HOME arrow RECENSIONI FILM arrow Drammatico arrow Fratellanza - Brotherhood
Giovedì 24 Maggio 2012
Cinemalia Menù
HOME
ANTEPRIME GRATUITE
FILM STREAMING GRATIS
RECENSIONI NOVITA'
RECENSIONI FILM
RECENSIONI DVD
I FILM CHE USCIRANNO
GLI INEDITI
CULT MOVIE SCI-FI
SORRIDI CON NOI
PROSSIMAMENTE
LUOGHI COMUNI
ARTICOLI CINEMA
CINEMA E CURIOSITA'
IL CINEMA ASIATICO
LIBRI E CINEMA
COLLABORA CON NOI
CONTATTACI
STAFF
FEED RSS
NEWS & RUMORS
Facebook Twitter Feed
facebook_32.png twitter_32.png rss_32.png mail_home.png
Cinemalia Newsletter

Se vuoi goderti tutte le anteprime e desideri ottenere biglietti gratuiti per il cinema Registrati rapidamente a Cinemalia!






Login Form





Password dimenticata?
Nessun account? Registrati
Cerca in Cinemalia
Pubblicità

Anteprima TFF

Retrospettiva Sono Sion
Kimyona Sskasu - Uno strano circo (2005)
Noriko No Shokutako - Noriko's Dinner Table (2005)
Jisatsu Saakuru - Suicide Club (2002)
Tsumetai Nettaigyo - Pesce freddo (2010)
Ai No Mukidashi - Love Exposure (2008)
Chanto Tsutaeru - Be sure to share (2009)
Ekusute - Hair extension (2007)
Koi No Tsumi - Colpevole d'amore (2011)

Libri & Cinema
Prossimamente
Fratellanza - Brotherhood PDF Stampa E-mail
Valutazione utente: / 24
ScarsoOttimo 
Scritto da Francesca Caruso   
lunedì 05 luglio 2010

Fratellanza - Brotherhood
Titolo originale: Brotherhood
Danimarca: 2009. Regia di: Nicolo Donato Genere: Drammatico Durata: 90'
Interpreti: Thure Lindhardt, David Dencik, Nicolas Bro, Morten Holst, Claus Flygare, Hanne Hedelund, Lars Simonsen, Martin Metz, Signe Egholm Olsen, Peter Plaugborg, Mads Rømer, Anders Heinrichsen, Michael Grønnemose, Jon Lange, Johannes Lassen, Sophie Louise Lauring
Sito web ufficiale:
Sito web italiano: www.luckyred.it/brotherhood
Nelle sale dal: 02/07/2010
Voto: 7,5
Trailer
Recensione di: Francesca Caruso
L'aggettivo ideale: Intenso
Scarica il Pressbook del film
Fratellanza - Brotherhood su Facebook

Fratellanza - BrotherhoodBrotherhood è stato presentato al Festival Internazionale del Film di Roma 2009 vincendo il Marc’Aurelio d’oro come Miglior film. Il regista e sceneggiatore Nicolo Donato ha molto di cui essere fiero, la sua opera è raccontata con un’intensità, delicatezza e sensibilità come non se ne vedono tante.
Il regista riesce fin da subito a far entrare lo spettatore nel mondo che ha delineato per il suo eroe, facendolo conoscere attraverso i suoi occhi, il ragazzo sembra quasi dire di seguirlo nel suo percorso di vita.

A Lars viene rifiutato l’avanzamento di carriera che gli era stato proposto, amareggiato dalla situazione, decide di lasciare l’esercito. Quando mette al corrente i suoi genitori, la madre sembra tutt’altro che soddisfatta e cerca di fargli cambiare idea. Il padre non proferisce parola. Invitato a casa di un amico, fa la conoscenza di due nazi. C’è subito un forte attrito fra di loro visto le opposte idee in cui credono, ma al capo Lars fa una buona impressione per la sua dialettica e per come usa il cervello.
Gli viene proposto di diventare un membro della loro “confraternita” e dopo il primo rifiuto iniziale, Lars accetta.
A casa la convivenza con i genitori diventa pesante, così va a vivere a casa di uno dei confratelli, Jimmy. Tra loro si instaura da subito una forte intesa, che si trasforma in amore. Questo va contro quello in cui crede la confraternita e i problemi non si faranno attendere.
Nicolo Donato ha voluto raccontare una storia d’amore tra due esseri umani, non è un film sui gruppi nazi, non è un film sui gay, a detta dello stesso regista, è una storia d’amore che si sviluppa in circostanze particolari e inserita in un’ambientazione scomoda. D'altronde le storie d’amore travagliate e zeppe di ostacoli sono quelle che si amano di più.

