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Scritto da Gianluca Frappampina   
lunedì 23 febbraio 2009

A proposito di Schmidt
Titolo originale:About Schmidt
USA: 2002. Regia di: Alexander Payne Genere: Drammatico Durata: 124'
Interpreti: Jack Nicholson, Kathy Bates, Hope Davis, Dermot Mulroney, June Squibb, Howard Hesseman, Harry Groener, Connie Ray, Len Cariou, Mark Venhuizen, Cheryl Hamada, Phil Reeves, Matt Winston, James M. Connor, Jill Anderson.
Sito web:www.newline.com/properties/aboutschmidt
Nelle sale dal: 07/02/2003
Voto: 7
Trailer
Recensione di: Gianluca Frappampina

A proposito di Schmidt La carriera di Warren Schmidt (Jack Nicholson) è giunta al termine, le lancette dell’orologio sanciscono la fine dell’ultima giornata di lavoro in uno studio ricolmo di scatoloni e imballaggi pronto a far posto a più giovani impiegati.

Una cena commemorativa, il ringraziamento dei colleghi, una cordiale telefonata di Jeannie, sua figlia, lontana per lavoro e prossima alle nozze e infine la pensione e il meritato riposo.
Warren tuttavia è visibilmente infelice, non solo perché desidererebbe sentirsi ancora utile, ma anche perché comprende di non aver ottenuto nella vita ciò che avrebbe voluto, di non aver raggiunto gli obiettivi che in gioventù si era prefissato pur avendo condotto una meritevole carriera in un’importante agenzia assicurativa dopo la laurea in economia.
Spinto dal desiderio di fare qualcosa di importante, adotta un bambino a distanza. Le lettere che gli indirizza sono vere e proprie riflessioni e bilanci della sua vita da cui si evince l’infelicità di una vita da sempre diretta in un’unica direzione, senza possibilità di cambiamenti. Un po’ per dovere, un po’ per paura, Warren era col tempo diventato uno spettatore della sua vita.
L’improvvisa morte della moglie, la scoperta di antichi tradimenti con il suo migliore amico e l’imminente matrimonio della figlia con Duncan, strampalato venditore di materassi ad acqua del Colorado, lo spingono a cercare nuovi stimoli, a cercare per una volta nella vita di prendere il controllo e fare la cosa giusta, influenzare positivamente la vita di qualcuno.
Così si mette in viaggio, deciso a fermare la figlia.

Una pellicola a metà tra il drammatico e la commedia, tra il dolce e l’amaro, eccezionalmente interpretata da Jack Nicholson, il quale infonde un carattere decisivo alla storia di Warren con quel senso di rabbia repressa con lontani echi di Shining e impotenza.
La storia comune, di un uomo comune, che come molti credeva di essere speciale e invece si è ritrovato ad essere insoddisfatto, costretto ad inseguire almeno un respiro di quella sensazione di realizzazione, appagare il desiderio di essere almeno una volta determinante per qualcosa, per qualcuno. Proprio come nella vita, spesso è troppo tardi per cambiare la rotta, altre volte invece una seconda chance ci capita quando meno l’avremmo attesa.
Partecipi delle condizioni del personaggio, gli spettatori non possono fare a meno di pensare a se stessi e chiedersi quanto c’è o potrebbe esserci di Warren in ognuno, quante volte capita di perdere il controllo e destarsi dal torpore solo quando ormai è tardi per cambiare le cose.

Tre nomination agli oscar nel 2003, golden globe a Nicholson come miglior attore e alla sceneggiatura, è senz’altro un film da non perdere, pur annoverando un poco ambito piazzamento nella top ten del nostro sito “le scene più disgustose del cinema americano” con una Kathy Bates (Misery non deve morire, l’ultima eclissi, titanic…) completamente nuda davanti all’inerme spettatore (Nicholson) imbarazzato e poco dopo in fuga…

 
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