liaisons su Facebook
Mi piace

dangerous_liaisons_leggero.pngMo Jieyu, facoltosa imprenditrice di Shanghai, propone una scommessa a Xie Yifan, notorio seduttore a cui si è sempre negata: se Yifan riuscirà a deflorare Beibei, promessa sposa di un suo vecchio amante, lei gli si concederà.
Yifan declina la proposta ritenendo che la sfida non sia alla sua altezza, e alza la posta scommettendo che riuscirà a sedurre Du Fenyu, una sua lontana cugina in fuga dalla Manciuria, vedova di irreprensibili costumi.

Il capolavoro di Choderlos de Laclos è stato trasposto numerose volte sullo schermo, con risultati che oscillano dall’ottimo (Stephen Frears) al curioso (“Untold Scandal” di Lee Je-yong, ambientato nell’epoca Chosun) allo sconfortante (Vadim e Forman), fino all’orripilante versione teen “Cruel Intentions” di tal Roger Kumble, che ci inflisse Sarah Michelle Gellar nelle vesti di Kathryn Merteuil (sic).
Quest’ultimo adattamento, presentato a Cannes nella sezione “Directors’Fortnight” e sceneggiato dalla scrittrice Yan Geling, già autrice di “The Flowers of War” di Zhang Yimou, si colloca fortunatamente nella parte più alta della curva gaussiana, tra Frears e Lee Je-yong. Niente è più estraneo al melodramma de “Liaisons Dangereuses“, summa sublime di cinismo libertino.
Strategia e tattica alla von Clausewitz, e non per niente Laclos era un militare di carriera, applicata all’arte della seduzione, in grado di indirizzare con la volontà le oscillazioni del cuore umano, ridotto a fortezza da espugnare con ogni mezzo e poi radere al suolo.
Ma anche fredda esaltazione materialistica dell’eros svincolato dalle leggi morali, inteso come affermazione della libertà individuale, anche se nel testo sono presenti in nuce i prodromi dell’amore-passione, che tanta fortuna avrà nel Romanticismo.
Come chiosò Baudelaire: “Se brucia questo libro, brucia alla maniera del ghiaccio”.
Il materiale ideale per un regista come Hur Jin-ho, autore competente di melodrammi rarefatti e asciugati all’estremo da qualsivoglia forma di sentimentalismo, qui alla seconda coproduzione con la Cina dopo “A Good Rain Knows”.

Yan Geling ambienta la vicenda nella Shanghai del 1931, abbozzando un parallelismo tra la Francia alla vigilia della Rivoluzione (il romanzo è del 1782) e la Cina nell’imminenza dell’invasione giapponese.
Lo scopo, naturalmente, è anche quello di giocare sulla vera e propria mitologia che si è creata nel corso degli anni intorno alla Shanghai dell’epoca (da “Shanghai Express” di Von Sternberg in poi), allora al culmine del suo splendore.
La città, allora denominata la “Parigi d’Oriente”, verrà infatti sventrata dai bombardamenti pochi anni dopo, nel 1937.
Come annotò Talleyrand, “Chi non è vissuto prima della Rivoluzione, ignora la dolcezza del vivere”, una frase che si può applicare tanto alla Rivoluzione francese che a quella di Mao Zedong. Dolcezza del vivere che qui si tramuta negli splendidi interni Art Nouveau e nelle opulente architetture alla francese dei palazzi dell’alta borghesia shanghaiese, quelli dove vivono nell’ozio il playboy Xie Yifan (Valmont) e la femme fatale Mo Jieyu (la marchesa di Merteuil), architettando giochi di potere e seduzione che alla fine si riveleranno fatali per entrambi.
Tra un ballo di beneficenza e una serata all’Opera di Pechino, ogni tanto si affaccia sulla scena la storia con la esse maiuscola, ma sempre in maniera funzionale alla trama.

Le sequenze all’Opera, in cui gli studenti cinesi lanciano volantini sul pubblico, o la manifestazione di boicottaggio dei prodotti giapponesi, sono integrati con intelligenza nel plot da Yan Geling, e coincidono con due snodi narrativi importanti. Hur Jin-ho si ricorda della versione di Stephen Frears nella sequenza della morte di Yifan, ma per il resto sceglie un approccio di sofisticata soavità, usando prevalentemente primi piani, accompagnati dai walzer suadenti del compositore Cho Sung-woo: la macchina da presa accarezza allo stesso modo, ovvero con sensualità estrema, sia le sete e i broccati che i volti degli attori.
E proprio il lavoro con gli attori, che è sempre stato il punto di forza del regista al di là di scelte di regia sovente convenzionali, rende “Dangerous Liaisons” particolarmente riuscito. Jang Dong-gun (My Way), charme noncurante e baffetti alla Clark Gable, è un impareggiabile seduttore che oscilla tra cinismo e malinconia, mentre Zhang Ziyi, in un ruolo per lei inusuale, è una credibilissima incarnazione dell’incorruttibilità morale che cede alla passione dei sensi.

Ma chi si mangia tutti a colazione è Cecilia Cheung nel ruolo di Mo Jieyu, straordinaria manipolatrice che manovra i sentimenti degli altri, pur rivendicando ostinatamente la propria indipendenza dall’amore e dagli uomini.
Proprio grazie a loro Hur Jin-ho evita il rischio, sempre presente data l’ambientazione decontestualizzata rispetto all’originale, di confezionare una soap-opera di lusso, elaborando un adattamento più che rispettabile di un classico universalmente noto.
Unica pecca le scenografie di Walter Wong Kalun, talmente linde da risultare posticce, anche a causa della fotografia di Kim Byung-seo, che costruisce immagini annegate in una luminosità priva di ombre e chiaroscuri.

 
< Prec.   Pros. >

 

Ultime Recensioni...
Il giorno sbagliato
Quando l'amore brucia l'anima. Walk The Line
7 ore per farti innamorare
Donnie Brasco
La forma dell'acqua - The Shape of Water
Re per una notte
Il re di Staten Island
La casa dalle finestre che ridono
È per il tuo bene
La gente che sta bene
Festival
Il primo Natale
Odio l'estate
Empire State
La ragazza che sapeva troppo
The vast of night
Dark Places. Nei luoghi oscuri
Honey boy
I miserabili
Quadrophenia
Parasite
La dea fortuna
Bombshell. La voce dello scandalo
D.N.A. decisamente non adatti
The gambler
Runner, runner
Il fuoco della vendetta
Death sentence – sentenza di morte
L’uomo invisibile
La Notte ha Divorato il Mondo
Ora non ricordo il nome
Cattive acque
Animali notturni
Rosso mille miglia
Gioco d'amore
All eyez on me
Gli anni più belli
Lontano lontano
L'uomo dei sogni
Rocketman
RICERCA AVANZATA
feed_logo.png twitter_logo.png facebook_logo.png instagram.jpeg
paypal-donazione.png
Ultimi Articoli inseriti
Il Cinema Asiatico
Gli articolii più letti
Archivio per genere