Domenica 28 Febbraio 2021
Cinemalia Menù
HOME
RECENSIONI:
PROSSIMAMENTE:
LE NOSTRE RECENSIONI:
IN DVD:
GLI INEDITI
CULT MOVIE
I FILM NELLE SALE
ARTICOLI CINEMA:
CINEMA & CURIOSITA':
IL CINEMA ASIATICO
LIBRI & CINEMA
COLLABORA CON NOI:
CONTATTI:
STAFF:
NEWS & RUMORS:
SERIE TV:
HOME VIDEO:
News
american-woman-banner.jpg
Informativa sui Cookie
Per migliorare la tua navigazione su questo sito, utilizziamo cookies che ci permettono di riconoscerti. Scorrendo questo sito o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'utilizzo di cookies. Informativa
Cerca in Cinemalia
Anteprima TFF
Kimyona Sskasu - Uno strano circo (2005)
Noriko No Shokutako - Noriko's Dinner Table (2005)
Jisatsu Saakuru - Suicide Club (2002)
Tsumetai Nettaigyo - Pesce freddo (2010)
Ai No Mukidashi - Love Exposure (2008)
Chanto Tsutaeru - Be sure to share (2009)
Ekusute - Hair extension (2007)
Koi No Tsumi - Colpevole d'amore (2011)
Libri & Cinema
L’ombra del sicomoro NEWS
Libri … che passione!
Assolutamente musica
Nero su Bianco
Se i gatti scomparissero dal mondo
Stanley Kubrick
La strana storia dell’isola Panorama
L’assassinio del commendatore - Libro secondo
Il bacio in terrazza
Il caso Fitzgerald
L’assassinio del commendatore
I dieci amori di Nishino
Le avventure di Gordon Pym
Kurt Vonnegut, Harrison Bergeron, USA 1961
Il circolo Pickwick
Fino a dopo l’equinozio
Un canto di Natale
Ranocchio salva Tokyo
Bruno Giordano. Una vita sulle montagne russe
La versione di C.
I quarantuno colpi
La ragazza dell’altra riva
Peep Show
Il Paradiso delle Signore
La passione del dubbio
Il fatale talento del signor Rong
Il labirinto degli spiriti
Il mestiere dello scrittore
Nero Dickens – Racconti del mistero di Charles Dickens
L'informatore
Via dalla pazza folla
richard_jewell_banner.png
Baciami ancora PDF Stampa E-mail
Valutazione utente: / 5
ScarsoOttimo 
Scritto da Domenico Astuti   
martedì 02 febbraio 2010

Baciami ancora
Titolo originale: Baciami ancora
Italia: 2010  Regia di: Gabriele Muccino Genere: Drammatico  Durata: 130'
Interpreti: Stefano Accorsi, Vittoria Puccini, Pierfrancesco Favino, Claudio Santamaria, Giorgio Pasotti, Marco Cocci, Sabrina Impacciatore, Daniela Piazza, Primo Reggiani, Francesca Valtorta, Adriano Giannini, Valeria Bruni Tedeschi, Alexia Murray
Sito web: www.specials.it.msn.com/baciamiancora
Nelle sale dal: 29/01/2010
Voto: 5,5
Trailer
Recensione di: Domenico Astuti
L'aggettivo ideale: Vanesio

Baciami ancoraMolto rumore per nulla o... se ci vogliamo attenere ai versi della canzone di Jovanotti. Un bellissimo spreco di tempo, un'impresa impossibile. Tornato dagli Stati Uniti, dopo due film sinceramente sopravvalutati, ecco che riprende i suoi " Tre moschettieri " dell'amore e fa il secondo episodio " Dieci anni dopo ". Il primo film aveva stupito il pubblico ed anche una parte della critica soprattutto per il cast delizioso e per delle riprese spumeggianti e 'frenetiche' sulla falsa riga di Magnolia ( film capolavoro del 1999 ) di Paul Thomas Anderson. La storia era raccontata bene ( come racconta bene lui ), e faceva comodo ai giornali per riempire le pagine dei soliti argomenti: i giovani e l'amore, la sindrome di Peter Pan, la lotta tra sogno e omologazione. Argomenti divenuti indolore, di facile conversazione per signore all'ora del tè e annoiati genitori autoreferenziali.
Oggi ritroviamo quei giovani ( ma mancano Giovanna Mezzogiorno e Martina Stella e nel pacchetto glamour di attori loro erano due stelle che brillavano di luce propria ) cresciuti come nelle previsioni, uomini e donne borghesi, agiati, postideologici, indifferenti a tutto tranne che ai propri brufoli sentimentali. Fratelli e sorelle più adulti e consapevoli, ma della stessa famiglia culturale, di quelli di Federico Moccia, delle canzoni di Jovanotti o Povia, dei libri di Walter Veltroni o di Giorgio Faletti, con dei pensieri ( la voce in off, saltuaria e sbiadita di Accorsi ) che sembrano presi dai baci perugina, uno su tutti: se non hai radici inizi a morire.

