Giovedì 14 Novembre 2019
Cinemalia Menù
HOME
RECENSIONI:
PROSSIMAMENTE:
LE NOSTRE RECENSIONI:
IN DVD:
GLI INEDITI
CULT MOVIE
I FILM NELLE SALE
ARTICOLI CINEMA:
CINEMA & CURIOSITA':
IL CINEMA ASIATICO
LIBRI & CINEMA
COLLABORA CON NOI:
CONTATTI:
STAFF:
NEWS & RUMORS:
SERIE TV:
HOME VIDEO:
Recensioni Blu Ray
halloween_banner_160x600.jpeg
Informativa sui Cookie
Per migliorare la tua navigazione su questo sito, utilizziamo cookies che ci permettono di riconoscerti. Scorrendo questo sito o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'utilizzo di cookies. Informativa
Cerca in Cinemalia
Anteprima TFF
Kimyona Sskasu - Uno strano circo (2005)
Noriko No Shokutako - Noriko's Dinner Table (2005)
Jisatsu Saakuru - Suicide Club (2002)
Tsumetai Nettaigyo - Pesce freddo (2010)
Ai No Mukidashi - Love Exposure (2008)
Chanto Tsutaeru - Be sure to share (2009)
Ekusute - Hair extension (2007)
Koi No Tsumi - Colpevole d'amore (2011)
Libri & Cinema
la_llorona_728x120_top.jpeg
Bobby PDF Stampa E-mail
Valutazione utente: / 2
ScarsoOttimo 
Scritto da Monica Cabras   
venerdì 26 gennaio 2007

Bobby
Titolo originale: Bobby
USA: 2006. Regia di: Emilio Estevez Genere: Drammatico Durata: 114'
Interpreti: Anthony Hopkins, Helen Hunt, Nick Cannon, Emilio Estevez, Colin Ferguson, Demi Moore, Freddy Rodriguez, Sharon Stone, Elijah Wood, Michael Bowen, Laurence Fishburne, Ashton Kutcher, Heather Graham, Jacob Vargas, Martin Sheen, Gus Lynch, John Lavachielli, David Krumholtz, Harry Belafonte, Lindsay Lohan, Christian Slater, Joshua Jackson, William H. Macy
Sito web: www.bobby-the-movie.com
Voto: 7
Recensione di: Monica Cabras

bobby.jpgIl 4 Giugno all'Holtel Ambassador, fervono i preparativi per l'arrivo del Senatore Robert Kennedy che avrebbe pronunciato un discorso dopo l'esito delle primarie per la presidenza degli Stati Uniti. I dipendenti latino americani si sentono maltrattati dal responsabile delle cucine, cinico e razzista, che li obbliga a fare un doppio turno, una giovane cameriera sogna un giorno di entrare ad Hollywood mentre una famosa cantante sulla via del declino riesce solo a farsi del male. La moglie del direttore, parrucchiera nell'albergo, distribuisce consigli sul matrimonio mentre suo marito la tradisce con una centralinista. Una giovane donna sta per sposare un suo compagno di scuola per evitargli il Vietnam mentre una coppia sposata da tempo, lui è più vecchio di dieci anni, spera in una seconda luna di miele. Un vecchio dipendente dell'hotel in pensione non riesce ad abbandonare il luogo dove è stato per anni, mentre dei giovani volontari della campagna per Kennedy provano gli effetti delle droghe. Queste ed altre sono le storie che si intrecciano all'Hotel Ambassador in quel giorno così importante, e alla fine così tragico. L'opera di Emilio Estevez, è intensa, poetica commovente, nata come omaggio ad un eroe della Storia Americana, diventa un ode ai diritti civili, alla liberta di parola, alla pace e alla non violenza… a tutto ciò che può rendere il mondo migliore, che poi era il punto focale della campagna di Kennedy. Nelle storie di persone comuni, che poi erano i destinatari delle parole di Kennedy, nel suo discorso, si intravede un'intera generazione americana. A quei tempi la guerra del Vietnam e la morte di leader come John F. Kennedy, Malcom X e Martin Luther King, avevano quasi distrutto il sogno americano, in un paese dove la segregazione razziale e il problema dell'immigrazione si univano a centinaia di giovani morti per una guerra di cui non si capiva il motivo, portando una rabbia e disperazione che si tramutavano in un ingiustificata violenza. Ma in quel giorno tutto questo orrore sembrava essersi fermato, un raggio di sole per un futuro migliore si intravedeva nei discorsi di Robert Kennedi, o Bobby, come lo chiamavano tutti, a rimarcare che era l'uomo del popolo, che parlava al popolo e per il popolo.
Tutto questo si intravede nelle vicende dei personaggi che alle volte non hanno niente a che vedere con le elezioni presidenziali. La speranza di quel giorno si può quasi toccare con mano quando si guarda il film, forse per le immagini e parole del senatore tragicamente ucciso, che accompagnano lo scorrere della giornata, ma anche per il modo semplice e pulito con cui gli interpreti riescono ad entrare nei panni di gente comune raccontandoci le loro paure e speranze. Estevez si è servito di un cast di tutto rispetto, e tutti lo hanno fatto perché sentivano molto la storia, il personaggio che andavano ad omaggiare, le sue parole e le sue idee. Tutto questo si percepisce durante il film: sembra quasi di essere la in quella giornata d'estate, partecipi di quell'illusione che si tramuta in tragedia quando poco dopo la mezzanotte Bobby viene ucciso a colpi d'arma da fuoco. Ci si commuove e si sente nel più profondo dell'animo la disperazione di un paese che piange la morte del suo uomo, e la definitiva distruzione delle proprie illusioni di un mondo migliore. Perché quella tragedia non toccherà solo l'America. Quelle lacrime, riprese da filmati dell'epoca sono quasi un presagio di quello che verrà e che noi stiamo vivendo ora. Estevez ha saputo confezionare una pellicola semplice ma al tempo stesso intensa, invece di incentrare il film sulla tragica morte del futuro presidente, ci ha descritto quello che rappresentava attraverso normali storie di gente comune, ed è proprio questa la sua arma vincente.

 
< Prec.   Pros. >

 

Ultime Recensioni...
feed_logo.png twitter_logo.png facebook_logo.png  
Ultimi Articoli inseriti
Il Cinema Asiatico
Gli articolii più letti
Archivio per genere