Variegate sono le tematiche che Donato sviluppa e sottolinea, prima fra tutte il rapporto filiale. Lars non si sente amato, né rispettato in casa. Ciò che vuole non viene preso minimamente in considerazione, tanto meno ciò che è come essere umano.
La madre, che porta i pantaloni in casa, vuole che sia la persona che a lei piace che sia, non la persona che suo figlio è.
La figura paterna è inesistente e questo porta Lars a cercare quel senso di famiglia altrove.
L’uomo non condivide le idee del gruppo di nazi, coi quali viene in contatto, e si unisce a loro non perché abbia cambiato il suo modo di pensare, ma perché vede nel gruppo quel senso di famiglia che a lui manca e di cui sente un estremo bisogno.
Ha bisogno di essere riconosciuto, apprezzato e rispettato, inoltre ha un bisogno inconscio di una figura paterna forte e rimane attratto dalla figura di Jimmy, che inizialmente è il suo punto di riferimento, per scoprire poi tutto un mondo di possibilità con lui.

L’amore è il tema che sta alla base del film. Lars trova un’atmosfera familiare e quell’amore che non riceve a casa. “Abbiamo bisogno d’amore e dircelo più spesso” il bene che si prova l’uno per l’altro. Le parole del regista sembrano ovvie, eppure sono le prime cose che si sottovalutano e si ritengono scontate. L’amore, il dare e mostrare amore, non è mai scontato soprattutto di questi tempi in cui c’è una fruizione molto più spasmodica rispetto a un passato non così lontano.
L’essere umano non può fare a meno dell’amore, qualsiasi sia la sua forma, l’amore incondizionato di un genitore verso il figlio e viceversa, l’amicizia, la fratellanza, l’amore romantico e molto altro.
Un altro aspetto di rilievo è la cattiveria umana. Gli uomini non nascono cattivi, sono le circostanze e la vita che portano l’essere umano a diventare cattivo. Il regista mostra con alcuni cenni la disumanizzazione in cui l’uomo può incorrere.
Per realizzare l’ambientazione nazi in cui i vari personaggi si muovono, Nicolo Donato si è inspirato a un documentario che gli ha dato l’idea di quale contesto sociale scegliere per la sua storia d’amore. Inoltre ha fatto amicizia con un naziskin, oggi non più tale, che gli ha raccontato la realtà di quei gruppi e alcuni aneddoti presenti nel film.
Uno di questi è che il nazi è biologico, crede nella salvaguardia della natura e, quindi, dell’ambiente. La sequenza che racconta questa realtà è delineata con ilarità, senza che sia una presa in giro.

La musica e la fotografia sono atte a innalzare la storia d’amore. La musica è soave, il tono del film è perlopiù caldo e avvolgente. Un brano musicale è dello stesso regista, che ha iniziato a immaginarselo ancor prima di scrivere la sceneggiatura e poi lo ha scritto con alcuni cari amici. Era perfetto per l’introduzione del film.
Brotherhood è un film eccellente, Donato è riuscito abilmente a bilanciare gli elementi messi in campo, rendendolo un film energico e delicato al tempo stesso. È un film da non perdere.

 
< Prec.   Pros. >

 

Ultime Recensioni...
Ultimi Articoli inseriti
Il Cinema Asiatico
Gli articolii più letti
Top Movie
I Top Movie del Week-End dal 18 al 20 Maggio 2012
1 Dark Shadows
2 The Avengers
3 American Pie - Ancora insieme
4 Quella casa nel bosco
5 La fredda luce del giorno
6 Il pescatore di sogni
7 Hunger Games
8 Margin Call
9 Chronicle
10 Seafood - Un pesce fuor d'acqua
In Blu Ray a Maggio
Archivio per genere
Sondaggi
Votate il film Horror più spaventoso!