Radici ? Famiglia ? Una lascia il marito perché lui non può darle un figlio e se ne va a vivere con un pischelletto viziato e rimorchione, per poi tornare da lui incinta dell'altro, un'altra non si sente pronta per un figlio dal suo compagno innamorato ma noioso ma rimane incinta involontariamente dell'ex marito, un'altra non ha la forza di aiutare veramente il suo compagno al punto che non prevede che possa uccidersi. E gli uomini ? Uno teorizza che è meglio essere amati e non amare, così l'ego si carica e non soffre, un altro cambia ragazza come si fa la doccia e poi parte per il Brasile, mentre un terzo è appena tornato da due anni di galera per aver contrabbandato due chili di coca dalla Colombia.

Famiglia ? Radici ? Si potrebbe citare Nietzsche: morali da birreria, e parafrasarlo con morali da sesso, a secondo di quanto lo fai. Diciamo che un altro difetto del cinema di Muccino è la moltiplicazione dello stesso argomento, tutti i protagonisti vivono lo stesso pathos, più o meno con le stesse dinamiche e nello stesso 'tempo'.  Carlo ( Un Accorsi in sottotono ) e Giulia ( Vittoria Puccini al posto della Mezzogiorno ) sono separati ma hanno una figlia, Sveva, che entrambi amano molto. In questi dieci anni si sono amati e traditi fino allo sfinimento.
Giulia vive con un nuovo compagno, un attore innamorato ma noioso, mentre Carlo ha tante donne e una compagna giovane e gelosa. Poi c'è Marco ( Pierfrancesco Favino, geloso, violento ma buonissimo ) l'unico sposato in maniera convenzionale, con la moglie vuole disperatamente un figlio che non arriva e stanno rovinando il rapporto tra i due. C'è Livia ( Una brava Sabrina Impacciatore ) vive da sola con il figlio Matteo ed ha una storia con Paolo ( Santamaria ) che passa da una dipendenza a un'altra. Il film inizia con il ritorno a Roma di Adriano ( Giorgio Pasotti ), ex marito di Livia e padre di Matteo, dopo quasi dieci anni e due passati in carcere. I vecchi amici si rincontrano per accogliere Adriano.

Sono passati dieci anni ma nessuno sente il bisogno di fare bilanci, anzi c'è chi è rimasto con la stessa testa, chi continua a girare su se stesso, chi non vuole crescere e per questo si è ammalato. Il regista ci vuole far credere di mettere in discussione la generazione dei quarantenni e un po' anche se stesso ( ha avuto tre figli da tre mogli differenti ) ma nel film
si respira un'aria rarefatta, un po' finta e troppo costruita.
Non si respira verità, tantomeno ricerca di sincerità. I rapporti sono claustrofobici, manca l'aria. E' tutto una danza immobile, un falso movimento, che può andare bene ma che non può essere spacciato per cinema della possibilità o della verità.
Muccino ha riconfermato tutti gli attori del primo episodio, almeno quelli che sono voluti tornare sul luogo del delitto.
Hanno dieci anni in più, quindi maggiore bravura ma minore freschezza. Ma non tutti hanno dato il meglio, anzi, Stefano Accorsi vive da un paio d'anni un'involuzione interpretativa preoccupante e Vittoria Puccini, nonostante la credibilità, fa fatica nel confronto con la Mezzogiorno.

 
< Prec.   Pros. >

 

Ultime Recensioni...
Il giorno sbagliato
Quando l'amore brucia l'anima. Walk The Line
7 ore per farti innamorare
Donnie Brasco
La forma dell'acqua - The Shape of Water
Re per una notte
Il re di Staten Island
La casa dalle finestre che ridono
È per il tuo bene
La gente che sta bene
Festival
Il primo Natale
Odio l'estate
Empire State
La ragazza che sapeva troppo
The vast of night
Dark Places. Nei luoghi oscuri
Honey boy
I miserabili
Quadrophenia
Parasite
La dea fortuna
Bombshell. La voce dello scandalo
D.N.A. decisamente non adatti
The gambler
Runner, runner
Il fuoco della vendetta
Death sentence – sentenza di morte
L’uomo invisibile
La Notte ha Divorato il Mondo
Ora non ricordo il nome
Cattive acque
Animali notturni
Rosso mille miglia
Gioco d'amore
All eyez on me
Gli anni più belli
Lontano lontano
L'uomo dei sogni
Rocketman
RICERCA AVANZATA
feed_logo.png twitter_logo.png facebook_logo.png instagram.jpeg
paypal-donazione.png
Ultimi Articoli inseriti
Il Cinema Asiatico
Gli articolii più letti
Archivio per genere